Covid-19, farmacisti al banco sempre più a rischio e in crisi. Sollecitato con urgenza rinnovo Ccnl
Il contesto dell'emergenza sanitaria ha messo in luce l'urgenza di procedere al rinnovo del contratto per i dipendenti delle farmacie private scaduto da oltre sette anni. A lanciare l'appello la Fofi
La farmacia, in riferimento al rischio di contagio, è classificata ufficialmente da Inail nella fascia più alta e, nonostante questo, nell'emergenza che si sta vivendo, i farmacisti continuano ad assicurare alla popolazione accesso al farmaco, nonché supporto sul territorio per la salute dei cittadini. Ma proprio questo contesto ha messo ancora di più in luce «l'urgenza di procedere a un celere rinnovo del contratto per i dipendenti delle farmacie private», scaduto da oltre sette anni. A lanciare l'appello, questa volta, è la Fofi che, in una nota di oggi, ribadisce il «ruolo fondamentale che i farmacisti collaboratori rivestono per l'efficienza dell'assistenza farmaceutica».
Dipendenti di farmacia garantiscono assistenza ma contratto scaduto da sette anni
In questi drammatici giorni, si legge, «più che mai, tutti i farmacisti stanno dando una grande prova del proprio spirito di servizio e del particolare supporto al sostegno della salute dei pazienti: in tale contesto emergenziale, infatti, continuano ad assicurare alla popolazione l'accesso al farmaco, nonché tutte le altre attività che fanno degli stessi un punto di riferimento sul territorio per la salute dei cittadini». E proprio la «piena consapevolezza del ruolo fondamentale che i farmacisti collaboratori rivestono per la tutela della salute dei cittadini e per l'efficienza dell'assistenza farmaceutica» rende ancora più «urgente procedere a un celere rinnovo del contratto per i dipendenti delle farmacie private». Per questo la Fofi ribadisce «il proprio impegno nell'attività di sollecito del rinnovo del Ccnl», scaduto da oltre sette anni. Pur non avendo «alcuna competenza né la possibilità di intervenire direttamente nelle trattative sindacali», abbiamo «ripetutamente sollecitato, anche di recente, il raggiungimento di tale obiettivo, tentando tutte le vie per favorire una ripresa del dialogo tra i rappresentanti dei titolari e quelli dei collaboratori di farmacia, nonché per ristabilire il necessario clima di confronto costruttivo tra le due parti».
Necessario un passaggio di comparto dall'area commercio a quella sanitaria
Ma, per la Fofi, c'è, «per i dipendenti delle farmacie private, la necessitaÌ di un passaggio di comparto dall'area del commercio a quella sanitaria». Una «soluzione che potrà essere adottata solo qualora le parti sindacali, nell'ambito della loro autonomia riconosciuta costituzionalmente, decidano di giungere a questo risultato, che non può essere imposto per legge». A ogni modo, conclude la nota, «continueremo a porre in essere ogni iniziativa utile al rinnovo, nella speranza che le parti sindacali possano individuare in tempi brevi una soluzione condivisa».
Tra i temi, adeguamento economico e riconoscimento professionalità
Di recente, un appello per arrivare a breve al rinnovo del contratto era arrivato anche da Danilo Lelli, Filcams Cgil nazionale, che aveva sottolineato come «le difficoltà eccezionali di questo periodo si sono abbattute su un settore complicato. Prima della pandemia avevamo inviato al ministro Speranza, su sua richiesta, una scheda sullo stato dei rinnovi del Ccnl di settore. Oltre all'adeguamento economico, è ancora più importante riconoscere la professionalità degli addetti, anche per tutelare i cittadini, e avere un sistema di bilateralità strutturato come in altri settori. Siamo in emergenza, ma le farmacie stanno lavorando anche più di prima e, visto che l'emergenza non finirà presto, dobbiamo occuparci del rinnovo di questo contratto».
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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