Salute benessere
05 Settembre 2024Nelle malattie infiammatorie croniche dell’intestino (MICI) la parete dell’intestino è infiammata in maniera cronica e questo comporta diarrea, dolore, debolezza e perdita di peso. Le MICI sono tre: la malattia di Crohn, la colite ulcerosa, la colite non classificata

La colite ulcerosa (CU) è una malattia infiammatoria cronica dell'intestino che colpisce principalmente il colon e il retto. È caratterizzata da infiammazioni e ulcerazioni della mucosa intestinale e causa sintomi debilitanti che hanno un forte impatto sulla qualità della vita.
In Italia, si registrano circa 4000 nuove diagnosi di CU all’anno e si stima siano 150.000 le persone colpite da questa malattia. La malattia può insorgere a qualsiasi età, ma è più comune tra i 15 e i 30 anni e tra i 50 e i 70 anni. Uomini e donne sono colpiti in egual misura.
I sintomi della colite ulcerosa variano in base alla gravità e all'estensione dell'infiammazione. Uno dei sintomi che caratterizzano la colite ulcerosa è la presenza di diarrea ematica, con sangue rosso vivo e muco nelle feci, insieme alla sensazione di non aver completamente evacuato (tenesmo). Altri sintomi sono dolori addominali, urgenza intestinale, perdita di peso e affaticamento. Nei casi più gravi, possono verificarsi complicazioni come anemia, disidratazione e megacolon tossico, la distensione enorme del colon causata da un accumulo gassoso che può portare anche a perforazione, peritonite o shock settico.
La diagnosi si basa su una combinazione di esami clinici, colonscopia con biopsia e test di laboratorio. L’esame delle feci può essere accompagnato anche da una sigmoidoscopia (esame che permette l’esplorazione visiva di ano, retto e ultimo tratto del colon), che permette di avere un’indicazione diretta sullo stato del processo infiammatorio e può bastare per porre la diagnosi. La colonscopia permette, invece, di visualizzare direttamente le lesioni infiammatorie e di prelevare campioni di tessuto e viene usata, di solito, nel follow up per controllare l’attività infiammatoria e sorvegliare che non si creino delle modificazioni nei tessuti.
Il trattamento della colite ulcerosa si basa su una terapia farmacologica e, nei casi più gravi, sulla chirurgia. Oggi sono disponibili diversi farmaci con l’indicazione al trattamento della CU; il loro impiego dipende dallo stato generale di salute del paziente e dalla gravità della patologia. I farmaci antinfiammatori sono, spesso, il primo passo nel trattamento. Ci sono, poi, farmaci che agiscono sull’infiammazione modulando il sistema immunitario, come gli immunosoppressori, o su target specifici coinvolti nei meccanismi che scatenano e sostengono l’infiammazione stessa.
La colite ulcerosa ha un impatto significativo sulla qualità della vita dei pazienti. I sintomi cronici e recidivanti possono limitare le attività quotidiane, il lavoro e le relazioni sociali e avere una ripercussione anche sulla salute mentale. La CU è associata a un tasso di occupazione inferiore alla media e percentuali più elevate di invalidità lavorativa. Nei bambini è causa di frequenti assenze scolastiche.
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