Distribuzione dei farmaci
03 Aprile 2026La farmacia di comunità può assumere un ruolo sempre più centrale nella promozione della profilassi pre-esposizione (PrEP) per la prevenzione dell’HIV, favorendo una maggiore consapevolezza nella popolazione e raggiungendo persone che spesso non accedono ai servizi specialistici di salute sessuale.

La farmacia è un punto di accesso efficace per la prevenzione dell’HIV e per la promozione della PrEP, ma l’impatto dipende dall’integrazione organizzativa con i servizi specialistici e da percorsi assistenziali semplici e continui. Uno studio pilota condotto nel Regno Unito ha dimostrato che le farmacie territoriali possono favorire l’accesso alla profilassi pre-esposizione, intercettando persone che spesso non si rivolgono ai servizi di salute sessuale, ma ha anche evidenziato come la complessità dei passaggi organizzativi tra counselling, test e presa in carico specialistica possa ridurre l’avvio effettivo del percorso preventivo.
Un aspetto importante emerso dallo studio è che molte consulenze non sono nate da una richiesta diretta degli utenti, ma sono state proposte dal farmacista durante altri servizi, ad esempio la contraccezione d’emergenza o la terapia sostitutiva con oppioidi. Questo mostra come la farmacia possa diventare uno spazio in cui la prevenzione entra nella pratica quotidiana, intercettando bisogni che spesso restano inespressi.
Circa la metà degli utenti ha manifestato interesse verso la PrEP dopo la consulenza. Tuttavia, il passaggio dalle informazioni all’effettivo avvio del percorso si è rivelato più complesso, con una riduzione progressiva dell’adesione nelle fasi successive, come la restituzione dei kit per autotest e l’inizio della terapia. Questi risultati suggeriscono la presenza di ostacoli organizzativi e pratici, legati soprattutto alla necessità di passaggi multipli tra farmacia e servizi specialistici, che possono influenzare la continuità del percorso assistenziale.
La formazione specifica degli operatori ha mostrato un impatto positivo, migliorando in modo significativo le conoscenze e la sicurezza nel trattare temi legati alla prevenzione dell’HIV. In una prima fase alcuni farmacisti hanno riferito difficoltà nell’avviare la conversazione con gli utenti, per timore di risultare invadenti, ma tali barriere si sono ridotte con l’esperienza e il supporto formativo. Questo conferma l’importanza di programmi strutturati di aggiornamento professionale per integrare stabilmente la prevenzione dell’HIV nella pratica quotidiana della farmacia.
Fonte:
Sex Transm Infect. 2026. https://sti.bmj.com/content/early/2026/02/11/sextrans-2025-056711
photo credits: freepik
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