Vandalismo no-vax contro farmacia. Assofarm: severità contro vere e proprie minacce
All'ingresso della farmacia comunale in provincia di Mantova è stata trovata la scritta "I VAX UCCIDONO". Vere e proprie minacce
Solidarietà ai colleghi farmacisti, vittime di un nuovo episodio di vandalismo contro una farmacia in provincia di Mantova e severità della risposta contro "vere e proprie minacce" perché "atti simili non vanno confusi con la libertà di pensiero e di parola". Questa la posizione espressa da Assofarm contro un atto di vandalismo condotto nottetempo tra il 29 e 30 gennaio che ha imbrattato l'ingresso della farmacia comunale con scritte no-vax.
Condanna per modalità sprezzante contro chi svolge servizi cittadino
Nella mattina del 30 gennaio 2022, si legge sulla stampa locale, sul pavimento del piazzale del nuovo stabile della Casa della Salute, da poco inaugurata, davanti all'ingresso della farmacia comunale è stata trovata la scritta "I VAX UCCIDONO" firmato W rossa, simbolo del pensiero e del credo contro la politica vaccinale. L'Amministrazione comunale ha immediatamente denunciato il fatto alle forze dell'ordine che procederanno con gli adeguati accertamenti. "Il bene pubblico va in ogni modo tutelato e protetto, prosegue l'Amministrazione Comunale, la libertà di espressione è diritto di ciascuno di noi, ma nel rispetto di ciò che appartiene a tutti e che deve servire all'intera comunità. Nessun giudizio sulle scelte personali di chi si è sentito autorizzato ad esprimere il proprio pensiero pubblicamente, ma si condanna fermamente la modalità distruttiva e sprezzante delle risorse pubbliche impiegate e della dedizione quotidiana di chi svolge attività di ordine sanitario, mettendosi al servizio di ogni cittadino" scrive la giunta comunale, congiuntamente all'amministratore unico della farmacia comunale.
Atti vandalici non sono libertà di pensiero e di parola
"Mai sottovalutare questi fatti - afferma presidente di Assofarm Venanzio Gizzi. - La vigliaccheria di un atto di vandalismo condotto nottetempo può rapidamente portare a ben di peggio. Tutte le Farmacie Comunali italiane si uniscono ai colleghi mantovani della nostra consociata Asep, ma al tempo stesso chiedono che si risponda con severità a queste vere e proprie minacce" "Non vorrei che atti simili fossero confusi con la libertà di pensiero e di parola - continua Gizzi - un conto è poter esprimere le proprie opinioni in un dibattito pubblico, un conto è farlo di nascosto, con parole pesanti e modi che hanno un ché di intimidatorio. Tutto ciò va condannato e perseguito, ma tutto ciò non fermerà il nostro lavoro, a fianco della scienza e della maggioranza dei cittadini che crede non solo nei vaccini ma anche in una società aperta al libero confronto delle idee".
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A cura di Redazione Farmacista33
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