sanzioni
31 Marzo 2025Il Ministero della Salute ha predisposto lo schema di riforma della Commissione Centrale per gli esercenti le professioni sanitarie incaricata di giudicare i ricorsi contro i provvedimenti disciplinari degli Ordini, quelli in materia di iscrizione e cancellazione dagli Albi nonché i ricorsi elettorali

Cambia la conformazione e la gestione della Commissione Centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (CCEPS), incaricata di giudicare, tra le altre cose i ricorsi contro i provvedimenti disciplinari degli Ordini. Obiettivo della riforma è snellire le procedure e rendere le sanzioni immediatamente esecutive. Tra le novità anche la separazione degli iter tra medici e dentisti e le altre professioni sanitarie, tra cui i farmacisti. Una nota del ministero della Salute spiega le finalità della nuova organizzazione.
La Cceps è la Commissione incaricata di giudicare i ricorsi contro i provvedimenti disciplinari degli Ordini, quelli in materia di iscrizione e cancellazione dagli Albi nonché i ricorsi elettorali. La sua riforma è stata predisposta su impulso del Ministro Orazio Schillaci con l’obiettivo di tutelare i cittadini e gli stessi professionisti. Gli interventi mirano a “snellire le lungaggini procedurali e rendere più spedita la trattazione e decisione del giudizio”. Infatti, la principale previsione della riforma è che “le sanzioni comminate dagli Ordini siano immediatamente esecutive, in attesa della decisione della Commissione, a differenza di quanto accade oggi per cui il ricorso alla Commissione sospende l’efficacia della sanzione, sia essa radiazione o sospensione. In questo modo, i medici radiati o sospesi, non potrebbero esercitare la professione fino alla pronuncia della Commissione”
Inoltre, è stata prevista la costituzione di due sezioni che si occuperanno dei ricorsi pendenti e dei nuovi ricorsi: una dedicata a medici e odontoiatri, che “rappresentano più della metà del contenzioso”, e l’altra per le altre professioni sanitarie.
Per quanto riguarda l’arretrato dei ricorsi in attesa di giudizio, il Ministero precisa che “la Commissione in carica nel quadriennio 2016/2020, scaduta a dicembre 2020, ha lasciato oltre 400 ricorsi da trattare. Fino alla sua ricostituzione nel gennaio 2021, la Commissione non si è potuta riunire, accumulando ulteriore arretrato che complessivamente, a oggi, conta 896 ricorsi pendenti (di cui oltre 600 maturati dal 2017 al 2022) tra ricorsi elettorali, iscrizione e cancellazione dagli Albi e provvedimenti disciplinari, tra cui sospensioni o radiazioni”.
Dai dati forniti dalla Commissione a oggi ci sono 64 ricorsi pendenti per radiazioni. Il ministero ricorda che in assenza del Presidente, la Commissione, non può essere operativa e ciò contribuisce ad alimentare l’arretrato: “Il 30 gennaio del 2023 si è dimessa la presidente, Elena Stanizzi, sostituita a giugno del 2023 da Antonio Pasca designato, come prevede la legge, dal Consiglio di Stato, il quale a sua volta ha rassegnato le dimissioni l’8 agosto 2024 ed è stato sostituito dall’attuale presidente Valeria Vaccaro nominata a febbraio 2025”.
Ricorso sospende l’efficacia della sanzione: istituire sezione stralcio
Il Presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli, ha proposto l’istituzione di una sezione stralcio all’interno della CCEPS per smaltire rapidamente i procedimenti arretrati, dando esecutività alle sanzioni confermate. Intervistato da Rainews24, Anelli ha sottolineato come il blocco della Commissione abbia permesso a professionisti sospesi o radiati di continuare a esercitare, vanificando l’azione sanzionatoria degli Ordini. L’intervento di Anelli si inserisce sul dibattito aperto dai recenti casi di decessi in seguito a interventi di chirurgia estetica. Anelli ricorda che i professionisti sanitari hanno diritto di fare ricorso alla Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni sanitarie. Ricorso che sospende l’efficacia della sanzione sino a che la commissione non si pronuncia. Allo stato attuale – continua – sono numerosi, a causa di alcuni intoppi e ritardi che hanno portato di fatto alla paralisi di questo organismo giurisdizionale speciale, i ricorsi ancora pendenti dinnanzi alla CCEPS. E questo, di fatto, vanifica l’azione sanzionatoria degli Ordini, facendo sì che medici sospesi o addirittura radiati continuino a esercitare”.
“Da qui – conclude Anelli – la proposta di istituire, in seno alla CCEPS, una sezione stralcio, che possa esaminare i ricorsi in sospeso al 31 dicembre 2024 relativamente alle sanzioni meno gravi, sino alla sospensione, per dar modo alla Commissione di dedicarsi e decidere rapidamente in merito alle radiazioni”.
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