Menopausa
04 Agosto 2026Uno studio pubblicato su JAMA Cardiology, condotto su oltre 10.000 donne seguite per più di 50 anni, conferma che la menopausa prima dei 40 anni è associata a un aumento di circa il 40% del rischio di malattia coronarica, indipendentemente dall'etnia.

La menopausa prima dei 40 anni si associa a un aumento di circa il 40% del rischio di sviluppare una malattia coronarica, un effetto che persiste nel lungo periodo. È quanto emerge da uno studio pubblicato su JAMA Cardiology, che ha analizzato i dati di oltre 10.000 donne seguite per più di cinquant'anni, confermando la menopausa precoce come fattore associato a un rischio cardiovascolare più elevato.
Lo studio ha utilizzato i dati del Cardiovascular Disease Lifetime Risk Pooling Project, che integra sei storiche coorti longitudinali, tra cui l'Atherosclerosis Risk in Communities Study, il Framingham Heart Study e il Women's Health Initiative. Il follow-up ha coperto il periodo dal 1964 al 2018, con almeno dieci anni di osservazione per ciascuna coorte.
L'analisi ha incluso 10.036 donne di età compresa tra 55 e 69 anni al momento dell'arruolamento, suddivise in base all'età di insorgenza della menopausa. La popolazione comprendeva 3.522 donne afro-americane e 6.514 caucasiche. L'esito principale valutato era la comparsa di malattia coronarica fatale e non fatale.
La prevalenza della menopausa precoce è risultata più elevata tra le donne afro-americane rispetto alle caucasiche (15,5% contro 4,8%). Nel corso del follow-up sono stati registrati complessivamente 1.008 eventi di malattia coronarica: 260 nelle donne afro-americane (7,38%) e 748 nelle caucasiche (11,48%).
In entrambe le popolazioni, le donne con menopausa precoce hanno mostrato un'incidenza più elevata di coronaropatia rispetto a quelle che avevano avuto la menopausa dopo i 40 anni. L'hazard ratio è risultato pari a 1,41 nelle donne afro-americane e a 1,39 nelle caucasiche, indicando un incremento del rischio di circa il 40% in entrambi i gruppi. Anche la sopravvivenza libera da malattia coronarica è risultata inferiore nelle donne con menopausa precoce.
Secondo gli autori, la sostanziale sovrapponibilità dell'associazione osservata nelle due etnie suggerisce che la menopausa precoce rappresenti un determinante di rischio cardiovascolare indipendente dai fattori di rischio tradizionali, mentre le differenze nella prevalenza della condizione potrebbero riflettere l'interazione di fattori biologici, genetici e ambientali.
Tra i limiti dell'analisi gli autori segnalano l'età della menopausa riferita dalle partecipanti, la mancata disponibilità di informazioni su possibili fattori confondenti, come la sindrome dell'ovaio policistico e le complicanze ostetriche, e l'assenza di dati sull'eventuale utilizzo della terapia ormonale sostitutiva, che potrebbe influenzare il rischio cardiovascolare.
Nonostante queste limitazioni, gli autori concludono che l'associazione tra menopausa precoce e aumento del rischio di malattia coronarica nel lungo termine è robusta. Secondo lo studio, considerare l'età della menopausa nei modelli di stratificazione del rischio cardiovascolare potrebbe contribuire a identificare precocemente le donne che potrebbero beneficiare di strategie di prevenzione primaria mirate.
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