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14 Ottobre 2026

Farmaci per dimagrire, troppo facile acquistarli online. Procedure semplici e controlli limitati nei siti Usa

Un’indagine su 49 piattaforme statunitensi ha ottenuto prescrizioni da 45 siti e la spedizione dei medicinali da 34. Questionari, pochi colloqui diretti con il medico e verifiche non sempre rispettate. Ecco le criticità e i rischi emersi

di Redazione Farmacista33


Farmaci per dimagrire, troppo facile acquistarli online. Procedure semplici e controlli limitati nei siti Usa

Questionari online, pochi contatti diretti con il medico e, in alcuni casi, prescrizioni rilasciate in circa cinque minuti sono i pochi limiti e passaggi incontrati online per ottenere farmaci per dimagrire attraverso le piattaforme statunitensi. Uno studio pubblicato su JAMA, condotto con un profilo di paziente simulato su 49 siti, ha ottenuto una prescrizione da 45 piattaforme e la spedizione del medicinale da 34, prevalentemente sotto forma di preparati galenici,a base di semaglutide o tirzepatide, allestiti da farmacie partner delle piattaforme di telemedicina. Per gli endocrinologi oltre ai rischi legati a verifiche cliniche incomplete restano anche le incertezze sulla qualità e sicurezza delle preparazioni non approvate dalla Food and Drug Administration.

Prescrizione e spedizione ottenute nella maggior parte dei siti

Lo studio ha esaminato le procedure per ottenere questi farmaci attraverso piattaforme online negli Stati Uniti. Gli autori hanno creato un profilo clinico simulato corrispondente ai criteri di eleggibilità al trattamento e tra agosto e dicembre 2025 il paziente virtuale ha richiesto il prodotto meno costoso disponibile, proseguendo fino al rilascio della prescrizione o alla richiesta di esami del sangue.
Dei 49 siti esaminati, 17 proponevano esclusivamente preparati galenici, cinque soltanto medicinali di marca e 27 entrambe le opzioni. Il 91,8% ha rilasciato una prescrizione e il 69,4% ha spedito il farmaco. Il tempo mediano per ottenere la prescrizione è stato pari o inferiore a un giorno; in due casi, entrambi relativi a preparati galenici, sono bastati circa cinque minuti.

Dei 34 medicinali ricevuti, 32 erano preparazioni galeniche e due prodotti di marca. La durata mediana della fornitura era di un mese e il prezzo mediano mensile di 217,33 dollari, comprensivo del medicinale, della visita e delle quote di iscrizione.
Solo quattro siti non hanno prescritto il trattamento: due richiedevano esami del sangue per procedere, uno aveva rilevato attraverso dati interni una prescrizione già rilasciata da un’altra piattaforma e uno aveva riscontrato una discrepanza tra la fotografia e il peso dichiarato.

Questionari, pochi colloqui e verifiche non sempre rispettate

Tutte le piattaforme utilizzavano un questionario, ma le informazioni richieste e le modalità di contatto con il medico variavano. Quasi tutte indagavano sulle condizioni mediche, sui farmaci assunti e sulle allergie. Le domande sui disturbi alimentari erano invece presenti nel 55,1% dei siti, mentre il 36,7% chiedeva valori clinici riferiti dal paziente, come pressione arteriosa, glicemia, colesterolo o trigliceridi.

Il confronto diretto con il professionista era meno frequente: 13 siti, il 26,5%, richiedevano una televisita e tre, il 6,1%, una telefonata. Gli autori osservano che il processo prescrittivo si basava principalmente sui questionari compilati dagli utenti, che potevano non raccogliere informazioni importanti sulla storia clinica e sociale.
Anche alcune verifiche inevase previste dalle piattaforme non hanno impedito il rilascio della prescrizione quando la documentazione fornita era incompleta. Nove siti hanno prescritto il medicinale sulla base della sola fotografia della parte superiore del corpo, nonostante avessero richiesto un’immagine a figura intera o una foto del paziente in piedi su una bilancia.

Sono emerse inoltre prescrizioni ripetute attraverso piattaforme differenti: tre medici hanno prescritto al medesimo paziente simulato tramite due o più siti. Due piattaforme hanno segnalato l’esistenza di un database interno in grado di rilevare prescrizioni su siti diversi; in un caso, tuttavia, il rifiuto iniziale di un medico è stato successivamente ribaltato e il farmaco prescritto.
Dopo l’approvazione della prescrizione, 34 delle 45 piattaforme che l’avevano rilasciata, pari al 75,6%, hanno proceduto automaticamente all’addebito e alla spedizione, senza richiedere un’ulteriore conferma del paziente.

Endocrinologi: attenzione alle verifiche cliniche e alla sicurezza dei prodotti

Gli endocrinologi dell’Ame, in un commento su Endocrinologia33, pongono l’attenzione sulla superficialità con cui può essere accolta la richiesta di trattamento. Una raccolta incompleta dei dati può ostacolare l’identificazione di persone non candidabili alla terapia o di condizioni che presentano controindicazioni. Si tratta di un rischio richiamato dagli specialisti: il paziente simulato utilizzato nell’indagine soddisfaceva infatti i criteri di eleggibilità.

Un secondo aspetto riguarda i prodotti dispensati. Le preparazioni galeniche, che hanno rappresentato la quasi totalità dei medicinali ricevuti nello studio, non sono approvate dalla Fda. I medici richiamano le possibili criticità nella preparazione, dalla sterilità alle contaminazioni da metalli pesanti o agenti patogeni. Questi rischi non sono però stati verificati dall’indagine, che ha analizzato le procedure di prescrizione e acquisto, senza accertare la qualità dei prodotti spediti.

Per gli endocrinologi, la facilità di accesso attraverso procedure con verifiche limitate può inoltre rafforzare una rappresentazione dell’obesità come problema estetico, lasciando in secondo piano la sua natura di patologia. Da qui il richiamo alla componente educativa sullo stile di vita e alla necessità di indicazioni sulla durata e sul monitoraggio del trattamento. Ame propone anche di garantire la rimborsabilità delle cure secondo criteri clinici condivisi, per contrastare l’uso non rispondente alle indicazioni e il ricorso, per ragioni economiche, a siti abusivi.
I risultati dello studio vanno letti considerando i suoi limiti: è stato utilizzato un solo profilo simulato e non sono stati raccolti dati sul follow-up successivo alla prescrizione.  

Fonte

https://jamanetwork.com/journals/jama/article-abstract/2851149

https://www.doctor33.it/articolo/69033/farmaci-glp-1-online-nove-siti-su-dieci-prescrivono-con-un-questionario-lo-studio-jama

ph.cr.magnific

TAG: SEMAGLUTIDE, TIRZEPATIDE, FARMACI CONTRO L'OBESITà, ACQUISTO FARMACI ONLINE

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