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31 Ottobre 2022

Obbligo vaccinale sanitari, Schillaci: sanitari sospesi verso reintegro. Le misure che cadranno


L'obbligo vaccinale per i sanitari è una delle misure di contenimento contro il covid-19 ancora in vigore, che è in scadenza il 31 dicembre. Per eliminarla prima della fine dell'anno occorre un intervento normativo. Ma intanto dal neo ministro della salute, Orazio Schillaci, anche alla luce del problema della "carenza di personale", viene annunciato un provvedimento per reintegrare i sanitari sospesi. Ecco cosa potrebbe cambiare.

Sanitari sospesi: il Ministro annuncia reintegro prima della scadenza

L'intenzione di consolidare e velocizzare il processo di ritorno alla normalità è stata espressa in diverse occasioni e, in una nota di oggi, la seconda a firma del neo ministro della salute dal passaggio di consegne, ne è stata rimarcata l'opportunità "in considerazione dell'andamento del contagio da Covid-19" e a "sei mesi dalla sospensione dello stato d'emergenza". Un "progressivo ritorno alla normalità nelle attività e nei comportamenti, ispirati a criteri di responsabilità e rispetto delle norme vigenti", che viene declinato in due punti: uno - quello con maggiori ricadute sul settore -, è quello relativo all'obbligo vaccinale per i sanitari, tra cui farmacisti. La misura è in vigore fino a fine anno e per vederla eliminata prima della scadenza occorrerebbe un intervento normativo. Ma, spiega il Ministro, "per quanto riguarda il personale sanitario soggetto a procedimenti di sospensione per inadempienza all'obbligo vaccinale e l'annullamento delle multe previste dal dl 44/21, è in via di definizione un provvedimento che consentirà il reintegro in servizio del personale prima del termine di scadenza della sospensione". Una misura che viene annunciata "in vista della scadenza al prossimo 31 dicembre delle disposizioni in vigore" e soprattutto alla luce "della preoccupante carenza di personale medico e sanitario segnalata dai responsabili delle strutture sanitarie e territoriali". "Registriamo positivamente la decisione del ministro Schillaci", ha commentato Andrea Mandelli, presidente Fofi, "relativa al reintegro dei sanitari sospesi per mancato adempimento dell'obbligo vaccinale, che rischiava di aggravare la situazione, già di per sé critica, della carenza di personale che riguarda anche i farmacisti, oltre ad avere generato non poche incertezze operative per gli Ordini professionali".

Stop alla pubblicazione giornaliera del bollettino sulla diffusione dell'epidemia

Il percorso passa poi da un altro nodo: "Anche in base alle indicazioni prevalenti in ambito medico e scientifico", continua la nota del Ministro, "si procederà alla sospensione della pubblicazione giornaliera del bollettino dei dati relativi alla diffusione dell'epidemia, ai ricoveri e ai decessi, che sarà ora reso noto con cadenza settimanale, fatta salva la possibilità per le autorità competenti di acquisire in qualsiasi momento le informazioni necessarie al controllo della situazione e all'adozione dei provvedimenti del caso". E sul punto arriva anche il plauso della Fnomceo: "Siamo assolutamente d'accordo con un bollettino Covid settimanale" ha detto alle agenzie Filippo Anelli, presidente della Fnomceo. "Su questi strumenti dobbiamo essere più pragmatici, oggi abbiamo una situazione epidemiologica che ci permette di farlo. Se poi nel futuro cambierà, possiamo reintrodurre un bollettino quotidiano. Serve flessibilità". Mandelli, da parte sua, condivide "la decisione del Ministro di modificare le modalità di divulgazione dei dati sull'andamento della pandemia, stabilendo la pubblicazione di un bollettino Covid con cadenza settimanale. Questo non significa abbassare la guardia, ma è evidente che la fase più complicata della pandemia è ormai alle spalle e dobbiamo imparare a convivere con il virus, anche grazie al fatto che la gran parte della popolazione è vaccinata e disponiamo di nuovi vaccini ed efficaci armi terapeutiche. L'immunizzazione resta la strada maestra da percorrere, soprattutto per mettere in protezione le persone più fragili e gli anziani".

Mattarella: senza vaccini migliaia di morti in più. Fragili e anziani da proteggere

Il richiamo all'importanza dei vaccini e alla tutela di fragili e anziani arriva anche dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della celebrazione al Quirinale de "I Giorni della ricerca": "Dopo oltre due anni e mezzo di pandemia", ha dichiarato Mattarella, "non possiamo ancora proclamare la vittoria finale sul Covid-19. Dobbiamo ancora far uso di responsabilità e precauzione. La sanità pubblica ha il compito di mantenere alta la sicurezza soprattutto dei più fragili, dei più anziani, di coloro che soffrono per patologie pregresse. Tuttavia, sentiamo che il periodo più drammatico è alle nostre spalle. Nella lotta al Covid la scienza è stata decisiva. Come lo è stata la dedizione del personale sanitario, in ogni ruolo. Senza l'ammirevole impegno della scienza per individuare i vaccini, scoperti e prodotti in tempi record, anche grazie alle scoperte realizzate nella lotta contro il cancro, oggi saremmo costretti a contare molte migliaia di morti in più. Se oggi possiamo, nella gran parte dei casi, affrontare il Covid come se si trattasse di un'influenza poco insidiosa, è perché ne è stata fortemente derubricata la pericolosità per effetto della vaccinazione".

Multe per over 50: il congelamento affidato a un emendamento al Decreto Aiuti Ter

Intanto, rispetto agli altri interventi annunciati ieri dal Ministro, come riportano le agenzie, in merito "al congelamento delle multe di 100 euro per gli ultra cinquantenni che non risultino in regola con gli obblighi vaccinali sul Covid, compresi quanti non hanno effettuato la terza dose", a occuparsene sarà "un emendamento che potrebbe essere inserito nel decreto aiuti ter, in discussione alla Camera", secondo quanto riferisce il ministro per i rapporti con il parlamento Luca Ciriani. Mentre, sempre secondo le agenzie, in una situazione in continua evoluzione, potrebbe tenersi lunedì "il Consiglio dei ministri per le nomine di viceministri e sottosegretari (dovrebbero poi giurare venerdì 4 novembre), preceduto sabato da una riunione preparatoria, anche per i decreti necessari a modificare la denominazione di alcuni ministeri". L'intenzione è, "dopo giorni di trattative serrate, di completare la squadra di governo in questo fine settimana".

Francesca Giani

TAG: VACCINI, VACCINAZIONE, MINISTERO DELLA SALUTE, OBBLIGO VACCINALE, MASCHERINE, PANDEMIA, ORAZIO SCHILLACI

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