Nuovo ordinamento in Farmacia: più flessibilità, competenze mediche e multidisciplinarità. Ecco cosa si prevede
La revisione dell'ordinamento del Corso di Laurea in Farmacia a FarmacistaPiù: messi in luce i nuovi sbocchi occupazionali e professionali
Il farmacista è un professionista dell'area sanitaria, in grado di operare per le finalità della sanità pubblica, anche attraverso l'accompagnamento personalizzato dei pazienti. È questa una delle direzioni alla base della revisione dell'ordinamento del Corso di Laurea in Farmacia - frutto del lavoro tra il Ministero, le rappresentanze dell'Accademia e la Fofi - che è stato al centro dei lavori della terza giornata di FarmacistaPiù. A essere messi in luce anche i nuovi sbocchi occupazionali e professionali che ne potranno derivare.
Le novità del decreto di revisione del corso di laurea in farmacia
Sono tante le novità del Decreto Ministeriale di Revisione del Corso di Laurea in farmacia (n. 1147 del 10.10.2022), firmato settimana scorsa dalla ex Ministra dell'Università Maria Cristina Messa, ma a essere evidenziato durante il convengo dal titolo "Formazione e professione: laurea abilitante e riforma del Decreto Classi", in corso a Farmacista Più, sono le ricadute sul rilancio della professione, che verrà messa nelle condizioni di rispondere con maggiore efficacia ai bisogni di salute dei cittadini, alle esigenze del Ssn, alle necessità della sanità del territorio e di intercettare i cambiamenti del mercato del lavoro. Proprio in questa direzione, si prevede che i corsi di laurea della classe abbiano la durata di cinque anni e comprendano un periodo di sei mesi di tirocinio professionale pratico-valutativo (TPV) presso una farmacia aperta al pubblico o in una struttura ospedaliera o distrettuale, sotto la sorveglianza del servizio farmaceutico. In particolare il tirocinio dovrà essere dettagliato da un Protocollo - in via di predisposizione da Fofi e Crui (Conferenza dei Rettori delle Università italiane) - che rappresenterà una sorta guida operativa per un'applicazione omogenea sul territorio della nuova disciplina. In merito ai corsi, questi devono prevedere attività pratiche di laboratorio nelle discipline caratterizzanti in modo da fornire adeguate conoscenze e competenze per operare nel mondo farmaceutico e della sanità e dei prodotti per la salute, dalla progettazione alla dispensazione e vigilanza nelle fasi post-marketing.
Si prevedono nuovi sbocchi occupazionali. Ecco quali
Un punto importante evidenziato dal decreto riguarda anche i possibili sbocchi occupazionali e professionali per laureati nei corsi della classe, sottolineando che i farmacisti possono trovare impiego anche nel campo della produzione e controllo di qualità dei medicinali, dispositivi medici e presidi medico-chirurgici; analisi e controllo dei medicinali; approvvigionamento, preparazione, controllo, immagazzinamento, distribuzione e dispensazione di medicinali sicuri e di qualità; diffusione di informazioni e di consigli sui medicinali in quanto tali, compreso il loro uso corretto, e accompagnamento personalizzato dei pazienti che praticano l'automedicazione; segnalazione alle autorità competenti degli effetti indesiderati dei prodotti farmaceutici; partecipazione a campagne istituzionali di sanità pubblica; ricerca e sviluppo negli ambiti di interesse della classe. A ogni modo, in linea con gli obiettivi culturali qualificanti della classe, le attività formative di base sono state suddivise in ambiti disciplinari: discipline matematiche, fisiche, informatiche e statistiche, discipline biologiche, discipline chimiche e discipline mediche; mentre le attività formative caratterizzanti sono state suddivise in discipline farmaceutico-alimentari, discipline tecnologiche normative e economico-aziendali e discipline biologiche e farmacologiche.
Conoscenze più orientate a competenze mediche e multidisciplinarità
Un elemento di novità è che le conoscenze e le competenze che i corsi di laurea magistrale della classe devono fornire sono stati ridefiniti in modo che siano maggiormente orientate all'acquisizione di competenze cliniche nelle materie chimiche, biologiche e mediche. Per esempio il riferimento è a:
- anatomia e fisiologia umana;
- patologia, dei principi di eziopatogenesi e di denominazione delle malattie umane, con conoscenza della terminologia medica;
- farmacologia e farmacoterapia, nonché della tossicologia per comprendere l'uso razionale e l'aderenza terapeutica dei medicinali soggetti a prescrizione medica, nonché per consigliare e dispensare i medicinali senza obbligo di prescrizione, partecipare a studi clinici, gestire la farmacovigilanza;
- composizione e proprietà nutrizionali di alimenti naturali e trasformati, prodotti diagnostici e altri prodotti per il mantenimento dello stato di salute e di benessere, principi di farmacoeconomia e di economia sanitaria, di management in sanità, di comunicazione sanitaria e di gestione d'azienda;
- informatica, anche con riferimento alle competenze relative alla sanità digitale, all'informatica sanitaria e all'informatica gestionale;
- multidisciplinari utili alla realizzazione di programmi di educazione sanitaria, all'espletamento di prestazioni analitiche di prima istanza e di interventi di primo soccorso, all'utilizzo di dispositivi strumentali per i servizi di secondo livello erogabili in farmacia.
I contenuti indispensabili
Al centro, ci sono i contenuti disciplinari indispensabili che tutti i corsi di laurea della classe devono garantire. Tra questi:
• conoscenze di base di informatica e fisica;
• conoscenze fondamentali di chimica generale, inorganica, di chimica organica, nonché elementi di chimica analitica;
• conoscenze fondamentali di biologia cellulare animale e delle strutture vegetali;
- principi di anatomia e fisiologia umana, nonché principi di patologia e di eziopatogenesi delle patologie umane e conoscenza della terminologia medica;
• elementi di microbiologia utili alla comprensione delle patologie infettive, alla loro terapia, nonché aspetti di igiene pubblica e ambientale;
• conoscenze fondamentali di biochimica generale, applicata e clinica;
• conoscenze avanzate di chimica farmaceutica e di analisi dei medicinali;
• conoscenze avanzate di farmacologia, farmacoterapia, tossicologia e farmacognosia;
• conoscenze avanzate della tecnologia farmaceutica anche correlate all'allestimento in farmacia delle terapie personalizzate;
• conoscenze fondamentali della normativa nazionale e comunitaria, nonché degli aspetti deontologici necessari all'esercizio dell'attività professionale, anche con riferimento alla disciplina dei servizi erogati in farmacia.
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A cura di Simona Zazzetta
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