farmaci antiobesità
01 Ottobre 2026La Guardia di Finanza ha sequestrato peptidi sintetici descritti come medicinali sperimentali non autorizzati, per un valore di circa 10.000 euro. Denunciati i due destinatari di una spedizione dalla Germania; proseguono le indagini sulla filiera.

La Guardia di Finanza di Treviso ha sequestrato 143 fiale di medicinali illegali: peptidi sintetici destinati al controllo del peso e del metabolismo sperimentali e non ancora autorizzati, per un valore di mercato di circa 10.000 euro. L’operazione si è svolta Treviso nell’ambito di un’operazione contro la commercializzazione online di prodotti farmacologici non sicuri.
L’operazione è partita dal controllo di una spedizione proveniente dalla Germania, nella quale i finanzieri hanno rinvenuto 40 fiale. Secondo quanto riferisce il Comando provinciale, la vendita dei prodotti è vietata in quanto si tratta di “farmaci sperimentali non ancora autorizzati” dalla Food and Drug Administration (Fda) statunitense e dall’Agenzia europea per i medicinali (Ema).
I due destinatari del pacco sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Treviso per la violazione dell’articolo 147 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, relativo alle sanzioni penali concernenti i medicinali per uso umano, e per ricettazione.
Successivamente, su delega dell’autorità giudiziaria, i militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Treviso hanno effettuato due perquisizioni locali e personali. I controlli hanno portato al ritrovamento e al sequestro di altre 103 fiale, analoghe a quelle contenute nella spedizione iniziale.
I farmaci sequestrati sono “peptidi sintetici finalizzati a ridurre l’appetito, migliorare la sensibilità insulinica e aumentare il dispendio energetico” un riferimento non specifico agli agonisti dei recettori del peptide-1 simil-glucagone (GLP-1) e del polipeptide insulinotropico glucosio-dipendente (GIP), oppure molecole che agiscono anche sul recettore del glucagone.
Gli accertamenti proseguiranno per individuare l’origine dei prodotti e i passaggi attraverso i quali sono arrivati ai destinatari. La Guardia di Finanza annuncia che, in collaborazione con la magistratura, continuerà a svolgere indagini per “ricostruire a ritroso la filiera di produzione e distribuzione di questi prodotti pericolosi”.
L’obiettivo indicato nella nota è “contrastare i traffici illeciti e proteggere la salute pubblica”. L’operazione rientra nelle attività di tutela dei consumatori dai rischi connessi all’assunzione di sostanze non sicure.
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