Login con

Nutrizione

26 Maggio 2025

Alimenti senza glutine, consumatori: aumentati i prezzi e forti disparità tra i canali di distribuzione

Uno studio dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha messo in luce le forti disparità di prezzo tra i canali di distribuzione, che per alcuni prodotti arriva al picco del 166%. Normativa frammentata che incide sull’uso dei voucher d’acquisto

di Redazione Farmacista33


Alimenti senza glutine, consumatori: aumentati i prezzi e forti disparità tra i canali di distribuzione

Il mercato dei prodotti senza glutine in Italia è caratterizzato da forti disparità di prezzo tra i canali di distribuzione: in generale, i prezzi dei prodotti sono più alti nei negozi specializzati e a seguire nelle farmacie rispetto alla grande distribuzione organizzata (GDO), in particolare per alcuni prodotti la differenza arriva al picco del 166%. A queste differenze si aggiungono anche quelle di una normativa frammentata che incide sull’uso del contributo pubblico destinato all’acquisto dei prodotti senza glutine. Il quadro emerge dallo studio dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori pubblicato a maggio 2025.

Le differenze di prezzo tra i canali

Prendendo come riferimento alcune categorie di prodotti base, la GDO si conferma il canale più economico, con prezzi sistematicamente inferiori rispetto a quelli rilevati nelle farmacie e nei negozi specializzati. Per esempio, la farina senza glutine da 1 kg si trova in media a 3,80 euro nella GDO, contro i 5,71 euro in farmacia e i 4,50 euro nei negozi specializzati. 

La forbice più marcata si registra invece per i crackers da 380 grammi: il prezzo nella GDO è di 2,14 euro, mentre nei negozi specializzati si arriva addirittura a 5,70 euro, un aumento di oltre il 166%. Le farmacie si collocano in una posizione intermedia, ma comunque distante dalla GDO, con un prezzo di 3,36 euro per lo stesso prodotto, segnando un aumento del 57% rispetto alla GDO.

Anche per altri prodotti come pasta, biscotti, pane in cassetta e pizza surgelata, il trend rimane simile: i punti vendita della grande distribuzione propongono prezzi inferiori, mentre farmacie e negozi specializzati mostrano un gap di prezzo significativo, con incrementi che oscillano tra il 16% e il 72% rispetto alla GDO.

Un ulteriore elemento segnalato dallo studio riguarda l’evoluzione dei prezzi rispetto al 2016: mentre nella GDO si è registrata una lieve diminuzione media dei costi (-4%), nelle farmacie si è assistito a un aumento dei prezzi del 10%. Questo scenario contribuisce ad alimentare le difficoltà economiche di molti celiaci, soprattutto in un contesto di crescita dei costi generali.

Lo studio ha analizzato anche i costi dei pasti senza glutine fuori casa, sottolineando come questi abbiano un prezzo mediamente più elevato del 18% rispetto a quelli tradizionali. Inoltre, rispetto al 2016, i pasti per celiaci sono aumentati di prezzo del 16,7%, accentuando la disparità e il disagio per chi è costretto a mangiare fuori casa con questa particolare esigenza alimentare.

Normativa frammentata per l'uso dei buoni acquisto

Oltre ai cost, lo studio mette in luce una frammentazione normativa che rappresenta un ostacolo serio per i pazienti celiaci. In molte regioni italiane, infatti, il contributo pubblico per l’acquisto dei prodotti senza glutine non è spendibile presso i supermercati o gli ipermercati, limitando le possibilità di scelta e spesso costringendo i pazienti a rivolgersi esclusivamente a farmacie o negozi specializzati dove i prezzi sono più alti. A ciò si aggiunge il problema dell’uso dei buoni spesa che, essendo spesso vincolati alla regione di residenza, non sono utilizzabili se il paziente si sposta per motivi di lavoro o vacanza. Questo comporta una doppia spesa o la necessità di portare con sé i prodotti acquistati, aggravando ulteriormente il carico per i celiaci.

Fonte

https://www.federconsumatori.it/celiachia-italia-2025-prezzi-disparita-regionali/ 

TAG: CELIACHIA, ALIMENTI PER CELIACI, GRANDE DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA, ALIMENTI SENZA GLUTINE, FARMACIE

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

14/07/2026

Il rapporto annuale dell'Ordine nazionale dei farmacisti francesi fotografa lo stato della professione. Tra i temi principali figurano il crescente ricorso ai farmacisti laureati all'estero, le...

A cura di Cristoforo Zervos

14/07/2026

Alcuni metaboliti rilevabili nel sangue potrebbero aiutare a identificare già nella mezza età i soggetti più esposti al rischio di declino cognitivo, favorendo strategie preventive più mirate.

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

14/07/2026

Il Censis pubblica la classifica delle università 2026/2027. Roma Tor Vergata è al primo posto dei corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Farmacia e Farmacia industriale seguita da Torino e...

A cura di Redazione Farmacista33

14/07/2026

Dal 13 luglio, per verificare lo stato di commercializzazione di una singola confezione il riferimento è la banca dati “Medicinali Aifa”. Una nota dell’Agenzia chiarisce le nuove funzionalità...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

La Vitamina B,  il tuo alleato per affrontare l'autunno con energia

La Vitamina B, il tuo alleato per affrontare l'autunno con energia

A cura di Lafarmacia.

La Commissione Sanità del Senato approva nuovi emendamenti al disegno di legge delega sulla riforma della legislazione farmaceutica. Tra le novità aderenza terapeutica, aree interne, dati sanitari...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top