Dpc farmaci, impatti Legge Rilancio. La palla alle Regioni: si guarda ad aiuti europei
Con la conversione in legge del cosiddetto Decreto Rilancio è stato definitivamente approvato il testo che ha potenziato la distribuzione per conto in farmacia
Con la conversione in legge del cosiddetto Decreto Rilancio (GU n. 180 del 18-07-2020) è stato definitivamente approvato il testo, introdotto per emendamento, che ha potenziato la distribuzione per conto in farmacia dei farmaci della diretta. Una misura che è stata considerata da molti un passo avanti, anche se è stato evidenziato che si tratta di una possibilità che non vincola le Regioni. A destare preoccupazione c'è poi l'invarianza di costi per il Servizio sanitario nazionale, anche se si guarda con speranza agli aiuti che vengono dall'Europa e che potrebbero dare respiro alla sanità.
"Emendamento Dpc" passo in avanti ma non vincola le Regioni
«La rete delle farmacie pubbliche e private ha dimostrato in questo periodo tutto il suo valore» ha fatto il punto Francesco Schito, segretario generale Assofarm, «ma, alla luce delle criticità che da tempo sta vivendo, va sostenuta. Il potenziamento della Dpc è, senz'altro, un importante passo avanti, perché offre un'opportunità in più alle farmacie, e va fatto un plauso ai parlamentari che hanno portato avanti la istanza (Trizzino, Gemmato, Mandelli). Si tratta di un completamento di un percorso che era stato avviato con l'emendamento al Decreto Liquidità dell'onorevole Gemmato, con un ampliamento, ora, a tutti i farmaci della diretta». In merito ai contenuti, «va rilevato il fatto che le Regioni "possono" provvedere a distribuire, dal primo ottobre, nell'ambito dei limiti della spesa farmaceutica programmata, i farmaci della diretta attraverso la distribuzione per conto: non si tratta, cioè, di un vincolo, ma di una possibilità, che certamente potrebbe rappresentare, per le Regioni più aperte verso questa modalità di distribuzione, uno stimolo. Dal lato nostro, abbiamo già fatto presente a tutti i presidenti di Regione la nostra totale disponibilità e stiamo avviando contatti in questa direzione. Ma va anche detto che, soprattutto in quelle Regioni che nel tempo si sono maggiormente attrezzate per la diretta, con strutture e investimenti, il passaggio potrebbe porre qualche difficoltà in più. Insomma, la norma è uno stimolo, ma il percorso potrebbe essere lungo».
A stabilire condizioni, remunerazione e criteri sarà un decreto ministeriale
Per rendere operativa la norma, come si legge, dovrà esserci, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore, un decreto del Ministro della salute - di concerto con quello dell'Economia e previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni, ma sentite le organizzazioni delle farmacie e gli ordini professionali - che dovrà stabilire "condizioni, modalità di remunerazione e criteri" e che comunque dovrà essere "senza nuovi o maggiori oneri a carico del Servizio sanitario nazionale". «Al di là di tutto, sono convinto che sia il momento di muoversi in più direzioni: prendendo contatti con le Regioni, ma non solo. Credo che un importante alleato, in questo frangente, possa essere anche il paziente. Proporre e avviare sperimentazioni o progetti può essere importante anche perché si avvia un processo in cui si rende maggiormente determinante il cittadino nella scelta dei canali».
Vincolo invarianza di costi: opportunità dagli aiuti europei
Quanto, infine, all'invarianza di costi, «è un vincolo che ormai abbiamo visto tante volte» aggiunge Antonello Mirone, presidente di Federfarma Servizi, «ma in questo momento guardiamo con speranza agli aiuti che arriveranno dall'Europa, che potrebbero rappresentare una iniezione per la sanità, per le Regioni e per la farmaceutica e potrebbero costituire una opportunità in più. Dal nostro punto di vista, anche la distribuzione intermedia sta vivendo un momento di grande difficoltà: in questo contesto, sia in termini di sostenibilità sia di operatività, per noi è quanto mai necessario una uniformazione sul territorio nazionale delle modalità distributive, favorendo il passaggio dei farmaci delle strutture della diretta alle farmacie del territorio. Per questo, intendiamo muoverci al fianco delle rappresentanze delle farmacie, cercando di portare a compimento il più possibile l'opportunità fornita dalla norma».
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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