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09 Febbraio 2022

Long-Covid: sintomi da monitorare a lungo termine. Iss avvia piano di sorveglianza


L'Iss avvia un piano di sorveglianza per il long-Covid per monitorare sintomi che non si esauriscono nelle prime settimane della fase acuta

Se a distanza di un mese dall'infezione da SARS-CoV2, nonostante il test negativo, persistono i sintomi del Covid (stanchezza, problemi di memoria, difficoltà a concentrarsi, perdita di olfatto e gusto, cefalea, stress difficoltà cardio), ci troviamo di fronte a una condizione oggi inquadrata come Long-Covid, cioè effetti a lungo termine dell'infezione che va monitorata per conoscerla meglio e uniformarne l'approccio e la gestione clinica a livello nazionale. Nasce da questi presupposti il progetto del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm), finanziato dal Ministero della salute, "Analisi e strategie di risposta agli effetti a lungo termine dell'infezione COVID-19 (Long-COVID)" di cui l'Istituto Superiore di Sanità è capofila.

Ecco i sintomi da monitorare

"Ormai sappiamo che se a distanza di quattro settimane dall'infezione e nonostante la negatività del test, i sintomi persistono - afferma Silvio Brusaferro, Presidente dell'ISS - ci troviamo di fronte ad una condizione che oggi viene inquadrata come Long-COVID. Le conoscenze sul Long-COVID sono tuttora oggetto di numerose indagini e in questa prospettiva di approfondimento va inquadrato questo progetto. L'iniziativa, lanciata dal Ministero, mira a dimensionare, riconoscere e affrontare questa condizione, attraverso l'istituzione di una rete nazionale di sorveglianza, una mappa di centri clinici collegati tra loro e capaci di condividere "buone pratiche".

"Stanchezza, a volte anche mentale (ovvero problemi di memoria e difficoltà a concentrarsi), perdita di olfatto e gusto, ma anche cefalea e stress insieme a difficoltà cardio - respiratorie e molto altro. Sono questi alcuni dei sintomi persistenti associati al Covid-19, anche a guarigione avvenuta - spiega Graziano Onder, Direttore del Dipartimento Malattie cardiovascolari, dismetaboliche e dell'invecchiamento dell'ISS, coordinatore del progetto -, che fanno parlare di Long-Covid. Non è ancora chiaro se tutto ciò sia conseguenza di un danno causato 'a monte' dal virus contro questo o quell'organo, o dalla risposta immunitaria innescata sempre dal virus ma poi "deviata" contro organi e tessuti. Il progetto che oggi presentiamo ci aiuterà innanzitutto ad aumentare le nostre conoscenze sul fenomeno, base da cui partire per trattamenti più mirati, oltre che omogenei".

Obiettivi del progetto: epidemiologia, caratteristiche e buone prassi

Il progetto coinvolge per due anni Enti in tre Regioni (Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Puglia) - ARS Toscana, Aress Puglia, Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, Rete delle Neuroscienze e Neuroriabilitazione (rete degli IRCCS), Rete Aging (rete degli IRCCS), Associazione Rete Cardiologica (rete degli IRCCS), Università Cattolica del Sacro Cuore - e viene declinato in cinque obiettivi specifici:

1. definire le dimensioni del fenomeno Long-Covid, attraverso un'analisi dei flussi di dati regionalie di quellideimedici di medicina generale;

2. definire numero, caratteristiche e distribuzione sul territorio nazionale dei centri Long-Covid. Al riguardo, l'ISS effettuerà un censimento dei centri di diagnosi e assistenza al Long-Covid attraverso l'utilizzo delle reti già esistenti (IRCCS e reti degli ospedali che già partecipano alla sorveglianza dei decessi Covid-19 coordinata dall'ISS), e attraverso le regioni coinvolte nel progetto;

3. definizione di buone pratiche in tema di Long-Covid, con l'obiettivo di garantire protocolli diagnostici e di trattamento omogenei e uniformare i servizi forniti sul territorio nazionale.

4. sorveglianza Long-Covid. Un vero e proprio sistema di sorveglianza da costruire attraverso data set di informazioni, centri clinici, sviluppo di una piattaforma informatica, produzione di report periodici;

5. strutturazione della rete nazionale. Le informazioni raccolte nell'ambito del censimento prevedono la richiesta di disponibilità a partecipare a un network nazionale, con workshop o webinar periodici di informazione e aggiornamento.

TAG: ISTITUTO SUPERIORE DI SANITà, COVID-19, LONG COVID

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