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23 Marzo 2026

Test rapido su sangue capillare in farmacia: a Bari si amplia progetto pilota per l’uso appropriato degli antibiotici

In 40 farmacie di Bari è attivo un progetto pilota basato su test su sangue capillare per distinguere tra infezioni virali e batteriche e supportare il medico nella decisione terapeutica. Obiettivo è contrastare l’uso inappropriato degli antibiotici 

di Redazione Farmacista33


Test rapido su sangue capillare in farmacia: a Bari si amplia progetto pilota per l’uso appropriato degli antibiotici

 In 40 farmacie della provincia di Bari è possibile sottoporsi a un test su sangue capillare che distingue tra infezioni virali e batteriche e supporta il medico nella prescrizione della corretta terapia. Il progetto pilota, promosso da Federfarma nei distretti 4 e 5 della Asl di Bari, nasce con l’obiettivo di migliorare l’appropriatezza prescrittiva e contribuire al contrasto dell’antimicrobico-resistenza. L’iniziativa, avviata da circa un anno nei Comuni del distretto 4, è stata recentemente estesa anche al distretto 5, e attualmente la popolazione coinvolta è di circa 350mila abitanti.

Come funziona il test e a cosa serve

Il test eseguito in farmacia è il MxA/Crp, un esame rapido effettuato tramite un semplice prelievo di sangue capillare dal dito. L’analisi misura specifici biomarcatori che consentono di distinguere se l’infezione in corso è di origine virale o batterica. Questa informazione rappresenta un supporto clinico per il medico, che sulla base dell’esito può valutare se sia appropriato prescrivere un antibiotico oppure orientarsi verso altre strategie terapeutiche. Il test, quindi, non sostituisce la diagnosi medica, ma contribuisce a rendere più mirata la decisione terapeutica e a ridurre il rischio di utilizzo non necessario di antibiotici.
Il farmacista, dopo l’esecuzione del test, compila una scheda con i risultati che viene consegnata al medico curante, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa che consente l’esecuzione in farmacia di test diagnostici a supporto dell’attività clinica.

Supporto al medico e contrasto all’antimicrobico-resistenza

Il progetto risponde a un duplice obiettivo: da un lato supportare il medico nella prescrizione degli antibiotici, dall’altro contribuire alla lotta contro l’antimicrobico-resistenza, considerata una delle principali sfide sanitarie a livello globale.
"Il farmacista compila quindi una scheda la cui lettura va affidata esclusivamente al medico, che in base agli esiti deciderà se prescrivere l'antibiotico o meno" spiega Vito Novielli, presidente di Federfarma Bari e Federfarma Puglia, sottolineando il ruolo del test come strumento di supporto alla diagnosi e all’appropriatezza prescrittiva.
"L'antimicrobico-resistenza è un fenomeno che sta mettendo alla prova la medicina a livello mondiale. L’uso inappropriato degli antibiotici ha determinato nel tempo una serie di resistenze che sempre più spesso mettono i medici davanti alla difficoltà di trovare antibiotici capaci di vincere l'infezione da cui un cittadino è affetto. Per questo è necessario che l'uso degli antibiotici diventi sempre più responsabile".

Risultati positivi e possibile estensione del progetto

Secondo quanto riferito da Federfarma , i primi risultati registrati nei territori coinvolti sono stati positivi, sia in termini di appropriatezza terapeutica sia di percezione del servizio da parte dei cittadini.
"La popolazione interessata è di 350mila abitanti e le farmacie che hanno aderito sono circa 40. Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti, che hanno dimostrato prima di tutto l’importanza della stretta collaborazione tra medico di medicina generale, pediatra di libera scelta e farmacista in farmacia" evidenzia Novielli.
Anche sul piano dell’educazione sanitaria, l’iniziativa ha contribuito a rafforzare la consapevolezza dei pazienti sull’uso corretto degli antibiotici: "Il paziente si sente tutelato, grazie alla coerenza tra gli operatori sanitari e alla continuità del percorso, dal consiglio del medico all’esecuzione del test in farmacia, il cui esito orienta in modo oggettivo la prescrizione. Questo favorisce anche un uso più consapevole degli antibiotici".

"La scommessa è estendere il progetto all’intera Asl Bari, tenendo conto che è una delle più estese d’Italia, con 1,2 milioni di abitanti, per cui se funziona in un contesto così ampio, a maggior ragione può funzionare in territori di dimensioni più ridotte".

TAG: POINT OF CARE TEST, TEST DA SANGUE CAPILLARE, ANTIBIOTICI, INFEZIONI BATTERICHE

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