ccnl
14 Settembre 2026La farmacista Eleonora Teti autrice della lettera aperta pubblicata nei giorni sorsi da Farmacista33 replica al presidente dell’Ordine dei farmacisti di Roma, Giuseppe Guaglianone. Pubblichiamo integralmente la risposta.

Dopo la risposta del presidente dell’Ordine dei farmacisti di Roma, Giuseppe Guaglianone, alla lettera aperta “Quanto vale un farmacista?”, Eleonora Teti torna sul tema della valorizzazione dei farmacisti dipendenti. Nella replica ringrazia il presidente per avere raccolto le riflessioni affidate a Farmacista33 e richiama, in particolare, la proposta di riconoscere nel Ccnl la specificità sanitaria del farmacista attraverso un’indennità dedicata, considerandola “un punto di partenza significativo”. Riceviamo e pubblichiamo integralmente la replica .
Al Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Roma Dott. Giuseppe Guaglianone
Gentile Presidente,
ho letto con grande attenzione la Sua risposta alla mia lettera aperta e desidero ringraziarLa per aver scelto di raccogliere e rilanciare pubblicamente le riflessioni che avevo affidato a Farmacista33.
Da farmacista dipendente, ho scritto quella lettera partendo da una convinzione: non possiamo parlare di rinnovo contrattuale senza parlare, contemporaneamente, del valore professionale, delle responsabilità e della specificità sanitaria del farmacista.
Per questo considero particolarmente importante il passaggio in cui Lei richiama la necessità di riconoscere concretamente questa specificità anche nel CCNL delle farmacie private, attraverso l’ipotesi di un’indennità dedicata.
Credo che questo sia un punto di partenza significativo, perché porta il confronto oltre la sola questione economica e lo riporta alla domanda fondamentale: che valore vogliamo riconoscere oggi al farmacista che lavora nella farmacia di comunità?
La mia lettera nasceva anche dal desiderio di dare voce a una parte della professione che spesso vive questa distanza tra responsabilità e riconoscimento. Sapere che quelle considerazioni possono diventare parte di un confronto più ampio e trovare ascolto da parte dell’istituzione ordinistica è per me motivo di grande soddisfazione.
La ringrazio quindi per l’attenzione e per il confronto aperto.
Mi auguro che questa discussione possa proseguire e tradursi in un riconoscimento sempre più concreto del ruolo del farmacista e del suo valore all’interno del Servizio sanitario.
Con stima,
Eleonora Teti
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