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13 Dicembre 2022

Virus respiratorio sinciziale, Covid e influenza: nuove raccomandazioni per contenere rischi della co-circolazione


La circolazione di virus respiratori è destinata ad aumentare ulteriormente, per la co-presenza di Covid-19, influenza e virus respiratorio sinciziale. Le nuove raccomandazioni


Complici anche le festività, la circolazione di virus respiratori è destinata ad aumentare ulteriormente, per la co-presenza di Covid-19, influenza e virus respiratorio sinciziale, con il rischio di pressione sulle strutture sanitarie. È questo l'allarme lanciato ieri dall'Ecdc, che sottolinea la necessità di un sostegno agli operatori sanitari e indica alcune raccomandazioni. Intanto, è arrivato dal Ministero un nuovo aggiornamento sui vaccini anti Covid-19 m-RNA.

Co-circolazione di Covid, flu e Rsv: ricadute su carenza di personale

In diversi paesi dell'Ue, tra cui l'Italia, viene rilevata un'elevata circolazione del virus respiratorio sinciziale (RSV), scrive l'Ecdc in un documento, con un aumento nel numero di infezioni respiratorie acute gravi (SARI) a esso collegate. Le infezioni da RSV in questo periodo dell'anno non sono insolite ma risultano essere più alte sia rispetto all'inizio dell'anno sia rispetto al periodo pre-pandemico. Oltre a questo, molti paesi dell'Ue stanno vivendo una stagione influenzale precoce e c'è anche il rischio di una possibile recrudescenza del COVID-19, dopo settimane di flessione dei casi e ricoveri ospedalieri. La co-circolazione di RSV, virus influenzale, SARS-CoV-2 e altri virus respiratori ha, per altro, una serie di conseguenze, che vanno, in primo luogo, dal rischio di un aumento del numero di ricoveri ospedalieri, fino a carenze di personale a causa del congedo per malattia, in tutti gli asset assistenziali.
D'altra parte, "le festività legate a Natale e capodanno" ha aggiunto il direttore dell'ECDC, Andrea Ammon "sono associate a una crescita delle attività sociali e degli spostamenti e comportano rischi aggiuntivi significativi per la trasmissione di RSV e altri virus respiratori. Il rafforzamento dei sistemi sanitari e il sostegno degli operatori sanitari dovrebbero essere prioritari".

Da Ecdc arrivano nuove raccomandazioni: il ruolo dei farmacisti

Nel dettaglio, dall'Ecdc arrivano una serie di raccomandazioni, che puntano a potenziare il ruolo e il sostegno agli operatori sanitari. Un primo aspetto indicato è quello di incrementare le attività di sensibilizzazione della popolazione, sia rispetto alle misure di prevenzione, sia alle buone pratiche igieniche - tra cui anche l'uso della mascherina. In particolare, l'indicazione è di utilizzarla soprattutto in luoghi chiusi e affollati, anche se non prevista obbligatoriamente.
Va poi aumentata la consapevolezza tra gli operatori sanitari del quadro epidemiologico, in modo che siano nelle condizioni di diagnosticare tempestivamente i casi o di indirizzare i pazienti, come nel caso dei farmacisti, verso il corretto percorso sanitario.
Ma un altro punto messo in rilievo è la promozione attiva delle vaccinazioni contro l'influenza stagionale e il COVID-19, attraverso campagne pubbliche e soprattutto attraverso quegli operatori sanitari sul territorio che svolgono una funzione, come i farmacisti, di primo accesso. Il vaccino in particolare "dovrebbe essere una priorità tra i gruppi a rischio".

Vaccini e tamponi in continuo calo. Il Gimbe lancia l'allarme

Sull'andamento della campagna vaccinale è arrivato, di recente, l'allarme del Gimbe: per quanto riguarda i nuovi vaccinati non cessa il trend di flessione anche nella settimana 2-8 dicembre, con 900 unità, rispetto ai 1.158 della settimana precedente (-22,3%).
"Nell'ultima settimana" è il commento del presidente Nino Cartabellotta "il numero di nuovi vaccinati è sceso sotto le mille unità: un dato così basso non si era mai registrato dall'inizio della campagna vaccinale". Il calo interessa soprattutto gli over 50 dove il numero di nuovi vaccinati si attesta a quota 343 (-20,4% rispetto alla settimana precedente). A ogni modo, tra le persone di età superiore a 5 anni, a non aver mai ricevuto nemmeno una dose di vaccino, al 9 dicembre, sono in 6,79 milioni. A quella data, risultano essere state somministrate 40.383.008 terze dosi, con una media mobile a 7 giorni di 2.124 somministrazioni al giorno, in calo rispetto alle 2.753 della settimana precedente. In base alla platea ufficiale (n. 47.703.593), il tasso di copertura nazionale per le terze dosi è dell'84,7%. "Considerato che la platea per la terza dose non viene aggiornata dal 20 maggio il tasso di copertura è sovrastimato, in quanto non include né i circa 60 mila nuovi vaccinati dal 21 maggio né i circa 2,4 milioni che hanno superato i 120 giorni dal completamento del ciclo primario, al netto delle persone che nel frattempo hanno contratto l'infezione". Per quanto riguarda le quarte dosi, al 9 dicembre sono state somministrate 5.283.262 inoculazioni, con una media mobile di 19.225 somministrazioni al giorno, in calo rispetto alle 25.171 della scorsa settimana (-23,6%). Interessante il dato sui tamponi: sempre secondo il monitoraggio settimanale del Gimbe, viene rilevato un calo nel numero totale (-5,2%). Si passa infatti dai 1.324.969 della settimana 25 novembre-1° dicembre ai 1.256.722 della settimana 2-8 dicembre. In particolare, i tamponi rapidi sono diminuiti del 4,7% (-52.551), mentre quelli molecolari del 7,3% (-15.696). La media mobile a 7 giorni del tasso di positività sale dal 13,5% al 14% per i tamponi molecolari e dal 17,8% al 18,1% per gli antigenici rapidi.

Intanto, dal ministero della Salute è arrivato l'aggiornamento delle formulazioni bivalenti dei vaccini a m-RNA disponibili. "A seguito dell'autorizzazione da parte di EMA e AIFA" si legge nella circolare, "nell'ambito della campagna di vaccinazione, eÌ ora disponibile anche la formulazione bivalente original/omicron BA.4-5 del vaccino Spikevax. Si estendono anche a tale formulazione le raccomandazioni già in essere sull'utilizzo delle formulazioni bivalenti dei vaccini a m-RNA".

Francesca Giani

TAG: INFLUENZA, VIRUS RESPIRATORI, COVID-19

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