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13 Febbraio 2026L’Antitrust aggiorna la disciplina del rating di legalità: validità estesa a tre anni, bonus per le imprese virtuose e obblighi più stringenti. Le farmacie possono richiederlo per migliorare l’accesso al credito e ottenere vantaggi nei finanziamenti pubblici

Il prossimo 16 marzo entrerà in vigore il nuovo Regolamento del rating di legalità, l’indicatore rilasciato dall’Antitrust che certifica il rispetto, da parte di un’impresa, di standard elevati di legalità, trasparenza e correttezza nella gestione aziendale. Tra le novità l’estensione della durata, meccanismo di premialità e controlli più stringenti. Anche le farmacie possono richiederlo, in particolare per per beneficiare di condizioni più favorevoli nell’accesso al credito bancario e per ottenere vantaggi premiali nella concessione di finanziamenti pubblici da parte della Pubblica amministrazione, come ricorda una nota di Federfarma.
Nei giorni scorsi, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha reso nota la pubblicazione del nuovo “Regolamento attuativo in materia di rating di legalità” in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) approvato il 27 gennaio 2026, di cui ha sintetizzato le principali novità in un comunicato. È stata introdotta una durata estesa a tre anni, un meccanismo premiale che riconosce un punteggio aggiuntivo alle imprese che lo hanno ottenuto in modo continuativo per almeno tre rinnovi e un rafforzamento dei controlli sui requisiti di legalità, con conseguenze più severe in caso di omissioni negli obblighi informativi. Tra le novità operative figurano anche il rilascio dell’attestato in lingua inglese e l’adozione di nuovi formulari e modelli sulla piattaforma WebRating. Dal 16 marzo, infatti, le imprese dovranno utilizzare i nuovi Formulari e Modelli che saranno resi disponibili sulla piattaforma WebRating e sul sito dell’Autorità - sezione Rating di legalità.
Con una circolare Federfarma informa le farmacie sui benefici del rating e sui requisiti previsti per richiederlo. L’attribuzione del Rating consente alle farmacie di accedere ad alcune condizioni di favore nell’accesso al credito bancario e nella concessione di finanziamenti pubblici da parte della Pubblica amministrazione. Possono richiedere il Rating di legalità le imprese, sia in forma individuale sia societaria, che abbiano sede operativa in Italia, un fatturato minimo di due milioni di euro nell’ultimo esercizio chiuso, risultino iscritte al Registro delle imprese da almeno due anni e rispettino gli ulteriori requisiti sostanziali previsti dal Regolamento. Il Rating viene assegnato dall’Antitrust entro 60 giorni dalla ricezione della domanda e la richiesta di rinnovo può essere inoltrata a decorrere dai 6 mesi antecedenti la scadenza del Rating ed almeno 60 giorni prima di tale scadenza.
Il Rating, spiega l’Antitrust, non può essere rilasciato - o può essere revocato - in presenza di specifici motivi ostativi. In particolare, riguardano: procedimenti o provvedimenti di natura penale, prefettizia o giudiziaria a carico dell’impresa o dei soggetti rilevanti; violazioni in materia di concorrenza e tutela del consumatore (ad esempio sanzioni per pratiche scorrette o abuso di dipendenza economica); irregolarità di natura tributaria, contributiva, retributiva o assicurativa e nell’utilizzo di finanziamenti pubblici; violazioni sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro; provvedimenti interdittivi dell’Autorità nazionale anticorruzione. Costituisce inoltre causa ostativa la mancata comunicazione all’Autorità delle variazioni che incidono sul possesso dei requisiti.
Il Rating di legalità si basa su un sistema a stelle che misura il livello di rispetto degli standard di legalità dell’impresa. Il punteggio base è 1 stella e viene attribuito quando l’impresa possiede tutti i requisiti previsti dal Regolamento. A questo punteggio possono aggiungersi dei “+” per ogni requisito premiale ulteriore dimostrato: al raggiungimento di tre “+” si ottiene una stella aggiuntiva, e così via, fino a un massimo di 3 stelle che rappresenta il livello più elevato di affidabilità e correttezza. È vietato pubblicare il documento di attribuzione del rating o usare il logo dell’Autorità per fini promozionali, ma si può dichiarare di averlo conseguito d il punteggio attribuito, nonché di essere nell'elenco delle imprese che hanno conseguito il Rating.
Fonte:
https://www.agcm.it/dotcmsdoc/bollettini/2026/ES_6-26.pdf
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