Telemedicina
30 Aprile 2026Dati di teledermatologia indicano che la maggior parte delle valutazioni dermatologiche può essere gestita direttamente in farmacia, mentre una quota limitata viene indirizzata allo specialista. I nei rappresentano la diagnosi più frequente e il melanoma il 4,2% dei casi.

La teledermatologia in farmacia consente di gestire direttamente la maggior parte delle richieste dermatologiche, con oltre il 90% dei casi che trova una risposta senza necessità di invio immediato allo specialista. È quanto emerge dai dati raccolti nell’ambito di un servizio di teledermatologia diffusi da MedEA Telemedicina società che gestisce servizi di telemedicina utilizzati anche da farmacie, in occasione del Melanoma Day, in programma sabato 2 maggio 2026.
Tra oltre 122.000 diagnosi dermatologiche effettuate, le condizioni più frequentemente rilevate sono i nevi (32,9%), seguiti da dermatiti (18%), cheratosi (14,4%) ed eczemi (10,1%). Il melanoma rappresenta il 4,2% delle diagnosi e il carcinoma cutaneo il 2,8%. Percentuali che, in termini assoluti, indicano un numero significativo di casi per i quali la diagnosi precoce può risultare determinante.
Secondo i dati disponibili, il 93% dei pazienti riceve una risposta direttamente attraverso il servizio di teledermatologia in farmacia, mentre il 7% viene indirizzato a una visita specialistica in presenza. Il modello consente quindi di effettuare una prima valutazione rapida e di individuare i casi che richiedono approfondimenti clinici.
Il servizio di teledermatologia, attivo da oltre cinque anni, ha gestito finora 524.322 immagini dermoscopiche e 122.824 diagnosi certificate, tutte validate da dermatologi. Complessivamente sono stati coinvolti 39.744 pazienti unici attraverso una rete di 1.523 strutture, tra farmacie e altri presidi sanitari. Numeri che indicano una progressiva integrazione di questi strumenti nei percorsi di prevenzione e presa in carico sul territorio, con la farmacia che si conferma punto di accesso di prossimità per la valutazione iniziale dei disturbi cutanei.
L’esperienza sul territorio conferma il valore della valutazione precoce. In alcune realtà operative, circa il 12% degli esami effettuati ha evidenziato la presenza di tumori cutanei, tra cui melanoma e carcinomi. Un dato che, pur riferito a contesti specifici, evidenzia come la disponibilità di strumenti di screening accessibili possa contribuire a individuare tempestivamente le lesioni sospette e ad avviare rapidamente il paziente verso lo specialista.
Nel percorso diagnostico, l’intelligenza artificiale viene utilizzata come strumento di supporto per l’analisi delle immagini e per il confronto nei follow-up, ma la diagnosi resta di competenza del medico. L’AI, quindi, supporta il triage e il monitoraggio nel tempo, senza sostituire la valutazione clinica del dermatologo.
In questa prospettiva, la teledermatologia si configura come uno strumento di primo livello per favorire l’accesso alla prevenzione e supportare la diagnosi precoce delle patologie cutanee, mantenendo centrale il ruolo dello specialista nella definizione del percorso diagnostico e terapeutico.
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