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25 Maggio 2026

Ricetta dem. Benzodiazepine ancora su cartacea, Mnlf: obbligo a dematerializzazione non applicato

Nonostante la Legge di Bilancio 2025 abbia previsto la dematerializzazione di tutte le prescrizioni mediche, benzodiazepine e ansiolitici continuano a essere prescritti con ricetta cartacea. Mnlf denuncia ritardi applicativi e richiama i rischi legati ad abuso, falsificazioni e mancata tracciabilità.

di Redazione Farmacista33


Ricetta dem. Benzodiazepine ancora su cartacea, Mnlf: obbligo a dematerializzazione non applicato

Benzodiazepine e ansiolitici continuano a essere prescritti con ricetta cartacea nonostante la Legge di Bilancio 2025 abbia reso obbligatoria la dematerializzazione di tutte le ricette mediche dal 1° gennaio 2025. A denunciare il mancato adeguamento è il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti, che sottolinea come la prescrizione elettronica consentirebbe un controllo più efficace dell'appropriatezza prescrittiva, il monitoraggio della durata delle terapie e la tracciabilità della dispensazione.

Mnlf richiama il quadro normativo: la Legge 207/2024, art. 1, comma 317 ha stabilito che tutte le ricette mediche debbano essere emesse esclusivamente in formato elettronico. La norma riguarda sia le prescrizioni a carico del SSN sia quelle a carico del cittadino, le cosiddette “ricette bianche”. Di conseguenza, l’obbligo dovrebbe interessare anche tutti i farmaci ansiolitici, comprese le benzodiazepine.

Nel corso del 2026 ci sono stati anche passaggi parlamentari con l’interrogazione in Commissione Affari Sociali della Camera in cui “il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato dichiarava che le competenti Direzioni Generali del Ministero della Salute, in collaborazione con Agenzia Italiana del Farmaco e con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, stavano definendo un elenco aggiornato dei farmaci da inserire tra quelli prescrivibili tramite ricetta dematerializzata”.

Ricetta elettronica utile contro abuso e falsificazione

“Ad oggi – denuncia Mnlf - tuttavia, nulla di tutto questo è avvenuto: benzodiazepine e ansiolitici continuano a essere prescritti tramite ricetta cartacea. Questa modalità di prescrizione favorisce fenomeni di abuso, falsificazione, furti di ricettari e il cosiddetto “nomadismo farmaceutico”, oltre a impedire una completa tracciabilità del farmaco”.

I dati Aifa, sottolinea l’associazione, confermano la dimensione del fenomeno: “Dal 2020 il consumo di antidepressivi, ansiolitici e, in particolare, di benzodiazepine è in costante aumento, con una crescita significativa anche nell’età pediatrica. Sempre più frequentemente, inoltre, le cronache riportano casi di abuso di questi farmaci in associazione con altre sostanze, come alcol e oppiacei, combinazione che ricordiamo può avere effetti letali”.

La ricetta elettronica, afferma Mnlf “consentirebbe un controllo più efficace dell’appropriatezza prescrittiva, oltre a permettere il monitoraggio puntuale della durata delle terapie e della regolarità della dispensazione”.

Da qui la domanda: “Perché non si è ancora provveduto a rendere obbligatoria la ricetta elettronica per questi medicinali? Quali sono gli ostacoli? Escludiamo motivazioni tecniche: l’aggiornamento e l’inserimento di nuovi farmaci nel sistema della ricetta elettronica avvengono regolarmente e con continuità in tutta Italia. I ritardi accumulati non trovano spiegazioni logiche, se non in una evidente mancanza di volontà da parte dei soggetti decisori e in una incomprensibile inerzia istituzionale. Qui si tratta di riportare sotto controllo una categoria di farmaci ad alto rischio di dipendenza e tolleranza. Non c’è più tempo da perdere”.

TAG: RICETTE FALSE, BENZODIAZEPINE, RICETTA ELETTRONICA

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