farmacisti ospedalieri
04 Novembre 2026Dal 5 all’8 novembre a Roma il 47° Congresso nazionale Sifo, con oltre 3.500 partecipanti attesi. Al centro il ruolo del farmacista nei percorsi terapeutici e nella continuità assistenziale, con laboratori dedicati alla formazione e alla galenica clinica.

Dalla gestione del farmaco al governo dei percorsi di cura, con un ruolo che si estende alla ricerca, alle terapie avanzate e alla continuità assistenziale tra ospedale e territorio. È l’evoluzione del farmacista ospedaliero al centro del 47° Congresso nazionale della Società italiana di farmacia ospedaliera e dei servizi farmaceutici delle aziende sanitarie (Sifo), in programma dal 5 all’8 novembre alla Nuvola di Roma. Intitolato “Sifo in Cloud, nuovi assetti per la sanità”, l’appuntamento attende oltre 3.500 partecipanti e propone più di cento sessioni, dibattiti e confronti.
«C’è una frase sintetica con cui definisco il presente della nostra professione di farmacisti ospedalieri: passare dalla gestione del farmaco alla governance dell’intero processo sanitario». Così Arturo Cavaliere, presidente Sifo, sintetizza il cambiamento della professione nel contesto delle trasformazioni tecnologiche e organizzative della sanità italiana. Una professione che, sottolinea, «si è evoluta ed è divenuta centrale nella gestione dei percorsi terapeutici, nel dialogo con il paziente, nella farmacovigilanza, nella ricerca e sperimentazione, nella gestione delle terapie avanzate e nel procurement».
Il programma affronta innovazione, governance, management, farmacia clinica, One Health, cronicità e territorialità, attraverso Main Session, Focus Session, SIFO Agorà e laboratori formativi. Sono annunciate, tra le altre, le partecipazioni del ministro della Salute Orazio Schillaci, del sottosegretario Marcello Gemmato, del presidente dell’Agenzia italiana del farmaco Robert Giovanni Nisticò e del presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani Andrea Mandelli.
L’obiettivo è sviluppare un confronto sull’organizzazione dell’assistenza e sul contributo delle competenze farmaceutiche. «Oggi il farmacista ospedaliero può dare un supporto fondamentale all’intero Ssn per sviluppare un’architettura di sistema in cui il valore della cura, del farmaco, dell’accesso e degli esiti sia al centro delle politiche sanitarie, sia nazionali che regionali», osserva Alessandra Mecozzi, presidente del congresso. Un contributo che riguarda anche il territorio: «Attivando così la propria competenza non solo all’interno delle strutture ospedaliere, ma anche nei setting territoriali, se riflettiamo sul fatto che il paziente anziano, fragile, politrattato ed i suoi caregiver possono avere nel farmacista ospedaliero una figura di raccordo nell’intero continum delle cure».
Alla crescita delle competenze sono dedicati i Laboratori LLL – Life Long Learning, già Laboratori Life, che affiancano sessioni pratiche e momenti di confronto sulle sfide quotidiane della professione. Al centro dei percorsi, rivolti in particolare ai giovani, ci sono l’apprendimento tecnico, il lavoro di squadra, la costruzione di reti professionali e l’etica del lavoro.
Un ambito concreto è quello delle preparazioni personalizzate. «All’interno dei Laboratori LLL mostriamo come la galenica clinica diventi la risposta concreta quando la terapia standard non basta, permettendo al farmacista di guidare il processo dal bisogno del paziente alla realizzazione della soluzione terapeutica», spiega Davide Zanon, tesoriere Sifo.
La formazione viene quindi proposta anche come occasione di condivisione delle esperienze e di sviluppo delle capacità organizzative. «La formazione favorisce l’integrazione e la coesione, stimola il lavoro di squadra e la costruzione di reti professionali, aiutando soprattutto i giovani a riconoscere e valorizzare le proprie capacità, a sviluppare nuove idee e a contribuire attivamente all’innovazione», sottolinea Davide Zenoni, membro delle aree Nutrizione e Galenica clinica SIFO e direttore del Dipartimento Area dei servizi e della Struttura complessa Farmacia dell’ASST Nord Milano.
Tra le iniziative collaterali figura la prima Sifo Walk, il 5 novembre, con il campione olimpico Maurizio Damilano e il contributo non condizionante di Novo. L’azienda propone inoltre consulti metabolici per i congressisti e confronti sulla gestione di diabete e obesità nel proprio Innovation Hub. «Perché questi progressi possano raggiungere le persone, è fondamentale favorire un accesso equo all’innovazione e percorsi di cura appropriati», dichiara Marco Salvini, External Affairs Senior Director di Novo Italia.
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