deontologia
06 Marzo 2026Entra in vigore in Francia, dopo dieci anni di discussioni, il nuovo Codice deontologico dei farmacisti: indipendenza e corretta informazione al pubblico i cardini della professione

“Questo nuovo codice riafferma con forza ciò che costituisce la base del nostro impegno: agire nell’interesse del paziente, preservare la nostra indipendenza professionale, fornire informazioni credibili, prevenire i conflitti di interesse e garantire la protezione dei dati sanitari, in particolare in un contesto digitale in piena trasformazione. Esso conferma anche la responsabilità che ci spetta: quella di un professionista sanitario di prossimità, accessibile, competente e degno di fiducia”. In un post su Linkedin Carine Wolf-Thal, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei farmacisti francese, accoglie con soddisfazione la pubblicazione del nuovo Codice deontologico. Il precedente risaliva 1995 ma ci sono voluti dieci anni per vararne uno nuovo, visto che se ne cominciò a discutere nel 2016.
Nella sezione dedicata ai “Doveri professionali” il Codice afferma che “il farmacista non può in alcuna maniera alienare la sua indipendenza professionale. Egli mantiene in tutte le circostanze la sua libertà di giudizio nell’esercizio delle sue funzioni. Non si sottomette a vincoli di carattere morale, commerciale, finanziario, tecnico, o di qualsiasi altra natura, che siano in grado mettere a rischio la sua indipendenza nell’esercizio della professione”. Una indipendenza professionale, si sottolinea, che non può essere limitata da parte di alcun “datore di lavoro” o “autorità gerarchica” cui il farmacista fa riferimento.
Altra questione importante, il conflitto di interessi: “Il farmacista si deve assicurare di non essere in una situazione di conflitto di interessi che possa nuocere all’obiettività delle sue decisioni”. Altresì il professionista deve rifiutarsi di partecipare “in maniera diretta o indiretta, a ogni pratica che gli sembri contraria alla deontologia”: e qualora sia a conoscenza di tali pratiche deve subito segnalarle all’Ordine.
Una apposita sezione del Codice è dedicata a “Informazione e pubblicità”, nella quale si specifica che il farmacista “è libero di comunicare al pubblico o ad altri professionisti della sanità - a fini educativi, sanitari o sociali - informazioni scientificamente attendibili sulla sua attività professionale o su questioni di sanità pubblica”. Informazioni da trasferire “con tatto e misura, nel rispetto degli obblighi deontologici, e con la cautela di non presentare come dati certi ipotesi non ancora accreditate”. Sottolineato il ruolo attivo del farmacista nelle politiche di salute pubblica: deve contribuire attivamente con le autorità che le promuovono ma senza ambire a “trarre profitto” dal suo intervento. Il testo evidenzia anche l’importanza del consiglio al paziente, in particolare quando si tratta di dispensare medicinali non soggetti a prescrizione medica.
Quanto alle pratiche pubblicitarie, il Codice sancisce la libertà del farmacista di comunicare al pubblico, anche per via digitale, informazioni relative alle sue competenze e al suo percorso professionale, senza però fare paragoni con altri professionisti e senza sollecitare al ricorso inutile a prodotti di carattere sanitario.
Nella parte finale del nuovo Codice si mette in rilievo la necessità di rapporti tra colleghi all’insegna della correttezza: “In tutte le circostanze occorre dare prova di fraternità, lealtà e solidarietà, astenendosi da ogni tipo di denigrazione, ivi compresa quella verso esercizi concorrenti”.
Infine, i rapporti con gli altri professionisti del comparto salute: “Il farmacista intrattiene buoni rapporti con le altre professioni sanitarie, compresa quella veterinaria, rispettando la loro indipendenza e non mettendo in atto comportamenti che possano loro nuocere presso la loro clientela”. Ugualmente, è dovere dei farmacisti “rispettare gli obblighi di partecipazione alle attività di cooperazione con le altre professioni sanitarie previste dalla normativa in vigore”.
Fonte
Code de déontologie des pharmaciens
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