Influenza
01 Settembre 2025Stagione influenzale attesa tra le più intense degli ultimi anni: con influenza, RSV e Covid-19 a gravare sui soggetti fragili, la Fimmg chiede investimenti su personale e organizzazione per sostenere assistenza e campagne vaccinali

Anche se è presto per fare previsioni precise sull’andamento della stagione influenzale, in base ai dati che arrivano dall’emisfero australe dove l’incidenza dei casi è stata tra le più elevate degli ultimi anni, i medici avvertono sulle ricadute sanitarie che si registreranno se non si investe concretamente su personale e organizzazione per sostenere l’assistenza territoriale e sostenere le campagne vaccinali.
Dai virologi arriva l’invito a non sottovalutare l’influenza spesso percepita come una malattia stagionale fastidiosa ma gestibile, perché in realtà è un problema di salute pubblica che ogni anno causa migliaia di ricoveri e complicanze gravi, soprattutto nei soggetti vulnerabili. I primi casi sono attesi già da inizio ottobre, con la co-circolazione di virus, virus respiratorio sinciziale (RSV) e Sars-CoV-2. Oltre all’influenza A H1N1, quest’anno circolerà anche il ceppo B Victoria, verso cui si registra una minore copertura e quindi un rischio maggiore di contagi. Entrambi sono comunque inclusi nel vaccino disponibile da ottobre.
“Per fronteggiare uno scenario che si prospetta impegnativo, sarà fondamentale pianificare in modo adeguato le strategie di protezione vaccinale – ha dichiarato nei giorni scorsi in un’intervista a RaiNews. - La vaccinazione antinfluenzale è lo strumento più sicuro ed efficace per ridurre la circolazione del virus e soprattutto per limitare le conseguenze cliniche nei soggetti fragili. Pazienti anziani, persone con patologie croniche (cardiovascolari, respiratorie, metaboliche), donne in gravidanza e bambini molto piccoli rappresentano i gruppi più esposti a complicanze severe: in questi casi, un’infezione influenzale può comportare rischi significativi per la salute, fino a determinare la necessità di ricovero in terapia intensiva. Per tali categorie, dato il leggero aumento dei casi Covid nelle ultime settimane, è consigliato approfittare della vaccinazione antinfluenzale per effettuare anche un richiamo vaccinale contro il Covid-19".
I rischi per la sanità sono stati messi in evidenza dalla Fimmg che prospetta un carico oneroso per medici di famiglia attivi nella prevenzione e nell’assistenza ambulatoriale e domiciliare dei casi e per gli ospedali soprattutto per carenza medici di famiglia
Tommasa Maio, responsabile nazionale Area Vaccini della Fimmg sottolinea che già oggi si vedono le “prime avvisaglie e con l’autunno la medicina di famiglia dovrà reggere l’impatto della co-circolazione dei virus influenzali, uniti al virus respiratorio sinciziale e al virus SarsCoV2. Tutto questo, in un contesto che vede l’Italia tra i Paesi con la più alta percentuale di persone anziane e fragili, condizione che aumenta - sicuramente più di quanto sta avvenendo in Australia - l’impatto atteso in termini di complicanze e conseguente carico assistenziale per i medici di famiglia e ospedali”.
L’azione vaccinale, ribadisce una nota, non è indispensabile solo per ridurre gli accessi in ospedale ma serve anche ad alleggerire il carico insostenibile che nel periodo autunnale e invernale grava sugli studi dei medici di famiglia e a contenere la crescita esponenziale delle richieste di visite domiciliari, che hanno raggiunto numeri ormai insostenibili.
Dalla Fimmg arriva un appello e monito: “I medici di famiglia si trovano a reggere, non senza difficoltà, un sistema schiacciato da carenze organizzative e da una burocrazia sempre più pesante che sottrae tempo prezioso alla cura - aggiunge Maio. - La riduzione del numero di medici di medicina generale e la crescita costante della platea assistita hanno determinato un disequilibrio che mette a rischio la qualità dell’assistenza e la sostenibilità del modello stesso di medicina generale.
Per affrontare con serietà l’autunno e l’inverno servono investimenti concreti su personale e organizzazione, che possano sostenere le campagne vaccinali e garantire una risposta efficace ai bisogni della popolazione; investimenti da definire con provvedimenti ad hoc nella prossima Legge di Bilancio”
Alle Regioni Fimmg chiede di “mettere in campo un impegno istituzionale immediato che restituisca valore e sostenibilità alla medicina generale e metta i cittadini al riparo dai rischi di una stagione invernale che si annuncia particolarmente impegnativa e possa rendere più attrattiva su giovani medici la scelta di fare i medici di famiglia”.
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