farmacie
07 Gennaio 2025Dal 1° gennaio entra in vigore il passaggio totale alla ricetta elettronica, ma resta ancora operativa la ricetta cartacea, in attesa delle indicazioni operative da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze, Sogei, del Ministero della Salute e dell'Aifa. Le indicazioni per le farmacie nella fase transitoria

Dal 1° gennaio è ufficialmente iniziata la dematerializzazione completa delle ricette mediche per farmaci a carico del Ssn (“rossa”) e a carico del cittadino (“bianche”). Si tratta di un processo che ha avviato la sua fase transitoria in attesa delle indicazioni definitive da parte di Mef, Sogei, Ministero della Salute e Aifa. Durante questa fase le ricette cartacee resteranno operative quindi le farmacie dovranno continuare a gestirle erogando i farmaci e spedendole.
La conferma su quanto saranno tenute a fare le farmacie è stata data dallo stesso Marco Cossolo, presidente di Federfarma che nei giorni scorsi, dopo l’approvazione della Manovra che prevede che entro il 2025 tutte le ricette prescritte dai medici dovranno essere in formato digitale, ha dichiarato alle agenzie:
La ricetta elettronica è un obiettivo certo, da raggiungere assicurando la piena continuità del servizio. Nelle more della progressiva attuazione della dematerializzazione di tutte le prescrizioni mediche, e fino all'espressa decisione da parte delle amministrazioni competenti, le farmacie potranno continuare ad erogare i farmaci anche in presenza di ricette cartacee, per assicurare la piena continuità del servizio farmaceutico”.
Della stessa linea anche il presidente di Assofarm Luca Pieri:
“E’ un obiettivo da realizzarsi in tempi brevissimi, ma al tempo stesso dobbiamo assicurare la stabilità del processo dispensativo del farmaco nel lasso di tempo in cui c’è la prescrizione di legge ma non le regole tecniche per applicarla. La piena applicabilità di quanto contenuto nella recente Legge di Bilancio potrà avvenire solo dopo che Ministeri competenti e Regioni avranno emanato disposizioni che indichino la corretta applicazione delle norme. Dobbiamo affrontare con pragmatismo questo grande periodo di riforme - continua Pieri - vivendo con impegno i passaggi talvolta faticosi e non sempre lineari che trasformano i programmi in realtà. Il tutto senza mai venire meno ai nostri doveri quotidiani nei confronti dei cittadini”.
Una circolare ha quindi chiarito che cosa sono tenuti a fare farmacie e medici. Le disposizioni in materia sono contenute nei commi 317 e 318 dell’articolo 1 della Legge Finanziaria. In particolare, il comma 317 stabilisce che le prescrizioni mediche devono essere redatte in formato elettronico, cioè “tutte le prescrizioni a carico del Servizio sanitario nazionale, le prescrizioni a carico dei servizi territoriali per l’assistenza sanitaria al personale navigante, marittimo e dell’aviazione civile (SASN) e tutte le prescrizioni a carico dei cittadini (c.d. ricette bianche)”.
Il comma 318 stabilisce che le regioni, “dovranno assicurare, per mezzo delle autorità competenti per territorio, l’attuazione del processo di dematerializzazione sopra indicato”.
Quando l’attuazione sarà piena “comporterà il divieto per i medici di utilizzare le ricette cartacee per qualsiasi tipo di prescrizione”, ma come sottolinea il sindacato, “tale disciplina non potrà essere pienamente applicabile, in quanto emerge la necessità che i Ministeri competenti e le Amministrazioni regionali che gestiscono le ricette adottino disposizioni attuative, specifiche tecniche e circolari indicative per la corretta applicazione delle norme di legge”.
Quindi “nelle more della progressiva attuazione della dematerializzazione di tutte le prescrizioni mediche e fino a diversa decisione espressa da parte delle amministrazioni competenti, le farmacie dovranno continuare ad erogare i farmaci anche in presenza di prescrizioni cartacee e, quindi, a spedire le ricette stesse, per assicurare la piena continuità del servizio farmaceutico”.
Per prevenire disagi ai cittadini durante la fase di transizione la Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia, ha inviato una nota a medici e farmacisti con le disposizioni da adottare. La Regione, spiega una nota di Federfarma Lombardia, “ha confermato che i medici possono continuare ad utilizzare tutte le ricette cartacee, esattamente come avvenuto fino a ora, quindi sia le ricette R.U.R. (rosse, cartacee) sia la ricetta “bianca, cartacea” prescrivendo sia i farmaci rimborsati dal SSN che non”.
In particolare, spiega Regione Lombardia, "in attesa di indicazioni puntuali da parte delle competenti amministrazioni nazionali (MEF, SOGEI, Min. Sal e AIFA) e al fine di evitare disagi ai cittadini, si dispone che, nelle more della progressiva attuazione della dematerializzazione di tutte le prescrizioni mediche e fino a diversa decisione espressa da parte delle amministrazioni competenti, i medici possano prescrivere in modalità cartacea i medicinali e le prescrizioni ambulatoriali a carico del cittadino (non SSN) per cui non è ancora stata attivata la prescrizione dematerializzata e le farmacie e gli erogatori privati possano continuare ad erogare i medicinali e le prestazioni a carico del cittadino (non SSN) anche in presenza di prescrizioni cartacee per assicurare la piena continuità del servizio”.
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