Osservatorio permanente Università-Professione, a Bari siglata convenzione con Ordine farmacisti
Istituito l'Osservatorio permanente tra l'Università degli studi di Bari, dipartimento di Farmacia, e l'Ordine dei farmacisti, per creare azioni di sinergia tra i settori di ricerca, produzione e formazione farmaceutica
Con una convenzione sottoscritta tra il Dipartimento di Farmacia-Scienze del farmaco dell'Università degli studi di Bari e la Consulta degli Ordini dei farmacisti di Puglia si istituisce un Osservatorio permanente Università-Professione con l'obiettivo di creare azioni concrete di sinergia e partenariato tra i settori della ricerca, della produzione, della formazione e della professione farmaceutica. Lo rende noto un comunicato dell'Ordine dei farmacisti di Bari e Bat.
Collaborazione già collaudata per pianificare le attività didattiche
"Uno strumento - spiega la nota - agile e prezioso per la formazione pre e post laurea, per adeguare costantemente le competenze professionali del Farmacista, per realizzare proficue sinergie con il tessuto economico e produttivo territoriale, per una periodica revisione dei curricula universitari al fine di renderli coerenti con l'evoluzione della ricerca scientifiche e il contesto culturale, nonché per promuovere e realizzare una efficace integrazione dell'offerta formativa, sviluppando una più elevata capacità attrattiva e aumentando le opportunità occupazionali dei laureati in Farmacia e Chimica e Tecnologie farmaceutiche". «Si tratta di una collaborazione ampiamente collaudata e felicemente sperimentata in questi anni - commenta il direttore del Dipartimento, Francesco Leonetti - che oggi intendiamo potenziare aprendo l'Osservatorio alla presenza non solo degli studenti, ma anche a un rappresentante della Regione Puglia. L'obiettivo è quello di avere una interlocuzione diretta per pianificare al meglio le attività didattiche e adeguare l'offerta formativa del nostro Dipartimento a quelle che sono le esigenze del territorio».
Aggiornamenti a disciplinare sui tirocini curriculari
Nell'ambito della convenzione, sono stati introdotti gli aggiornamenti. La convenzione prevede anche l'approvazione di un Regolamento per disciplinare le modalità di svolgimento dei tirocini curriculari. «A questo proposito è importante sottolineare - spiega il presidente della Consulta degli Ordini, Francesco Settembrini - che nell'ambito della convenzione sono stati introdotti gli aggiornamenti relativi ai protocolli igienico-sanitari da applicare in seguito alla emergenza sanitaria per la pandemia da Covid-19. La collaborazione tra Università e Ordini punta ad ampliare e ammodernare la formazione del Farmacista, con l'introduzione di corsi specifici in cui si trattano anche argomenti legati al mondo della professione e con cui si rappresenta un ampio ventaglio di formazione per accedere a tutti gli sbocchi occupazionali consentiti dalla laurea in farmacia, che sono molteplici». Settembrini ne fornisce qualche esempio, rispetto alla classica occupazione nella farmacia territoriale o in quella ospedaliera. «C'è il mondo della impresa, dall'azienda chimico-farmaceutica a quella di dermo-cosmesi, ma anche il settore della nutraceutica, delle preparazioni galeniche o fitoterapiche, della informazione medico-scientifica. Vogliamo fare in modo che il farmacista tirocinante sia più consapevole delle potenzialità della sua laurea».
Professione pronta ad aprirsi a un futuro di qualità e innovazione
«La Professione è pronta ad aprirsi a un futuro fatto di qualità e innovazione - commenta il presidente dell'Ordine dei farmacisti di Bari e Bat e vicepresidente Fofi, Luigi d'Ambrosio Lettieri -. La collaborazione interistituzionale tra Università e Ordini riveste un ruolo fondamentale nella costruzione di un percorso di concreta interazione con il mondo scientifico-produttivo. La crescente ed esigente domanda di salute dei cittadini, da un lato, e quella di nuova occupazione, dall'altro, impongono nuovi modelli di formazione. In questo contesto, il farmaco e la ricerca farmaceutica rivestono una importanza strategica - continua d'Ambrosio Lettieri - non solo per ciò che rappresentano nelle prospettive di salute delle persone e nelle aspettative di vita, ma anche in termini di sviluppo economico. È proprio in questa direzione che si è mossa sinora, la nostra Università, insieme al mondo della Professione e in cui si muove la convenzione appena sottoscritta».
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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