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Salute benessere

03 Luglio 2025

Temperature record, SItI: integrare sorveglianza su fragilità con Mmg, farmacie e volontariato

I Dipartimenti di Prevenzione, in sinergia con i Servizi Sociali Comunali, Medici di Medicina Generale, Farmacie e Organizzazioni del Terzo Settore, organizzano interventi di sorveglianza attiva, assistenza domiciliare e monitoraggio telefonico per le persone più a rischio

di Redazione Farmacista33


Temperature record, SItI: integrare sorveglianza su fragilità con Mmg, farmacie e volontariato

Per proteggere chi è più esposto agli effetti delle ondate di calore e temperatura record che si stanno registrando in Italia bisogna rafforzare le reti di prossimità che includano i Dipartimenti di Prevenzione, i Servizi Sociali Comunali, Mmg, Farmacie e Organizzazioni del Terzo Settore per attivare “una sorveglianza sociale più capillare, attivata anche grazie al coinvolgimento dei cittadini e del volontariato” altrimenti la risposta alle ondate di calore rischia di rimanere frammentata. Il messaggio arriva dalla Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI),

La Sanità pubblica ha posto crescente attenzione al fenomeno delle ondate di calore, nel 2003 causò oltre 20.000 decessi in Europa di cui circa 4.000 in Italia. Da allora sono stati sviluppati strumenti di sorveglianza e allerta sempre più strutturati. Il Ministero della Salute, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e i Dipartimenti di Prevenzione delle ASL, ha istituito i Piani di Prevenzione e i sistemi di allerta caldo, attivi nelle principali aree urbane del Paese. Il "Piano Caldo 2025" ne rappresenta l’attuale declinazione, prevedendo: l’elaborazione quotidiana di bollettini cittadini, la trasmissione alle autorità sanitarie locali per l’attivazione tempestiva di interventi mirati e la pubblicazione sul portale del Ministero della Salute per informare la popolazione.

Reti territoriali socio-sanitarie: mmg, farmacie, associazioni

A valle di questi strumenti di allerta, si attivano le reti territoriali socio-sanitarie: i Dipartimenti di Prevenzione, in stretta sinergia con i servizi sociali comunali, i medici di medicina generale, le farmacie e le organizzazioni del terzo settore organizzano interventi di sorveglianza attiva, assistenza domiciliare e monitoraggio telefonico nei confronti delle persone più a rischio. In molte Regioni la gestione integrata dei dati epidemiologici, sociali e sanitari consente di individuare in modo proattivo le persone vulnerabili e attivare percorsi personalizzati di supporto. A supporto di queste azioni, il Sistema di Sorveglianza della Mortalità Giornaliera (SiSMG) monitora l’impatto sanitario delle ondate di calore in 55 città italiane, classificando il rischio da Livello 0 a Livello 3 (rischio elevato persistente), offrendo così un utile strumento per calibrare in tempo reale la risposta dei servizi sul territorio.

Nonostante l’attivazione dei piani, la risposta alle ondate di calore rischia di rimanere in parte frammentata – afferma Enrico Di Rosa, Presidente della Società Italiana d’Igiene (SItI) – Si sottolinea, in maniera positiva, l’intervento del Ministero del Lavoro anche in merito alla sospensione o rimodulazione delle attività lavorative nei settori più esposti per evitare difformità applicative che rischiano di ridurre l’efficacia delle misure protettive, soprattutto per i lavoratori all’aperto e per le fasce di popolazione più vulnerabili. Particolare attenzione va riservata alle persone che vivono da sole: spesso si tratta di soggetti anziani o fragili, che limitano le uscite e i contatti sociali proprio nei periodi più critici, esponendosi inconsapevolmente a un maggiore rischio di disidratazione, isolamento e ritardo nell’attivazione di eventuali soccorsi. Per questo, è fondamentale promuovere reti di vicinato e sorveglianza sociale, anche attraverso il coinvolgimento attivo dei cittadini, del volontariato e dei servizi territoriali”.

I consigli della Siti

Per affrontare le ondate di caldo estremo, la Società Italiana d’Igiene (SItI) raccomanda di adottare alcune semplici ma fondamentali precauzioni. È importante mantenersi ben idratati durante tutta la giornata, anche in assenza di sete, evitando bevande alcoliche o troppo zuccherate. Bisogna proteggersi dai raggi solari nelle ore centrali, tra le 11:00 e le 17:00, e cercare di mantenere gli ambienti freschi utilizzando ventilatori, condizionatori o oscurando le finestre nelle ore più calde. È preferibile indossare abiti leggeri, in tessuti naturali e colori chiari, che aiutano a regolare la temperatura corporea. Particolare attenzione va rivolta alle persone più vulnerabili, come anziani, bambini, donne in gravidanza e chi soffre di patologie croniche, che rischiano maggiormente gli effetti negativi del caldo. È infine consigliabile limitare l’attività fisica nelle ore più afose e seguire con attenzione le indicazioni diffuse dalle autorità sanitarie attraverso i bollettini ufficiali.

TAG: PAZIENTI FRAGILI, CAPILLARITà, ASSISTENZA AGLI ANZIANI, CALDO ESTIVO, FARMACIE

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