Login con

Neurologia

12 Maggio 2025

Esercizio fisico rallenta declino cognitivo indipendentemente dall’intensità. Ma conta la costanza

Due nuovi studi, pubblicati su Alzheimer’s & Dementia, mostrano che l’esercizio fisico regolare, sia a bassa che ad alta intensità, può contribuire a rallentare il declino cognitivo negli anziani con lieve deterioramento della memoria

di Paolo Levantino - Farmacista clinico


Esercizio fisico rallenta declino cognitivo indipendentemente dall’intensità. Ma conta la costanza

Individuare interventi efficaci per prevenire o rallentare il declino cognitivo negli anziani è oggi una priorità assoluta, alla luce della crescente diffusione della malattia di Alzheimer e dei disturbi cognitivi lievi (MCI) a livello globale. In questo scenario, lo studio EXERT conferma il potenziale dell’attività fisica.

Lo studio EXERT: protezione cerebrale e stabilità cognitiva

Lo studio ha coinvolto quasi 300 anziani sedentari, di età compresa tra i 65 e gli 89 anni, tutti affetti da amnestic Mild Cognitive Impairment (aMCI), una condizione prodromica dell’Alzheimer, caratterizzata da deficit della memoria. I partecipanti sono stati assegnati a due diversi programmi di esercizio fisico: uno di tipo aerobico a intensità moderata-alta, l’altro a bassa intensità, incentrato su stretching, equilibrio e mobilità. Entrambi i programmi prevedevano quattro sessioni settimanali della durata di 45 minuti, tutte supervisionate da istruttori specializzati.

I risultati mostrano che, dopo 12 mesi di intervento, la funzione cognitiva dei partecipanti si è mantenuta stabile in entrambi i gruppi. Si tratta di un esito tutt’altro che scontato, considerando che, in assenza di trattamenti specifici, i soggetti aMCI tendono a un declino progressivo. Anche la perdita di volume dell’ippocampo, area cerebrale fondamentale per i processi di memoria, è risultata contenuta, con una riduzione media pari allo 0,51%. 

Infine, il confronto con un gruppo esterno di controllo, selezionato dal database ADNI-1 e composto da soggetti non sottoposti ad alcun programma di esercizio, ha ulteriormente rafforzato questi risultati, in quanto rispetto a tale gruppo, i partecipanti allo studio EXERT hanno registrato un declino cognitivo significativamente inferiore, pari al 16,9% nel gruppo aerobico e al 18,1% in quello di stretching.

L’intensità non fa la differenza, la costanza sì

Uno degli aspetti più significativi dello studio è che l’intensità dell’esercizio non ha determinato differenze sostanziali nei risultati cognitivi. Sia le attività dinamiche sia quelle più dolci hanno mostrato benefici simili, dimostrando che la regolarità, più ancora dell’impegno fisico, è il fattore determinante. Inoltre, la partecipazione attiva allo studio, con un’aderenza superiore all’80% delle sedute settimanali, ha attestato che tali programmi sono fattibili e ben tollerati anche in una popolazione anziana e fragile.

Anche la semplice partecipazione allo studio, con il coinvolgimento sociale e la maggiore attenzione alla salute, potrebbe aver contribuito a un effetto protettivo. Tuttavia, i dati raccolti confermano che l’esercizio fisico, anche a bassa intensità, rappresenta una strategia sicura, sostenibile ed efficace per rallentare il declino cognitivo nelle fasi iniziali della malattia.

Il ruolo attivo del farmacista nel promuover un corretto stile di vita

Per noi farmacisti, il valore di queste evidenze è duplice. Da un lato, rafforza il ruolo educativo che possiamo svolgere nel consigliare attività fisica regolare come parte integrante della prevenzione cognitiva, non solo come misura cardiovascolare o metabolica. Dall’altro, ci fornisce uno strumento concreto per motivare i nostri pazienti più anziani, spesso esitanti o scoraggiati all’idea di intraprendere programmi di allenamento intensivi. Anche semplici attività quotidiane, svolte con costanza e adeguato supporto, possono realmente incidere sul decorso delle alterazioni cognitive precoci, offrendo un'opportunità reale di miglioramento della qualità di vita.

Fonte

https://alz-journals.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/alz.7011

https://alz-journals.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/alz.14586

TAG: DECLINO COGNITIVO, ATTIVITà FISICA, MALATTIA DI ALZHEIMER

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

04/08/2026

Uno studio pubblicato su JAMA Cardiology, condotto su oltre 10.000 donne seguite per più di 50 anni, conferma che la menopausa prima dei 40 anni è associata a un aumento di circa il 40% del rischio...

A cura di Redazione Farmacista33

03/08/2026

Nei pazienti con asma, un modello di gestione della terapia guidato dal farmacista e adattato al livello di rischio individuale può migliorare il controllo della malattia, l’aderenza al...

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

03/08/2026

In Cina il tasso di positività ai test respiratori ha superato il 20%, ma le autorità sanitarie rassicurano: sintomi per lo più lievi e nessuna nuova variante preoccupante. Pregliasco: “Serve...

A cura di Redazione Farmacista33

31/07/2026

La Fofi ha attivato sul portale Co.Ge.A.P.S. il Dossier Formativo di Gruppo per il triennio Ecm2026-2028. Tutti gli iscritti all'Albo vi aderiscono automaticamente e possono beneficiare del bonus...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Il nuovo gel lenitivo a rapido assorbimento di Arnica Bio

Il nuovo gel lenitivo a rapido assorbimento di Arnica Bio

A cura di Boiron

Per Conflavoro Pmi Sanità l'ordinanza del Tar Lazio sul payback farmaceutico "apre una riflessione" anche sul comparto dei dispositivi medici. L'associazione chiede di sospendere il payback per le...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top