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17 Novembre 2025La Fip mette in evidenza l’impatto dei medicinali su clima e inquinamento e le possibilità di sviluppare servizi farmaceutici più sostenibili in tutti gli ambiti della professione

La sostenibilità ambientale entra a pieno titolo tra le responsabilità professionali del farmacista e diventa un elemento strutturale della pratica quotidiana, in farmacia come nei setting di cura, ricerca e produzione in cui svolge la professione. È il messaggio centrale del documento diffuso dalla Fip, che richiama l’urgenza di “intraprendere iniziative immediate per contrastare l’impatto dei medicinali sul cambiamento climatico e sull’inquinamento” e di rafforzare le politiche di mitigazione e adattamento a ogni livello.
La Fip sottolinea come i farmacisti si trovino “all’intersezione dello sviluppo, produzione e distribuzione dei medicinali, dell’erogazione dell’assistenza sanitaria, della leadership comunitaria e della fiducia pubblica”, una posizione che attribuisce alla professione una responsabilità diretta nell’integrare la sostenibilità come competenza di base. L’indicazione riguarda tanto la pratica operativa nelle farmacie quanto la dimensione regolatoria e di sistema.
La Federazione descrive un’azione che attraversa l’intero ciclo di vita del medicinale, ricordando che farmaci e processi produttivi “impattano l’ambiente dalla produzione ad alta intensità di risorse fino allo smaltimento improprio che contamina gli ecosistemi e contribuisce alla resistenza antimicrobica”. Da qui l’invito a ridurre gli sprechi, migliorare l’aderenza, sostenere il corretto utilizzo dei medicinali e orientare le pratiche professionali verso modelli a minore impronta ambientale.
Nel documento viene ribadito anche il contributo dei farmacisti all’uso razionale degli antibiotici, attraverso la sensibilizzazione dei pazienti, la promozione dell’aderenza, l’individuazione delle prescrizioni inappropriate e l’educazione su dosaggio, durata del trattamento e corretto smaltimento. La Fip incoraggia inoltre a esplorare soluzioni energetiche rinnovabili, come il fotovoltaico, nelle farmacie, sottolineando che la rendicontazione di queste iniziative a livello nazionale può rafforzare il profilo di responsabilità sociale della professione e contribuire agli obiettivi climatici complessivi.
Il documento insiste infine sul ruolo delle farmacie come presidi territoriali capaci di affrontare anche gli effetti delle crisi climatiche, di gestire in modo responsabile la supply chain e di coinvolgere attivamente i cittadini in percorsi di cura più sostenibili.
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