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11 Marzo 2026Un’indagine dei carabinieri ha ricostruito una serie di furti mirati nella farmacia ospedaliera del Policlinico Federico II di Napoli. I colpi, messi a segno nel 2024 con tecniche per eludere i sistemi di sicurezza, avrebbero causato un danno stimato di circa 3,5 milioni di euro al Servizio sanitario nazionale

Le indagini dei Carabinieri condotte tra Napoli, Catania e Melito di Napoli hanno smantellato una rete criminale specializzata nel furto di farmaci antitumorali: 4 i furti messi a segno per un valore complessivo di circa 3,5 milioni di euro. Dieci i provvedimenti: tre le persone recluse in carcere, tre agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico e quattro con obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.
Le misure cautelari sono state eseguite dalla Compagnia Carabinieri Napoli Vomero su ordinanza del Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica partenopea, nei confronti di dieci soggetti indagati per furto pluriaggravato e ricettazione di farmaci oncologici salvavita.
Le indagini, coordinate dalla VII Sezione “Sicurezza Urbana” della Procura di Napoli e condotte dal Nucleo operativo della Compagnia CC Napoli Vomero tra maggio 2024 e aprile 2025, hanno preso avvio dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza e sono state successivamente sviluppate attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali, oltre che mediante perquisizioni e sequestri.
Gli accertamenti investigativi hanno consentito di individuare l’operatività di una rete criminale specializzata nell’esecuzione di furti ai danni delle farmacie ospedaliere dislocate sul territorio nazionale, “uniche autorizzate a detenere i farmaci antitumorali salvavita”. Il modus operandi del gruppo si era affinato nel tempo e prevedeva “un’attenta selezione delle strutture sanitarie pubbliche prese di mira, con sopralluoghi e predisposizione di mezzi, come auto a noleggio e utenze telefoniche dedicate”, oltre all’utilizzo di informazioni riservate, ad esempio sulla tempistica di approvvigionamento dei medicinali.
Le azioni venivano quindi pianificate nel dettaglio e realizzate con tecniche mirate per eludere i sistemi di sicurezza, tra cui l’oscuramento delle telecamere di sorveglianza o la forzatura degli accessi ai locali, per poi raggiungere le celle frigorifere dove erano custoditi i farmaci.
Nel corso delle indagini sono stati ricostruiti quattro furti di medicinali presso il Policlinico universitario Federico II di Napoli, commessi il 31 maggio, il 18 agosto, il 2 settembre e il 10 dicembre 2024. In tre episodi, secondo quanto riferito dagli investigatori, sarebbe emerso il ruolo di supporto di una guardia giurata in servizio presso una delle società appaltatrici della vigilanza, che avrebbe fornito informazioni utili per l’accesso ai locali.
L’inchiesta ha inoltre riguardato la ricettazione di farmaci antitumorali sottratti in occasione di un ulteriore furto, avvenuto il 28 aprile 2024 presso la sede del distretto sanitario n. 30 dell’Asl Napoli 1 Centro, con un valore stimato di oltre un milione di euro.
Gli investigatori segnalano infine che i medicinali trafugati richiedono una rigorosa catena del freddo per la conservazione. La mancanza di adeguate condizioni di trasporto e stoccaggio, evidenziano gli inquirenti, potrebbe rendere i farmaci ricettati “potenzialmente dannosi”, soprattutto quando risultano contraffatti, adulterati o conservati in cattivo stato.
I provvedimenti eseguiti sono misure cautelari disposte nella fase delle indagini preliminari e i destinatari sono da considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.
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