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violenza di genere

30 Giugno 2026

Violenza di genere, Progetto Mimosa Lombardia entra nell'operatività: farmacie in rete con medici, infermieri e dentisti

Il Progetto Mimosa entra in una nuova fase con l’avvio del primo progetto pilota regionale Mimosa Lombardia: nasce anche Insieme Lab, il Board delle reti territoriali.

di Simona Zazzetta


Violenza di genere, Mimosa Lombardia entra nell'operatività: farmacie in rete con medici, infermieri e dentisti

Il Progetto Mimosa, l'iniziativa promossa da Farmaciste Insieme per sostenere le donne vittime di violenza attraverso la rete delle farmacie, entra in una nuova fase con il lancio di Progetto Mimosa Lombardia, il primo progetto pilota regionale destinato a sperimentare un modello strutturato di ascolto, informazione e orientamento. Presentato a Milano a Palazzo Pirelli, il progetto coinvolge le farmacie lombarde all'interno della rete territoriale dei servizi e punta a valorizzare il ruolo della farmacia di comunità quale presidio sanitario di prossimità capace di intercettare situazioni di fragilità e indirizzare le donne verso i percorsi di supporto disponibili.  Il progetto è sostenuto anche da partner privati: EG STADA Group, major sponsor dell'iniziativa, Banca Credifarma e Chiesi Italia, che hanno aderito al progetto nell'ambito delle rispettive iniziative di responsabilità sociale.

Dal progetto nazionale al primo modello regionale

Nato oltre 15 anni fa grazie all'impegno dell'associazione Farmaciste Insieme, il Progetto Mimosa rappresenta una delle principali iniziative sviluppate dal mondo della farmacia italiana a sostegno delle donne vittime di violenza. L'iniziativa si fonda sulle caratteristiche proprie della farmacia di comunità: la presenza capillare sul territorio, la facilità di accesso e il rapporto di fiducia che quotidianamente si instaura tra farmacista e cittadini.
In questo contesto, la farmacia viene riconosciuta come uno dei luoghi della rete territoriale in grado di cogliere precocemente situazioni di disagio e fragilità, offrendo un primo punto di ascolto e orientando le donne verso i servizi specializzati. Negli anni il progetto ha sviluppato percorsi di informazione, ascolto e orientamento grazie alla formazione dedicata di farmaciste e farmacisti e alla collaborazione con le realtà impegnate nel contrasto alla violenza di genere.

“Il Progetto Mimosa nasce dall'esperienza quotidiana delle farmaciste e dei farmacisti che operano nelle comunità locali. In questi anni abbiamo compreso quanto sia importante offrire alle donne non soltanto informazioni, ma anche ascolto, orientamento e la possibilità di essere accompagnate verso i servizi competenti” ha dichiarato Angela Margiotta, Presidente di Farmaciste Insieme.

Con Progetto Mimosa Lombardia questa esperienza viene ora strutturata in un modello regionale che potrà rappresentare un riferimento per future iniziative analoghe in altre Regioni.

“Le farmacie lombarde costituiscono una rete capillare e profondamente radicata nelle comunità locali, con oltre 3.000 esercizi attivi sul territorio regionale. Attraverso questa iniziativa nasce una rete strutturata di sostegno, ascolto e orientamento per le donne vittime di violenza, rafforzando allo stesso modo la collaborazione tra farmacie, istituzioni e servizi territoriali” ha aggiunto Annarosa Racca, Presidente di Federfarma Lombardia.

“La farmacia è spesso il primo presidio sanitario di prossimità a cui le persone si rivolgono, questa vicinanza quotidiana consente ai farmacisti di intercettare situazioni di fragilità, ascoltare con discrezione e orientare le donne verso i percorsi di aiuto più adeguati, in raccordo con i servizi territoriali competenti - ha sottolineato Clara Mottinelli, Tesoriere nazionale di Federfarma e Delegata regionale Farmaciste insieme. - La Lombardia, con questa sperimentazione, rappresenta un laboratorio nazionale di buone pratiche, valorizzando la farmacia di comunità come luogo di salute, fiducia e responsabilità sociale”. 

Il progetto ha ricevuto il supporto non condizionante di EG STADA Group, major sponsor dell'iniziativa, Banca Credifarma e Chiesi Italia, che hanno aderito al progetto nell'ambito delle rispettive iniziative di responsabilità sociale.

Formazione dei farmacisti e strumenti per orientare le donne ai servizi

Il progetto pilota lombardo ha coinvolto farmaciste e farmacisti che hanno aderito volontariamente all'iniziativa partecipando a uno specifico percorso formativo sviluppato insieme a esperti del contrasto alla violenza di genere e ai professionisti che operano nella rete territoriale antiviolenza.
La formazione è finalizzata a fornire ai farmacisti gli strumenti necessari per riconoscere possibili situazioni di fragilità, accogliere eventuali richieste di aiuto in modo appropriato e sicuro e indirizzare le donne verso i servizi competenti presenti sul territorio.

“I farmacisti sono un punto di riferimento della sanità di prossimità. La vicinanza alle persone, il rapporto di fiducia e la conoscenza delle comunità ci consentono di intercettare i bisogni di assistenza e di offrire un supporto concreto a chi vive situazioni di fragilità, non solo di tipo sanitario. Iniziative come il Progetto Mimosa dimostrano come questo patrimonio di prossimità e fiducia possa tradursi in una maggiore capacità di ascolto, orientamento e collaborazione con i servizi territoriali, contribuendo a rafforzare la rete di protezione e a rendere più accessibili i percorsi di sostegno dedicati alle donne”, ha detto Andrea Mandelli, Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani.

Tra gli strumenti messi a disposizione delle farmacie aderenti figura una locandina informativa dotata di QR Code che consente di accedere rapidamente a informazioni e contatti utili. A supporto del progetto è disponibile anche l'applicazione Free Bees, attraverso la quale è possibile consultare in modo semplice e riservato numeri utili, centri antiviolenza, servizi territoriali e informazioni dedicate alle donne che vivono situazioni di difficoltà.
L'iniziativa rappresenta inoltre l'attuazione del Protocollo d'intesa per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne sottoscritto nel 2025 alla Camera dei Deputati dalla ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, insieme a Farmaciste Insieme, Fofi, Federfarma, Assofarm e Farmacie Unite.

Nasce Insieme Lab, il Board delle reti territoriali

Tra gli elementi di novità presentati insieme al progetto figura anche la costituzione di Insieme Lab, il Board delle reti territoriali del Progetto Mimosa Lombardia, concepito come uno spazio permanente di confronto e collaborazione tra professioni sanitarie, istituzioni, associazioni civiche, Terzo settore e mondo dello sport. 

“Oggi, con il Progetto Pilota Lombardia, compiamo un ulteriore passo in avanti: nasce il Board Insieme Lab, uno spazio in cui professioni sanitarie, istituzioni, Associazioni Civiche, imprese e mondo dello sport lavoreranno insieme per condividere esperienze, sviluppare buone pratiche e costruire modelli di collaborazione da mettere a disposizione dei territori a tutela delle donne. Nuovi modelli capaci di rafforzare la rete territoriale, favorire percorsi di aiuto sempre più efficaci e fare in modo che nessuna donna venga lasciata sola” ha affermato Margiotta.

L'obiettivo è rafforzare la collaborazione tra i soggetti che operano quotidianamente sul territorio nella promozione della cultura del rispetto e nel sostegno alle persone in condizioni di fragilità, partendo dalla consapevolezza che fenomeni complessi come la violenza contro le donne richiedono un approccio integrato e multidisciplinare.

Del Board fanno parte Fondazione Ospedale Niguarda, ANDI, Fnopi Lombardia, Cittadinanzattiva Lombardia, UISP e Federazione Motociclistica Italiana – Comitato regionale Lombardia.

TAG: VIOLENZA, VIOLENZA SULLE DONNE, PROGETTO MIMOSA, ANGELA MARGIOTTA

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