Formazione
03 Novembre 2026L’intesa triennale tra Università di Bari e Consulta regionale degli Ordini dei farmacisti punta a rafforzare il raccordo tra formazione, professione e Servizio sanitario nazionale. Al centro il master sui sistemi POCT, con riduzioni della quota di iscrizione dal 5% al 30%.

Rafforzare le competenze dei farmacisti nella diagnostica di prossimità, nella telemedicina e nel monitoraggio clinico sul territorio: è l’obiettivo dell’accordo triennale sottoscritto dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e dalla Consulta regionale degli Ordini dei farmacisti di Puglia. La collaborazione mette al centro la seconda edizione del master universitario dedicato alle procedure analitiche decentrate e alla continuità assistenziale, prevedendo quote agevolate per i farmacisti iscritti agli Ordini pugliesi.
L’intesa, firmata dal rettore Roberto Bellotti e dal presidente della Consulta Luigi D’Ambrosio Lettieri, intende promuovere percorsi di alta formazione, rafforzare le competenze professionali e favorire il raccordo tra Università, professione e Servizio sanitario nazionale. La formazione e l’integrazione delle competenze vengono individuate come strumenti per qualificare il ruolo del farmacista e contribuire a un’assistenza territoriale più accessibile e vicina ai bisogni delle persone.
Al centro della collaborazione figura il master universitario di primo livello in “Procedure analitiche decentrate e continuità assistenziale: innovazione, organizzazione e gestione dei sistemi Poct (Point-of-Care Testing) nell’ecosistema Healthcare”, per l’anno accademico 2026/2027, presso il Dipartimento di Medicina di Precisione e Rigenerativa e Area Jonica. Il percorso, diretto da Antonio Gnoni, affronta temi strategici per la farmacia dei servizi: diagnostica di prossimità, telemedicina e monitoraggio clinico sul territorio.
Il master ha durata annuale, per un impegno complessivo di 1.500 ore e 60 crediti formativi universitari, e prevede un numero di partecipanti compreso tra un minimo di 20 e un massimo di 200.
Per gli iscritti agli Ordini dei farmacisti di Puglia, l’accordo prevede una riduzione progressiva sulla quota di iscrizione, determinata dal numero complessivo di farmacisti pugliesi effettivamente immatricolati: 5% fino a 10 iscritti, 10% da 11 a 20, 15% da 21 a 30, 20% da 31 a 50 e 30% oltre i 50. Restano esclusi dalla riduzione il contributo di ammissione, quello assicurativo, il costo dell’attestato originale e le imposte di bollo. Nella scheda informativa dell’Ateneo il bando per l’anno accademico 2026/2027 è indicato come di prossima emanazione.
Fonte
ph.cr.magnific
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