Salute mentale e affaticamento muscolare: effetti e benefici dell’integrazione con coenzima Q10
CoQ10 è una molecola con grosse potenzialità anche per la prevenzione e la cura di alcune malattie del sistema nervoso e muscolare. Ecco i benefici noti
Il coenzima Q10 (CoQ10) o ubichinone è una molecola a cui è da tempo riconosciuto un ruolo importante nel migliorare la qualità di vita dei pazienti cardiopatici. CoQ10 si trova in quantità abbondante nei mitocondri e nelle membrane cellulari in forma ridotta e ossidata, particolarmente di fegato, reni e cuore e pancreas. È un cofattore che interviene nei processi energetici prendendo parte alle reazioni di ossido-riduzione come trasportatore di elettroni. Proprio per questo si riconosce a questa molecola un forte potere antinfiammatorio e antiossidante in grado di bloccare l'azione dei radicali liberi e l'innesco dei processi infiammatori.
L'attività antiossidante del coenzima Q10
L'attività antiossidante del CoQ10 è infatti legata alla sua forma ridotta, l'ubichinolo, in grado di ridurre lo stress ossidativo, la perossidazione lipidica. Si è visto che ridotte concentrazioni plasmatiche di CoQ10, che favoriscono l'aggravamento sia di stati di stess ossidativo sia dei processi di infiammazione, sono associati a stati patologici neurodegenerativi ma anche ai processi di invecchiamento. Sono sempre di più gli studi che indagano la correlazione fra la carenza ematica di CoQ10 e alcune patologie. Oltre alle malattie cardiovascolari, infatti, sembra che CoQ10 abbia un ruolo anche in alcune malattie del sistema nervoso comprese le malattie di Parkinson e Alzheimer; in patologie che coinvolgono i muscoli, come la sclerosi multipla e la sindrome da stanchezza cronica, così come nell'emicrania. Ricercatori delle Università di Pisa, Bologna e Torino hanno pubblicato una review che si concentra proprio sugli studi degli effetti sul sistema nervoso e muscolare per valutare se la possibile integrazione con CoQ10 sia un'opzione praticabile sia in chiave preventiva, sia per coadiuvare i trattamenti convenzionali.
Malattie neurodegenerative e fatica cronica: effetti benefici
Alcune applicazioni si dimostrano particolarmente promettenti, in alcune malattie neurodegenerative, in particolare, dal momento che sono correlate a processi di neuroinfiammazione e stress ossidativo cellulare, a causa di disfunzioni a livello mitocondriale. CoQ10 può avere effetti positivi su diversi tessuti e vie metaboliche. Un numero crescente di evidenze mostra significativi effetti anche sulla profilassi dell'emicrania, in particolare quando è associato ad altri nutraceutici, tra cui curcumina, magnesio e Tanacetum parthenium L. o riboflavina. CoQ10 sembra possa migliorare anche i sintomi della sindrome da fatica cronica e altre malattie caratterizzate da uno stato di affaticamento (come la fibromialgia), ma anche in atleti sani costantemente sottoposti ad attività fisica molto intensa. Oltre a questi si sono visti effetti promettenti anche nei casi di glaucoma e per la cura della fertilità, sia negli uomini e nelle donne in cui la supplementazione di CoQ10 potrebbe migliorare i disordini metabolici associati a questa malattia. In questo panorama, la supplementazione con CoQ10 si pensa possa essere una strategia promettente da associare alle terapie convenzionali e migliorare la qualità della vita degli ammalati. I dati degli studi, soprattutto per le patologie citate, sono incoraggianti, concludono gli autori ma ad oggi insufficienti; dovranno essere rafforzati da trial randomizzati controllati a lungo termine di buona qualità prima di poter confermare l'apporto positivo di questa molecola in campi clinici diversi da quello cardiovascolare.
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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