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11 Ottobre 2022

Patentino per proprietari di cani, il percorso formativo per ottenerlo


Istituito nel 2009, il patentino per i proprietari di cani è un importante strumento formativo finalizzato alla responsabilizzazione su benessere e sicurezza


Legalmente istituito nel 2009, il patentino per i proprietari di cani è un importante strumento formativo finalizzato alla responsabilizzazione del moderno proprietario. Attraverso la partecipazione agli specifici corsi organizzati territorialmente da Comuni e Servizi veterinari delle Aziende Sanitarie Locali è possibile apprendere i principi di educazione al rispetto e al possesso responsabile.

Questi si rivelano fondamentali per la creazione di un corretto rapporto e una sana relazione interspecifica sia all'interno del binomio uomo-cane sia nel più ampio contesto pubblico.

Proprietà, benessere e responsabilizzazione

Dall'analisi dei dati presentati all'interno del XV Rapporto Assalco-Zoomark 2022, realizzato con il contributo di ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani), il numero dei cani ospitati nelle case italiane è stimato a circa 8,7 milioni di esemplari. Un incremento rispetto agli anni precedenti frutto anche del lungo periodo pandemico durante il quale diverse persone hanno deciso di iniziare un percorso di vita con un cane. Ogni pet però, dagli invertebrati fino ai mammiferi, possiede proprie specificità ed è perciò fondamentale che il moderno proprietario dimostri un possesso responsabile Focalizzando l'attenzione sul mondo cinofilo, uomo e cane sono due specie ognuna delle quali con un proprio percorso evolutivo ben differente che affonda le radici in milioni di anni. Fino a oggi le due specie hanno condiviso solo un breve, seppur intenso, tratto di storia comune mantenendo però proprie caratteristiche. Per il moderno proprietario si rivela dunque fondamentale l'acquisizione di cognizioni sulla corretta convivenza con il pet; tematiche in riferimento alle quali la professione medico veterinaria pubblica e privata svolge il ruolo formativo cruciale. Una corretta conoscenza da parte del proprietario si riflette su un'ampia serie di tematiche che spaziano dal benessere animale alla prevenzione di potenziali eventi aggressivi, giungendo fino alle responsabilità legali vigenti, alla prevenzione dei comportamenti scorretti dal punto di vista manageriale e al rispetto etologico. Il corretto sviluppo del rapporto uomo-cane è perciò fondamentale per una piena, corretta e sicura integrazione sociale del binomio stesso. Queste tematiche, oltre a divenire parte integrante dell'educazione civica e della corretta convivenza sociale, mostrano importanti riflessi anche in ambito di medicina veterinaria preventiva a livello territoriale.

Formazione volontaria e obbligatoria. Ecco le differenze

È importante che i proprietari siano consapevoli che un pet rappresenta anche una responsabilità. In riferimento alla specie canina esiste uno strumento efficace istituito fin dal 2009, in seguito prorogato e aggiornato. Questo consiste nei corsi educativi e informativi finalizzati all'ottenimento del patentino per i proprietari di cani. Sono percorsi di formazione su base partecipativa volontaria aperti a tutti coloro che condividono la vita con un cane o che sono in procinto di farlo e che vogliono comprendere e sviluppare un moderno possesso responsabile. Agli iscritti che partecipano per scelta volontaria si aggiungono quelli che hanno ricevuto l'obbligo di partecipazione in quanto proprietari o detentori di specifici esemplari che sono individuati dai comuni su indicazione dei servizi veterinari, sulla base dell'anagrafe canina regionale, al fine della tutela dell'incolumità pubblica. A questa seconda categoria di proprietari, in aggiunta a specificità d'iscrizione, sono inoltre destinati mirati approfondimenti aggiuntivi tematici e una specifica prova finale. I percorsi formativi finalizzati al rilascio dell'attestato (patentino) possono essere organizzati dai Comuni, dai Servizi veterinari delle Aziende Sanitarie Locali avvalendosi della collaborazione degli Ordini professionali dei medici veterinari, dei Dipartimenti di medicina veterinaria delle Università, delle Associazioni veterinarie e delle Associazioni di protezione animale. Il responsabile scientifico deve essere selezionato tra medici veterinari esperti in comportamento animale o appositamente formati dallo specifico Centro di Referenza Nazionale per la formazione in sanità pubblica.

Strutturazione dei corsi e normative territoriali vigenti

Le tematiche oggetto dei percorsi formativi sono numerose; l'etogramma della specie, le fasi della vita, la comunicazione, inclusi i relativi errori umani, il benessere, l'aggressività, l'educazione di base e i doveri del proprietario sono alcuni tra gli argomenti al centro del corso. Appare dunque evidente quanto sia importante una diffusione capillare e costante di tali progetti al fine di raggiungere il maggior numero di proprietari sul territorio nazionale.
Al fine di ottenere informazioni sempre aggiornate inerenti alle normative nazionali e territoriali vigenti, all'organizzazione e alla frequenza di svolgimento dei corsi, obbligatori o su partecipazione volontaria, è importante che i proprietari facciano sempre riferimento al proprio medico veterinario, ai servizi veterinari delle Aziende Sanitarie Locali e a Comuni. In aggiunta alla normativa nazionale sono infatti in vigore specificità territoriali che ampliano il range dei proprietari tenuti obbligatoriamente alla partecipazione ai corsi. Tra gli esempi vi è il conseguimento del "patentino cane speciale" del Comune di Milano e di quello di Parma che sono rivolti a proprietari e conduttori di specifiche razze presenti negli allegati dei regolamenti comunali approvati.

Presto nuove leggi nazionali ancora più responsabilizzanti

Tutti i percorsi formativi rivolti ai proprietari devono dunque essere visti come una grande opportunità di formazione finalizzata al responsabilizzare di un sempre maggior numero di persone che potranno così vivere appieno, in maniera corretta e serena la quotidianità con il proprio cane, in casa e fuori. Negli ultimi anni la pandemia ha modificato lo stile di vita e questi percorsi mostrano un'ancora maggior importanza a fronte all'aumento dei cani accolti nelle case durante il periodo pandemico, non di rado anche da proprietari neofiti. Si evidenzia dunque quanto sia importante il possesso consapevole da parte dei proprietari. Come evidenziato dal dr. Marco Melosi, Presidente ANMVI in una recente intervista "L'80% dei cani affidati ai canili è costituito da pitbull, corsi e american staffordshire. Si tratta di animali più impegnativi e quindi difficili da gestire, che però attirano l'attenzione perché alla moda". Si evidenzia inoltre come questi esemplari siano inoltre spesso molto giovani.
"Presto avremo anche nuove leggi nazionali ancora più responsabilizzanti per tutti gli animali da compagnia che estenderanno gli obblighi di identificazione". il dr. Melosi si è inoltre espresso "personalmente favorevole anche a un patentino obbligatorio per i proprietari che desiderano un cane impegnativo, una di quelle razze che più frequentemente causano problemi di convivenza e di incolumità pubblica. Spesso le aggressioni canine più drammatiche avvengono infatti proprio negli ambienti domestici, dove si crede di saper gestire il cane e invece non è così".

Alessio Arbuatti
Medico veterinario ANMVI

TAG: CANE DOMESTICO, ANMVI, ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI

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