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Influenza

06 Ottobre 2025

Influenza e bambini, in aumento i casi di encefalite: ecco i sintomi da non sottovalutare

I bassi tassi di vaccinazione tra i bambini colpiti da complicanze influenzali, inclusa l’encefalopatia necrotizzante acuta (ANE), mettono in luce l’urgenza di rafforzare la sensibilizzazione sulla prevenzione delle gravi complicanze

di Sabina Mastrangelo


Influenza e bambini, in aumento i casi di encefalite: ecco i sintomi da non sottovalutare

Negli Stati Uniti, nella stagione influenzale 2024-2025, è stato registrato un aumento significativo dei casi pediatrici di encefalite associata ad influenza (IAE), inclusa l’encefalopatia necrotizzante acuta (ANE), con alti tassi di mortalità, soprattutto nell’ANE. Lo mostra un’indagine pubblicata su Morbidity and Mortality Weekly Report, secondo la quale, i bassi tassi di vaccinazione tra i bambini colpiti sottolineano la necessità di una maggiore sensibilizzazione sulla prevenzione delle gravi complicanze influenzali. E in questo senso, i farmacisti hanno un ruolo chiave nel riconoscimento precoce, nella consulenza e nella promozione della vaccinazione per ridurre la morbilità e la mortalità pediatrica correlate all’influenza.

Le complicanze legate all’influenza

I bambini di tutte le età, e in particolare quelli sotto i 5 anni con determinate patologie di base, possono manifestare complicanze gravi o fatali associate all’infezione da virus influenzale, tra cui polmonite, miocardite, pericardite e complicazioni neurologiche. L’IAE comprende uno spettro di sindromi neurologiche scatenate dall’infezione da virus influenzale delle vie respiratorie, che provoca una risposta infiammatoria alterata dell’ospite, con conseguenti vari gradi di disfunzione cerebrale, infiammazione o entrambe. L’ANE, in particolare, è una delle forme più gravi di encefalopatia ed è una complicanza nota dell’infezione da influenza e altri virus, incluso il SARS-CoV-2. La diagnosi di ANE si basa su lesioni simmetriche caratteristiche che interessano varie parti del cervello, rilevate mediante tomografia computerizzata cranica o risonanza magnetica, in un bambino con febbre, che precede o si associa all’insorgenza di segni o sintomi neurologici e a un rapido declino neurologico. 

Le manifestazioni neurologiche registrate

Per approfondire il quadro di questi eventi negli USA, sono stati esaminati i dati del Sistema di sorveglianza della mortalità pediatrica associata all’influenza statunitense dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC). Dalla stagione 2010-2011 fino alla stagione 2024-2025, la sorveglianza ha registrato 1.840 decessi pediatrici associati all’influenza, di cui 166 (9%) con IAE documentata. Solo nella stagione 2024-2025, nove dei 68 casi fatali di influenza pediatrica (13%) erano dovuti a IAE, di cui quattro ad ANE. In tutte le stagioni, l’età media dei pazienti con IAE fatale era di 6 anni; il 54% non presentava patologie pregresse e solo il 20% aveva ricevuto la vaccinazione antinfluenzale.

Tra i casi di IAE, il 74% dei pazienti è stato ricoverato in terapia intensiva e il 19% è deceduto, mentre nel sottogruppo ANE, il tasso di mortalità è stato più alto, pari al 41%, e la maggior parte dei sopravvissuti ha manifestato deficit neurologici prolungati. Le manifestazioni neurologiche, tra cui convulsioni, hanno avuto un’insorgenza rapida, entro due giorni dai sintomi influenzali. Infine, la degenza ospedaliera è stata molto lunga, con una durata media di circa un mese per i sopravvissuti all’ANE.

I sintomi da monitorare

I medici e i farmacisti hanno un ruolo fondamentale nel riconoscimento precoce e nella risposta. I farmacisti devono prestare attenzione ai bambini che hanno febbre o malattie respiratorie e che sviluppano rapidamente convulsioni, alterazioni dello stato mentale o perdita di coscienza. L’inizio tempestivo della terapia antivirale è fondamentale per i bambini a rischio più elevato, indipendentemente dalla conferma di laboratorio, per ridurre le complicanze. 

Accanto a questo, dal momento che la vaccinazione resta il modo migliore per ridurre l’intensità dell’influenza, il numero di ricoveri ospedalieri e altri effetti avversi, i farmacisti, che sono tra gli operatori sanitari più facili da contattare, devono parlare non solo delle complicanze respiratorie, ma anche dei rischi neurologici legati all’influenza, incoraggiando la vaccinazione. 

 Fonte

Fazal A. et al., Morbidity and Mortality Weekly Report. (2025);74(6):91-95

PharmacyTimes. Pediatric Flu-Linked neurological complications raise alarm on vaccination gaps. https://www.pharmacytimes.com/view/pediatric-flu-linked-neurological-complications-raise-alarm-on-vaccination-gaps

TAG: COPERTURA VACCINALE, VACCINO ANTIFLUENZALE QUADRIVALENTE, ANTINFLUENZALE

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