sicurezza
17 Settembre 2026Il 30 settembre a Napoli esperti, istituzioni e società scientifiche si confronteranno sull’impiego di intelligenza artificiale, dati real world e farmacogenomica per personalizzare il profilo rischio-beneficio dei farmaci e prevenire le reazioni avverse.

In occasione della Giornata mondiale della sicurezza del paziente, che si celebra il 17 settembre, viene lanciata la quarta edizione di “Pharmacovigilance Focus”, in programma il 30 settembre all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli di Napoli. L’incontro, dal titolo “Risk profile su misura: la nuova farmacovigilanza”, approfondirà l’impiego di intelligenza artificiale, dati real world e farmacogenomica per individuare precocemente i segnali di sicurezza e definire strategie di prevenzione del rischio più mirate alle caratteristiche del paziente.
All’evento parteciperanno rappresentanti di sei società scientifiche: Associazione Farmaceutici Industria (Afi), Società italiana attività regolatorie, accesso e farmacovigilanza (Siarv), Società italiana di farmacologia (Sif), Società italiana di farmacia ospedaliera e dei servizi farmaceutici delle aziende sanitarie (Sifo), Società italiana di medicina farmaceutica (Simef) e Società italiana di tecnologia e legislazione farmaceutiche (Sitelf).
Il punto di partenza dell’incontro è la trasformazione del modo in cui vengono valutate e monitorate la sicurezza e l’efficacia dei medicinali. Come si legge nella presentazione dell’evento, la farmacovigilanza si configura sempre più come “un’attività dinamica, un processo continuo e integrato che accompagna la molecola lungo l’intero ciclo di vita, dalla fase pre-autorizzativa alla sorveglianza post-marketing”.
A rendere necessario questo cambiamento sono l’aumento del consumo di farmaci e l’impatto delle reazioni avverse in termini di morbilità, ricoveri e mortalità, ma anche uno scenario terapeutico caratterizzato da terapie personalizzate, polifarmacoterapia, popolazioni eterogenee e pazienti fragili.
In questo contesto si inserisce il concetto di profilo rischio-beneficio personalizzato, “un paradigma che riconosce come il bilanciamento tra efficacia e sicurezza non sia statico né uniforme per tutti i pazienti”. Il programma affronterà, tra gli altri temi, la valutazione del rischio orientata alle differenze di sesso e genere, l’efficacia delle misure di minimizzazione e la farmacovigilanza di precisione nell’ambito della medicina personalizzata.
La personalizzazione del profilo di rischio richiede l’integrazione di dati provenienti da studi clinici, farmacogenetica, farmacogenomica, sistemi nazionali e internazionali di farmacovigilanza e real-world evidence. Un processo nel quale acquistano rilievo anche l’intelligenza artificiale e il machine learning.
Secondo la presentazione dell’incontro, questi strumenti possono contribuire a “identificare pattern di rischio specifici per sottogruppi di popolazione, stimare il rischio individuale con maggiore precisione e definire strategie di prevenzione e mitigazione più efficaci e mirate”.
Al tema sarà dedicato un intervento sulla capacità dell’intelligenza artificiale di sostenere la valutazione predittiva del rapporto rischio-beneficio dei nuovi approcci terapeutici. Saranno inoltre approfonditi l’impiego di big data e real-world evidence per una farmacovigilanza proattiva e preventiva, le applicazioni dell’Internet of Things per il monitoraggio a distanza e le prospettive aperte dallo Spazio europeo dei dati sanitari (European Health Data Space, Ehds).
Tra gli argomenti più direttamente collegati all’attività del farmacista rientrano la medication review e il deprescribing, presentati nel programma come possibili strumenti di un approccio “su misura”. La revisione delle terapie può infatti contribuire a individuare duplicazioni, interazioni, trattamenti non più necessari e altri fattori capaci di modificare il profilo di sicurezza, soprattutto nei pazienti fragili e sottoposti a politerapia.
Un ulteriore spazio sarà riservato alla comunicazione nella relazione di cura e alla sua funzione nella valutazione personalizzata del rischio, nella prevenzione delle reazioni avverse e nel coinvolgimento consapevole del paziente. La parte conclusiva dell’incontro riguarderà la “Risk Communication e medication patient empowerment” nell’utilizzo di farmaci, integratori alimentari e dispositivi medici.
L’appuntamento riunirà esponenti delle istituzioni, del mondo accademico e scientifico, delle professioni sanitarie, dell’industria e delle associazioni dei cittadini, con l’obiettivo di confrontarsi su “strumenti, modelli, metodologie e best practice alla base della farmacovigilanza di nuova generazione”.
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