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Ipotensione

23 Giugno 2025

Ipotensione e ondate di caldo estremo: farmaci, integratori e raccomandazioni. I consigli del farmacista

Il caldo intenso può causare episodi di ipotensione, soprattutto tra anziani, bambini e persone che assumono farmaci specifici. I farmacisti rappresentano un presidio fondamentale per il monitoraggio della pressione e per il consiglio sull’uso di integratori salini o adattogeni

 

di Simona Zazzetta


anziano acqua

Con l’arrivo dell’estate e il progressivo innalzarsi delle temperature, si intensificano anche i casi di ipotensione, una condizione in cui la pressione arteriosa scende al di sotto dei valori medi considerati normali (120/80 mmHg), con livelli sistolici inferiori a 110 mmHg e diastolici sotto i 70 mmHg. La dilatazione dei vasi sanguigni provocata dal caldo, soprattutto durante i picchi estremi o in presenza di elevata umidità, può generare un abbassamento repentino della pressione con sintomi come sudorazione fredda, giramenti di testa, vertigini, pallore, mal di testa, spossatezza diffusa e perfino sincopi.

Ipotensione ortostatica, post-prandiale, neuro-mediata: chi è più a rischio

Secondo il Ministero della Salute, l’ipotensione arteriosa può essere classificata in vari tipi: ipotensione ortostatica, che si manifesta con un calo pressorio passando dalla posizione sdraiata a quella eretta; ipotensione post-prandiale, frequente negli anziani dopo pasti abbondanti; e ipotensione neuro-mediata, tipica nei giovani e dovuta a un malfunzionamento del sistema nervoso autonomo. I sintomi peggiorano in presenza di disidratazione, condizioni cardiache sottostanti, patologie endocrine o assunzione cronica di farmaci vasoattivi.

Nei mesi estivi, episodi di ipotensione vengono spesso registrati durante sforzi fisici prolungati, attività all’aperto o esposizioni solari nelle ore più calde. Particolarmente a rischio sono gli anziani, i bambini, i pazienti cronici e coloro che assumono trattamenti farmacologici specifici. Numerosi farmaci possono infatti causare o aggravare l’ipotensione, dai comuni antipertensivi (diuretici, betabloccanti, ACE inibitori, sartani) ad antipsicotici, antidepressivi triciclici, farmaci per la malattia di Parkinson e trattamenti per la disfunzione erettile.

I consigli del farmacista

“Durante il periodo estivo, con il sopraggiungere delle temperature molto elevate, turisti e residenti si rivolgono spesso alla Farmacia per la misurazione della pressione sanguigna, colti da malessere – spiega Elena Vecchioni, presidente Federfarma Verona –. Nella maggior parte dei casi si tratta di ipotensione transitoria che può essere risolta con l'ausilio di un integratore salino. Nei casi più complessi si consiglia di consultare il proprio medico di medicina generale”.

La farmacia si conferma così presidio di prossimità anche nella gestione dei disturbi da caldo, fornendo supporto immediato e indicazioni mirate. Tra i rimedi proposti dai farmacisti spiccano gli integratori a base di magnesio e potassio, utili per il riequilibrio elettrolitico, ma anche sostanze adattogene ed energizzanti come eleuterococco, ginseng, carnitina, arginina e vitamine del gruppo B. «Il consiglio è sempre personalizzato – precisa Vecchioni – e tiene conto dell’eventuale assunzione di farmaci per patologie croniche, per evitare interazioni o effetti indesiderati”.

Monitoraggio dei farmaci antipertensivi

Un altro aspetto cruciale è il monitoraggio della terapia antipertensiva. “Durante la stagione estiva – avverte Gianmarco Padovani, vicepresidente Federfarma Verona – si fa indispensabile il rapporto con il medico di famiglia in quanto il farmaco anti-ipertensivo agisce diversamente, spesso in maniera più efficace, durante i mesi caldi. Questo aspetto, unito alla vasodilatazione indotta dal caldo, può scatenare crisi ipotensive. È quindi essenziale valutare insieme al medico l’eventualità di modificare dosaggi o orari di assunzione: ad esempio, assumere il farmaco prima di coricarsi può essere utile per gestire meglio l'effetto ipotensivo”.

Le buone pratiche consigliate in emergenza e prevenzione 

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, in caso di ipotensione sintomatica è fondamentale intervenire tempestivamente: far sdraiare il soggetto, sollevargli le gambe e garantire un ambiente fresco e ventilato. Nei casi gravi o in presenza di perdita di coscienza è necessario chiamare il 118, poiché la sincope può essere segnale di condizioni cardiovascolari più complesse.

Le buone pratiche raccomandate dagli esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) per prevenire l’ipotensione nei mesi estivi si concentrano su alcuni comportamenti quotidiani semplici ma fondamentali. Anzitutto, è essenziale mantenere una corretta idratazione, bevendo acqua regolarmente anche in assenza dello stimolo della sete, soprattutto negli anziani, più esposti al rischio di disidratazione.

Anche l’alimentazione gioca un ruolo chiave: è preferibile optare per pasti leggeri, ricchi di frutta e verdura di stagione, evitando pietanze eccessivamente abbondanti o ricche di grassi, che possono appesantire la digestione e contribuire al calo pressorio.

È importante inoltre evitare l’assunzione di alcolici, che hanno un potente effetto vasodilatatore e possono accentuare i sintomi dell’ipotensione. Lo stesso vale per sauna, bagno turco e in generale per l’esposizione a fonti di calore intenso.

Quando ci si espone al sole, è bene farlo con prudenza: proteggere sempre il capo, evitare l’attività fisica nelle ore centrali della giornata e indossare abiti leggeri e traspiranti sono accorgimenti indispensabili per prevenire il collasso da calore.

Infine, l’uso della caffeina – ad esempio attraverso una tazzina di caffè – può offrire un sollievo momentaneo e innalzare temporaneamente la pressione, ma non deve essere considerato un rimedio abituale o esclusivo.

Picchi di caldo: Bollettini della Protezione Civile

Per la gestione dei picchi di calore, i bollettini giornalieri della Protezione Civile rappresentano un utile strumento di prevenzione, diffuso anche tramite le farmacie, che offrono supporto e informazione continua. A farne ricorso non sono solo gli anziani, ma anche le giovani mamme preoccupate per i disagi che il caldo può causare a neonati e bambini piccoli.

Anche d’estate, dunque, il farmacista rappresenta un punto di riferimento affidabile per il monitoraggio dei valori pressori, per l’educazione alla corretta gestione della terapia e per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute cardiovascolare.

Fonte 

https://www.epicentro.iss.it/caldo/lineeGuidaOms08

https://www.issalute.it/ipotensione-arteriosa

https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/climate-change-heat-and-health

 

TAG: FARMACIA DEI SERVIZI, FARMACISTI, FEDERFARMA VERONA, CARDIOLOGIA, CALDO ESTIVO

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