farmacia dei servizi
24 Giugno 2026Il Tar Lazio valuterà nel merito il ricorso dell'Uap ontro gli atti regionali sulla farmacia dei servizi e sull'utilizzo di locali distaccati. Al centro la presunta disparità di trattamento tra farmacie e strutture sanitarie private nell'erogazione di prestazioni diagnostiche.

Il Tar del Lazio ha fissato per il prossimo 17 novembre l'udienza di merito sul ricorso contro gli atti regionali relativi alla farmacia dei servizi e all'utilizzo di locali distaccati o esterni da parte delle farmacie presentato dall’Uap-Unione nazionale ambulatori, poliambulatori, enti e ospedalità privata. La decisione del Tar è stata comunicata nell'udienza del 23 giugno, nella quale, fa sapere l’associazione, i giudici hanno ritenuto la questione “meritevole di approfondimento nel merito”.
Il nodo centrale del ricorso, chiarisce Uap è la “presunta disparità di trattamento tra farmacie e strutture sanitarie private autorizzate nell'erogazione di prestazioni diagnostiche considerate funzionalmente analoghe”. Non vengono contestati il ruolo delle farmacie nella sanità territoriale né il valore della prossimità dei servizi, ma l'attuale assetto regolatorio che consente alle farmacie, anche attraverso locali distaccati, di erogare prestazioni come elettrocardiogrammi, holter, test diagnostici, screening e servizi di telemedicina con requisiti ritenuti più semplificati rispetto a quelli richiesti ad ambulatori e poliambulatori privati.
Secondo l’Uap queste attività “producono dati clinici, incidono sul percorso diagnostico del paziente e richiedono adeguate garanzie sotto il profilo dei locali, delle attrezzature, del personale, della tracciabilità, della tutela della privacy, della sicurezza dei dati e della responsabilità sanitaria”.
L’associazione ricorda che le strutture sanitarie private autorizzate e accreditate sono soggette a requisiti specifici e non sarebbe ragionevole che prestazioni diagnostiche della stessa natura possano essere svolte da soggetti diversi con un carico regolatorio significativamente inferiore.
"La farmacia dei servizi può essere una risorsa per la sanità territoriale, ma non può diventare una sanità parallela con meno regole e minori garanzie", ha dichiarato la presidente Uap, Mariastella Giorlandino. "La discriminazione categoriale denunciata da Uap riguarda proprio questo: per le stesse prestazioni diagnostiche, le farmacie godono di requisiti semplificati rispetto alle strutture sanitarie private autorizzate. È una disparità illogica, che incide sulla concorrenza, sulla qualità delle prestazioni e sulla tutela dei cittadini".
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