Vaccini anti-Covid, obiettivo Ue immunizzare 70% degli adulti europei entro luglio
Ad oggi sono stati somministrati nell'Unione europea circa 200 milioni di vaccini anti Covid-19. L'Ue dovrebbe essere in grado di raggiungere l'obiettivo di vaccinare il 70% degli adulti entro la fine di luglio
Secondo i dati rilasciati da AFP (Agenzia France Press), ad oggi sono stati somministrati nell'Unione europea circa 200 milioni di vaccini anti Covid-19. A questo punto l'Unione europea dovrebbe essere in grado di raggiungere l'obiettivo di vaccinare il 70% degli adulti entro la fine di luglio, circa 255 milioni di persone su un totale di 448 milioni di europei. Almeno 52,9 milioni di persone (11,8% della popolazione europea) sono state completamente vaccinate. Con due dosi nel caso dei vaccini di BioNTech / Pfizer, Moderna e AstraZeneca o con una sola dose nel caso del vaccino Johnson & Johnson.
Italia: 14,6% della popolazione è vaccinata
I dati mostrano Malta in testa alla classifica dell'UE, con il 32,5% della popolazione completamente vaccinata, mentre la Bulgaria risulta all'ultimo posto, con appena il 6,1%. Tra i grandi paesi dell'UE, la Germania ha l'11,1% di popolazione completamente vaccinata, la Francia il 13,5%, l'Italia il 14,6% e la Spagna il 15,4%. A livello mondiale, i dati AFP hanno mostrato che sono state somministrate 1,5 miliardi di dosi. A titolo di confronto con altri territori extraeuropei, Israele ha il 59% della popolazione completamente vaccinata, gli Stati Uniti il 35% e la Gran Bretagna il 30%. L'Unione europea ha affermato che il suo meccanismo di autorizzazione all'esportazione di vaccini ha approvato circa 941 richieste di esportazione da aziende farmaceutiche che producono vaccini anti Covid-19 nell'UE e ne ha rifiutata una: una spedizione di marzo di 250.000 dosi di AstraZeneca destinata all'Australia. Le esportazioni di vaccini sono andate in 45 paesi e territori, inclusi Stati Uniti, Gran Bretagna, Israele, India, Australia, Canada e Brasile.
Raccomandazione Who: raggiungere almeno 80%
Sempre nell'ambito delle vaccinazioni da segnalare un documento, pubblicato a fine aprile, di WHO Europa (ETAGE, un gruppo di esperti nominati dal direttore regionale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per la regione europea). La nota raccomanda di raggiungere almeno l'80% di copertura vaccinale della popolazione adulta (maggiori di 18 anni) non appena possibile, soprattutto alla luce della prevista aumentata disponibilità di vaccini anti COVID-19 nel 2021 e 2022. In questo modo, spiegano gli esperti del WHO, secondo gli ultimi dati, col 50% di copertura vaccinale si eviterebbero fino al 30/40% di ricoveri e fino al 60/70% di decessi. Raggiungendo l'80% di copertura, invece, si arriverebbe ad un ulteriore 11% in meno di decessi.
Personale vaccinatorie: medici, infermieri e farmacisti
Per somministrare le dosi, la stragrande maggioranza dei Paesi europei fa affidamento sul personale che normalmente esegue le vaccinazioni, principalmente medici e infermieri. Tuttavia, alcune nazioni hanno ampliato la forza lavoro per le loro campagne vaccinali includendo, paramedici (Austria), studenti di medicina (Austria e Belgio), farmacisti (Portogallo, Italia e Francia), assistenti medici (Germania, Paesi Bassi) e persino dentisti (Irlanda, Slovenia e Italia). Inoltre, ci sono Paesi che utilizzano persone comuni formate come vaccinatori volontari per somministrare gli shots (Belgio, Irlanda). Anche in altri Paesi (Repubblica Ceca, Danimarca, Romania) è consentito alle persone comuni la possibilità di somministrare vaccini, ma solo con supervisione o permesso dei medici.
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A cura di Redazione Farmacista33
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