AgoràSalute. Farmacisti e Mmg, una cooperazione interprofessionale è possibile
Confronto medico-farmacista in un webinar organizzato da AgoràSalute, piattaforma digitale dedicata a Medici e Farmacisti in cui poter instaurare nuove collaborazioni, finalizzate a una miglior presa in carico del paziente
«Mi auguro che questo progetto sia la base per un proficuo dialogo interprofessionale tra farmacisti e medici di medicina generale, che sono i cardini dell'assistenza sanitaria territoriale». Così Davide Petrosillo, segretario della Federazione degli ordini dei farmacisti della Lombardia, in apertura del primo webinar organizzato da AgoràSalute, spazio digitale creato per sollecitare le sinergie tra le due figure professionali. Realizzato da Edra S.p.A con il contributo non condizionante di Teva AgoràSalute è una piattaforma digitale dedicata a Medici e Farmacisti in cui poter instaurare nuove collaborazioni, finalizzate ad una miglior presa in carico del paziente e a una conseguente ottimizzazione di risorse del Ssn. Al centro della discussione, che si è aperta durante il webinar, il "Confronto medico-farmacista: risolvere le attività diagnostiche e implementare attività di screening definendo linee condivise".
Criticità nel Pnnr: escluse farmacie dalle Case di comunità
In realtà, fa notare Petrosillo, il ben noto Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnnr) non sembra andare in questa direzione, con l'implementazione delle cosiddette "case di comunità", che sembrano escludere del tutto le farmacie. Ancor più drastico Ovidio Brignoli, vicepresidente della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie, secondo il quale «la Missione 6 del Pnnr non è per niente chiara, nelle sue finalità, al di là dell'assegnazione di una quindicina di miliardi suddivisi tra medicina territoriale e digitalizzazione in sanità». In ogni caso la collaborazione tra Mmg e farmacisti è oggi più che mai necessaria, nell'ottica di un rilancio del Servizio sanitario nazionale. Francesco Rastrelli, presidente dell'Ordine dei farmacisti di Brescia, ricorda come è la stessa Ocse, in un documento del 2020, a indicare come via maestra la formazione sul territorio di piccoli gruppi assistenziali composti da medici di medicina generale, farmacisti e infermieri. Confortanti infine le testimonianze, dalla prima linea pandemica, di Rachele Aspesi, vicepresidente dell'Ordine dei farmacisti di Varese, e dei giovani Mmg Massimiliano Franco (Pavia) e Daiana Taddeo (Milano). Il loro racconto parla di una collaborazione interprofessionale che, durante i lunghi mesi dell'emergenza sanitaria, ha funzionato, valorizzando il concetto di "rete assistenziale" a supporto del paziente, sia esso vittima del Covid o cronico.
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A cura di Redazione Farmacista33
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