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26 Giugno 2026

Giornata mondiale del microbioma. Al via premio per sostenere la ricerca italiana su microbiota, dieta e salute

In occasione della Giornata mondiale del microbioma nasce il Premio Danone ADI "Dieta, Microbiota e Salute", dedicato ai ricercatori impegnati nello studio delle relazioni tra alimentazione, microbiota intestinale e salute. Al centro dell'evento anche le più recenti evidenze sul ruolo del microbiota.

di Redazione Farmacista33


Giornata mondiale del microbioma. Al via premio per sostenere la ricerca italiana su microbiota, dieta e salute

In occasione della Giornata mondiale del microbioma, che si celebra il 27 giugno, Danone Italia e ADI – Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica hanno annunciato il Premio Danone ADI "Dieta, Microbiota e Salute", una nuova iniziativa dedicata a sostenere i ricercatori impegnati nello studio delle relazioni tra alimentazione, microbiota intestinale e salute. Il premio è stato presentato nel corso dell'evento "Dieta, Microbiota e Salute", che ha riunito rappresentanti della comunità scientifica, professionisti sanitari e accademici per fare il punto su uno degli ambiti di ricerca più dinamici della nutrizione contemporanea.

L'iniziativa si inserisce nell'ambito del sessantesimo anniversario della presenza di Danone in Italia e punta a rafforzare la collaborazione tra impresa e comunità scientifica per favorire nuove conoscenze sul microbiota intestinale e sul suo ruolo nella salute.

Microbiota intestinale, alimentazione e salute: cosa dice la ricerca

Il microbiota intestinale è oggi riconosciuto come uno dei principali determinanti della salute umana. L'intestino ospita infatti trilioni di microrganismi che svolgono funzioni essenziali per l'organismo e che interagiscono strettamente con l'alimentazione e con numerosi processi fisiologici.

"Negli ultimi anni il microbiota intestinale è diventato uno dei principali ambiti di interesse della ricerca biomedica. Oggi sappiamo che il nostro intestino ospita trilioni di microrganismi che svolgono funzioni fondamentali per l'organismo e che esiste una stretta relazione tra microbiota, alimentazione e numerosi aspetti della salute metabolica, immunitaria e gastrointestinale. Le evidenze scientifiche raccolte negli ultimi anni mostrano come la composizione del microbiota possa essere influenzata dalle abitudini alimentari e dagli stili di vita e come il suo equilibrio sia associato al mantenimento di importanti funzioni dell'organismo. La ricerca sta inoltre evidenziando il ruolo del microbiota in ambiti sempre più ampi, che vanno dalla regolazione delle risposte immunitarie al metabolismo energetico, fino all'asse intestino-cervello. Si tratta di un settore in continua evoluzione, che sta aprendo nuove prospettive nella prevenzione e nella comprensione di numerose condizioni cliniche. Per questo è fondamentale continuare a investire nella ricerca scientifica e nella formazione di nuove competenze. Sostenere la ricerca significa favorire lo sviluppo delle conoscenze che potranno tradursi in futuro in strategie nutrizionali sempre più efficaci e personalizzate per il benessere delle persone", ha dichiarato Giovanni Barbara, Ordinario di Gastroenterologia dell'Università di Bologna e Direttore della UOC di Gastroenterologia ed Epatologia dell'IRCCS Policlinico Sant'Orsola.

Secondo quanto emerso durante l'incontro, l'alimentazione rappresenta uno dei principali fattori in grado di modulare la composizione del microbiota intestinale e, di conseguenza, di influenzarne le funzioni. La ricerca sta quindi concentrando crescente attenzione sulle strategie nutrizionali che possano contribuire al mantenimento dell'equilibrio del microbiota e, attraverso questo, favorire il benessere dell'organismo.

Cresce l'interesse degli italiani per microbiota, kefir e alimentazione

L'attenzione verso il microbiota intestinale è in aumento anche tra i cittadini. Secondo dati YouGov citati durante l'evento, oltre un italiano su due ha sofferto di disturbi intestinali e più della metà degli italiani considera l'alimentazione il primo rimedio per affrontarli. Parallelamente, negli ultimi cinque anni le ricerche online dedicate al microbiota sono aumentate di oltre il 150%.

Anche il consumo di kefir testimonia questo crescente interesse. Secondo i dati presentati, oggi il 43% degli italiani lo consuma almeno una volta l'anno, segnale di una maggiore attenzione verso gli alimenti fermentati nell'ambito di uno stile alimentare orientato al benessere intestinale.

Nel corso dell'evento è stato inoltre ricordato l'impegno di Danone nello studio del microbiota intestinale attraverso decenni di ricerca sui latti fermentati e sui fermenti probiotici, attività che ha contribuito ad ampliare le conoscenze sulle relazioni tra nutrizione, microbiota ed equilibrio dell'organismo.

"Il microbiota intestinale è oggi sempre più al centro dell'attenzione degli italiani: secondo YouGov, oltre 1 su 2 ha sofferto di disturbi intestinali e più della metà degli italiani sceglie l'alimentazione come primo rimedio, mentre le ricerche on line sul microbiota in Italia sono cresciute di oltre il 150% negli ultimi 5 anni. Inoltre, la crescita del kefir – oggi consumato annualmente da quasi la metà della popolazione (43%) – dimostra come questo interesse si traduca in scelte concrete. In questo contesto, celebrare i nostri 60 anni in Italia significa non solo guardare con orgoglio al percorso compiuto, ma soprattutto assumerci una responsabilità verso il futuro, trasformando questo anniversario in un impegno per la ricerca scientifica, anche attraverso il Premio Danone ADI Dieta, Microbiota e Salute, con cui vogliamo far crescere la conoscenza sul microbiota e sostenere il talento che costruirà la nutrizione e la salute di domani", ha dichiarato Judith Gonzalez Sans, Amministratrice Delegata di Danone Italia e Grecia.

La ricerca sul microbiota e il ruolo della collaborazione scientifica

Per ADI il progresso delle conoscenze sul microbiota richiede una stretta collaborazione tra comunità scientifica, università, professionisti sanitari, istituzioni e imprese.

"Investire nella ricerca significa investire nella salute del futuro. Come ADI crediamo sia fondamentale creare sinergie tra comunità scientifica, professionisti sanitari, università, istituzioni e imprese responsabili per favorire lo sviluppo di nuove conoscenze e tradurle in benefici concreti per le persone. La collaborazione con Danone e il Premio Danone ADI Dieta, Microbiota e Salute rappresentano un esempio virtuoso di questo dialogo e un'opportunità importante per valorizzare il lavoro dei ricercatori. Oggi la ricerca nel campo della nutrizione e del microbiota sta offrendo contributi sempre più rilevanti alla comprensione dei meccanismi che influenzano il benessere delle persone. Per questo è essenziale sostenere la crescita di nuove competenze e promuovere una maggiore cultura scientifica su temi che hanno un impatto diretto sulla salute e sulla qualità della vita", ha affermato Barbara Paolini, Presidente di ADI – Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica.

Premio Danone ADI "Dieta, Microbiota e Salute": destinatari e modalità di partecipazione

Il Premio Danone ADI "Dieta, Microbiota e Salute" è rivolto ai ricercatori impegnati nello studio del microbiota intestinale e delle sue relazioni con alimentazione e salute. L'obiettivo è sostenere progetti di ricerca innovativi capaci di contribuire all'avanzamento delle conoscenze scientifiche in un settore sempre più rilevante per la nutrizione e la pratica clinica.

Il bando sarà aperto dal 1° luglio al 6 settembre 2026. Le candidature dovranno essere presentate secondo le modalità indicate nel regolamento pubblicato sul sito di ADI. I progetti saranno valutati da una commissione scientifica composta da membri del Direttivo ADI e da personalità scientifiche di rilievo, sulla base dell'innovatività, del rigore metodologico e del potenziale impatto sulla ricerca e sulla pratica clinica.

La cerimonia di premiazione è in programma durante il Congresso Nazionale ADI 2026, che si terrà a Matera dall'8 al 10 ottobre.

TAG: MICROBIOTA

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