Tabagismo
29 Maggio 2026Parte dalla Campania la rete delle Farmacie Antifumo, con oltre 200 farmacie collegate ai Centri antifumo per accompagnare i fumatori nel percorso di cessazione. Centrale il ruolo del farmacista nell'orientare verso sostitutivi della nicotina e trattamenti farmacologici appropriati.

Le farmacie possono diventare un punto di accesso di prossimità per i percorsi di cessazione dal fumo, integrando il supporto dei Centri antifumo e aiutando i cittadini a orientarsi tra le diverse opzioni terapeutiche disponibili. Con questo obiettivo nasce in Campania una rete di oltre 200 Farmacie Antifumo, inserite nel network nazionale collegato ai Centri antifumo e affiancate dal portale ultimasigaretta.it, che offre test, informazioni e strumenti di supporto personalizzati.
L'iniziativa, lanciata in occasione della Giornata mondiale senza tabacco che ricorre il 31 maggio, è realizzata con il patrocinio della Sitab (Società Italiana di Tabaccologia) e di FederAsma e Allergie Odv, prende le mosse dai risultati dell'indagine "Gli italiani e quella ultima sigaretta", realizzata da Astra Ricerche con il contributo di Kenvue Italia su un campione di fumatori tra i 25 e i 65 anni.
L'indagine evidenzia come il rapporto con il fumo resti fortemente consolidato. Oltre l'80% degli intervistati fuma da più di dieci anni e più del 40% consuma oltre dieci sigarette al giorno. Inoltre, il 50,6% dichiara di non aver modificato le proprie abitudini negli ultimi tre anni.
Particolarmente significativo il dato relativo ai tentativi di cessazione: quasi due fumatori su tre hanno provato almeno una volta a smettere, senza riuscire a interrompere definitivamente il consumo di tabacco. Una situazione che, secondo gli autori della ricerca, evidenzia la necessità di un supporto continuativo e strutturato.
"Quello che emerge dalla ricerca è il ritratto di un rapporto ancora profondamente ambivalente tra gli italiani e il fumo. Da un lato c'è la piena consapevolezza dei danni legati alla sigaretta e un desiderio diffuso di smettere; dall'altro permane una dipendenza che si intreccia con abitudini quotidiane, rituali sociali e gestione emotiva", ha commentato Cosimo Finzi, direttore di Astra Ricerche. - Anche in Campania emerge con forza questa necessità di supporto: il legame con il fumo resta fortemente connesso ai rituali quotidiani, alla gestione dello stress e alla socialità. È quindi fondamentale creare punti di riferimento facilmente accessibili sul territorio, capaci di intercettare le persone nel momento in cui maturano la volontà di smettere. In questo senso la rete delle Farmacie Antifumo può rappresentare un modello estremamente efficace, perché unisce prossimità, competenza professionale e collegamento con i centri specialistici, trasformando il desiderio di smettere in un percorso concreto, accompagnato e sostenibile nel tempo".
Tra gli elementi centrali del progetto vi è il coinvolgimento diretto delle farmacie nel supporto ai fumatori che decidono di intraprendere un percorso di disassuefazione.
"Oggi abbiamo a disposizione diversi strumenti terapeutici efficaci", ha spiegato Roberto Boffi, presidente della Sitab. dai sostitutivi della nicotina – cerotti, gomme, spray, pastiglie – che possono essere utilizzati anche in associazione tra loro, fino ai trattamenti farmacologici a base di bupropione, citisina e vareniclina, che richiedono prescrizione medica e una valutazione specialistica”.
Secondo Boffi, “il farmacista può rappresentare una figura di riferimento estremamente importante, perché l’utilizzo di un trattamento non può prescindere da una corretta indicazione e da un accompagnamento competente. Le Farmacie Antifumo nascono proprio con questo obiettivo: aiutare le persone a orientarsi, a capire quale supporto possa essere più adatto e a sentirsi accompagnate in un percorso che spesso richiede tempo, motivazione e più tentativi. Continua Roberto Boffi Il collegamento strutturato con i Centri Antifumo consente inoltre di costruire un ecosistema completo, in cui il cittadino può trovare continuità di assistenza tra territorio e specialisti, aumentando così le possibilità di arrivare davvero all’ultima sigaretta”.
Un ulteriore elemento qualificante dell'iniziativa è il collegamento strutturato tra farmacie e Centri antifumo. L'obiettivo è creare una rete assistenziale che consenta al cittadino di accedere facilmente ai servizi territoriali e, quando necessario, ai percorsi specialistici.
Secondo la Sitab, l'integrazione tra farmacia e Centri antifumo può contribuire a garantire continuità assistenziale e a migliorare le probabilità di successo dei programmi di cessazione, offrendo un supporto coordinato tra professionisti del territorio e specialisti dedicati al trattamento della dipendenza da tabacco.
Fonte:
https://www.ultimasigaretta.it/farmacie-antifumo/
ph.cr. magnific
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