long covid
03 Novembre 2025Dall’Infectious Disease Week 2025 emerge un quadro sulla sindrome Long Covid che evidenzia le criticità nei bambini e il valore del consiglio del farmacista nella gestione dei sintomi e nel counseling sugli integratori

Dall’inizio della pandemia, il Long Covid si è manifestato come una sindrome complessa ed eterogenea, in cui la collaborazione multidisciplinare è emersa come una componente fondamentale nel fornire supporto ai pazienti. Il farmacista, aiutando a migliorare la consapevolezza della condizione e dando consigli su eventuali integratori per migliorare i sintomi associati alla sindrome, è parte essenziale del team di assistenza. A parlarne è stato un gruppo di esperti riuniti per l’Infectious Disease Week 2025, che si è tenuta ad Atlanta (USA) dal 19 al 22 ottobre scorsi, come ripreso su PharmacyTimes.
La sindrome del Long Covid è caratterizzata da una serie di sintomi che interessano vari apparati: cardiovascolare, con palpitazioni; digestivo, con nausea; sistema muscoloscheletrico, con infiammazione delle gambe; apparato respiratorio, con cicatrici a livello di tessuto polmonare e respiro corto; sistema nervoso, con mal di testa, annebbiamento e vertigini; e pelle, con eruzioni cutanee.
Per quel che riguarda la popolazione pediatrica, il Long Covid non è raro e le stime parlano del 2% - 10% di bambini che potrebbero presentare i sintomi, pari a 1,3-6,5 milioni di bambini: un numero superiore rispetto a quelli affetti da asma, epilessia o cancro. In questa popolazione, le principali difficoltà riguardano la valutazione dei sintomi, soprattutto a causa di manifestazioni variegate e dell’incapacità dei bambini più piccoli di descrivere i sintomi. Ma le difficoltà riguardano anche l’assenza di una definizione standardizzata di Long Covid infantile, oltre al fatto che sono pochi gli studi dedicati alla sindrome nella popolazione pediatrica.
Per quel che riguarda le opzioni terapeutiche, la mancanza di una definizione standard dei sintomi che comprenda tutte le manifestazioni cliniche, insieme a un andamento della malattia che varia da paziente a paziente, rende i dati degli studi clinici difficili da interpretare. Tuttavia, diversi trattamenti sono stati o sono in fase di valutazione e gli esperti li suddividono tra antivirali, immunomodulatori e agenti che migliorano i sintomi.
Tra gli antivirali, il più importante è il nirmatrelvir-ritonavir, approvato per il trattamento del Covid -19 da lieve a moderato in pazienti non ricoverati ad alto rischio di progressione verso la forma grave. Tuttavia, nel trattamento del Long Covid, sebbene la terapia sia sicura, non sembra fornire significativi benefici in termini di miglioramento di alcuni sintomi. Tra gli immunomodulatori, invece, è in studio il naltrexone, che potrebbe trattare l’infiammazione cronica associata al Long Covid, così come gli agonisti del recettore del peptide-1 simil al glucagone utilizzati per la perdita di peso, in particolare il tirzepatide, per migliorare i sintomi. Sempre a livello di trattamento dei sintomi, infine, l’iniezione di un anestetico locale a livello del tronco simpatico del sistema cervicale, potrebbe migliorare le manifestazioni neurovascolari, neurocardiache e neuroinfiammatorie.
Gli esperti, comunque, concordano sull’importanza di affrontare la sindrome a livello multidisciplinare. In questo senso, anche i farmacisti sono fondamentali per garantire che i pazienti con Long Covid vengano ascoltati, che le loro preoccupazioni vengano comprese e che i loro sintomi siano gestiti nel modo più efficace possibile. I farmacisti, infatti, possono aiutare in prima linea i pazienti, indirizzandoli agli esperti o suggerendo ai genitori di far visitare i propri figli, nel caso di sospetto Long Covid. Accanto a questo ruolo nell’aumentare la consapevolezza verso la sindrome, i farmacisti possono consigliare degli integratori per migliorare i sintomi, utilizzando la competenza a livello farmacologico per valutare eventuali interazioni farmacologiche.
Fonte
Halpern L. In the fragmented landscape of Long COVID care, pharmacists are essential. PharmacyTimes (2025); 14(6) - https://www.pharmacytimes.com/view/in-the-fragmented-landscape-of-long-covid-care-pharmacists-are-essential
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