enpaf
08 Maggio 2026Nel corso del convegno Enpaf evidenziata la necessità per i farmacisti di puntare sulla previdenza fin dai primi anni di lavoro, cominciando già ad approfondirne la conoscenza durante gli studi
Previdenza, welfare integrato e sostenibilità della professione al centro del convegno organizzato dall’Enpaf nel contesto di Cosmofarma: “Essere previdenti. Il primo investimento sulla propria professione”. La previdenza come leva strategica di stabilità e continuità per l’intero settore.
Davanti a una platea gremita di studenti universitari Franco Falorni - commercialista e docente del dipartimento di Farmacia dell’Università di Pisa - invita i giovani a “investire sulla conoscenza, il che significa porsi già ora delle domande sul proprio futuro. Quando andrò in pensione? A quanto ammonterà l’assegno? Potrebbe arrivare l’età dell’indigenza? Ricordiamoci che si stima che attorno al 2050 in Italia il numero dei cittadini che lavorano e quello dei pensionati sarà più o meno lo stesso”.
Potrebbe sembra quasi una provocazione parlare di pensione a chi ancora deve entrare nel mercato ma del lavoro ma non è così: per Falorni occorre che già tra gli studenti si diffonda una “cultura della previdenza, in modo che quelli che a breve praticheranno la professione maturino consapevolezza e strumenti di pianificazione già durante il percorso universitario”.
Più focalizzato sugli scenari globali, cui non può essere estraneo nemmeno il mondo della farmacia, l’intervento di Oscar Di Montigny, presidente di Grateful Foundation, che si sofferma su un’epoca, la nostra, di grande crescita scientifica e tecnologica - “l’Intelligenza artificiale è ancora allo 0,1% della sua potenzialità” – e al contempo di grande instabilità, anche finanziaria. In questa ottica il contributo previdenziale non è soltanto un adempimento ma una partecipazione attiva alla costruzione di un sistema di protezione e continuità collettiva. Partendo dal presupposto che la farmacia si sta ormai imponendo “come presidio relazionale sanitario, l’auspicio che è che nessuno pensi, se ritiene necessario in qualche modo modificare il sistema, che lo possa fare individualmente. I sistemi si cambiano da dentro, agendo in collaborazione con gli altri”.
L’appello finale agli studenti è quello del presidente Maurizio Pace, che di questo nuovo corso di Enpaf, volto a dare sempre più spazio alle politiche di welfare, è il principale artefice: “Conoscere, studiare, informarsi per tenere alto il valore della professione all’interno della comunità”.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
29/05/2026
Nuove regole per la contraccezione gratuita in Toscana: ampliata la platea dei beneficiari e confermata la disponibilità di contraccettivi e contraccezione d’emergenza per gli aventi diritto. Per...
A cura di Redazione Farmacista33
29/05/2026
Parte dalla Campania la rete delle Farmacie Antifumo, con oltre 200 farmacie collegate ai Centri antifumo per accompagnare i fumatori nel percorso di cessazione. Centrale il ruolo del farmacista...
A cura di Redazione Farmacista33
29/05/2026
Dal 1° giugno 2026 il portale Vetinfo richiederà l’autenticazione forte per l’accesso diretto. Nessuna modifica per le farmacie che operano tramite gestionale collegato al Sistema Tessera...
A cura di Redazione Farmacista33
29/05/2026
L’infezione da candida è responsabile di fastidiosi sintomi come prurito, bruciore e perdite vaginali. Si può trattare farmaci da banco, ma il farmacista deve vigilare sui casi critici e...
A cura di Sabina Mastrangelo

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)