Intelligenza artificiale
08 Gennaio 2026OpenAI ha lanciato ChatGPT Health, un’area dedicata alla salute all’interno di ChatGPT che consente di collegare in modo sicuro cartelle cliniche e app di benessere per ottenere informazioni sanitarie personalizzate, con specifiche garanzie di privacy

La piattaforma di AI ChatGPT lancia la nuova funzionalità ChatGPT Health, che consente agli utenti di collegare in modo sicuro le proprie informazioni sanitarie alle funzionalità di intelligenza artificiale della piattaforma. Il servizio è accessibile a utenti che hanno attivato profili specifici di abbbonamento e al di fuori dello Spazio economico europeo, della Svizzera e del Regno Unito. Secondo quanto comunicato ieri da OpenAI, la salute è già uno degli ambiti di utilizzo più frequenti di ChatGPT: “ogni settimana oltre 230 milioni di persone in tutto il mondo pongono domande su salute e benessere”. Da qui la decisione di creare uno spazio separato e dedicato, progettato con specifiche garanzie di privacy e sicurezza per i dati sanitari.
ChatGPT Health è strutturato come un’area distinta all’interno di ChatGPT, nella quale le conversazioni, i file e le app collegate restano isolati dal resto delle chat. Gli utenti possono connettere cartelle cliniche elettroniche e applicazioni per il benessere così da ottenere risposte più contestualizzate e personalizzate. L’obiettivo, spiega OpenAI è aiutare a interpretare risultati di esami, prepararsi a visite mediche, ricevere indicazioni su alimentazione e attività fisica o comprendere meglio le opzioni assicurative, sempre come supporto informativo.
Un elemento centrale è la gestione dei dati: OpenAI sottolinea che le conversazioni avviate in ChatGPT Health non vengono utilizzate per l’addestramento dei modelli di base. L’area utilizza sistemi di crittografia dedicati e meccanismi di isolamento per garantire che le informazioni sanitarie restino protette e separate. Quanto viene memorizzato in merito alla salute dell’utente può essere visualizzato o eliminato in qualsiasi momento solo dall’utente stesso che mantiene il controllo sui propri dati.
Il progetto è stato sviluppato con il contributo di oltre 260 medici che operano in 60 Paesi e in numerose specialità, i quali hanno fornito feedback sul funzionamento del modello in più di 600 mila valutazioni. OpenAI ribadisce però che ChatGPT Health non è destinato alla diagnosi né al trattamento: il servizio è pensato per affiancare, e non sostituire, l’assistenza dei professionisti sanitari.
Il nuovo servizio è inizialmente accessibile a un numero limitato di utenti “early access” al di fuori dello Spazio economico europeo, della Svizzera e del Regno Unito. Gli utenti con piani ChatGPT Free, Go, Plus e Pro possono iscriversi a una lista d’attesa. OpenAI prevede di estendere la disponibilità a tutti gli utenti su web e iOS nelle prossime settimane. Al momento, le integrazioni con le cartelle cliniche elettroniche e alcune app sono attive solo negli Stati Uniti, mentre il collegamento con Apple Health richiede l’utilizzo di dispositivi iOS.
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