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21 Dicembre 2022

Influenza “australiana” raggiunge picco. Circolare del Ministero: sorvegliare forme gravi


L'influenza stagionale, denominata "australiana" ha verosimilmente raggiunto il picco Il Ministero raccomanda, in una circolare, di monitorare le forme gravi



L'influenza stagionale, denominata "australiana", è il secondo virus più diffuso nel mese di dicembre 2022 dopo il Sars-CoV-2 e nella penultima settimana (50esima) dell'anno ha verosimilmente raggiunto il picco stagionale. Il Ministero raccomanda, in una circolare, di monitorare le forme gravi.

Influenza, Covid e altri virus: i ceppi virali in circolazione

L'ultimo bollettino InfluNet dell'Istituto superiore di sanità segnala che "è stato verosimilmente raggiunto il picco stagionale, con numeri più elevati rispetto alle ultime 14 epidemie influenzali e con un anticipo di qualche settimana rispetto agli altri anni". Ma la circolazione continua, non solo per virus influenzali e coronavirus pandemico, ma anche per altri patogeni come sottolinea Claudio Cricelli, presidente della Simg (Società italiana di medicina generale e delle cure primarie): "Analizzando le serie storiche degli ultimi 14 anni - spiega in una nota - si nota che il picco della curva influenzale veniva in genere raggiunto a fine dicembre o, più spesso, tra fine gennaio e inizio febbraio". Ma "non ci sono solo influenza e Covid-19 - precisa Cricelli - ma numerosi altri virus stanno circolando e provocano sintomi simili a quelli influenzali, anche se spesso con caratteristiche diverse. In particolare, i dati disponibili (fonte Iss) rilevano 157 ceppi virali (12%) riconducibili al virus respiratorio sinciziale V; 42 (3,2%) Rhinovirus; 12 coronavirus umani diversi da Sars-CoV-2; 12 virus parainfluenzali; 7 Adenovirus; 2 Bocavirus; 1 Metapneumovirus. Tutti questi virus vengono spesso scambiati per influenza e danno la falsa impressione nei soggetti vaccinati di una mancata protezione - evidenzia - Può accadere inoltre di essere colpiti in momenti successivi da più virus: non si tratta in questo caso di un ritorno dell'influenza - avverte - ma per l'appunto di malattie differenti".

I sintomi di forme influenzali o simil-influenzali

"I sintomi che ci consentono di diagnosticare le forme influenzali o simil-influenzali sono dati dall'improvviso e rapido insorgere di almeno uno tra febbre o febbricola, malessere/spossatezza, mal di testa, dolori muscolari, e almeno uno tra i seguenti sintomi respiratori: tosse, mal di gola, respiro affannoso - rimarca Ignazio Grattagliano, coordinatore Simg Puglia - Tutti i virus in circolazione, salvo le complicazioni, hanno trattamenti simili, ossia finalizzati esclusivamente a controllare, se necessario, i sintomi. Esistono anche farmaci antivirali per l'influenza, ma il loro impiego è marginale e solo raramente indicato. La stragrande maggioranza delle persone colpite dai virus respiratori deve semplicemente restare a letto e a riposo per 5-7 giorni utilizzando gli antipiretici e i farmaci per la tosse, il raffreddore o altri sintomi respiratori e muscolari. La febbre poi produce disidratazione, che va compensata con i liquidi e con un'alimentazione leggera e nutriente. Da evitare in maniera assoluta la somministrazione di antibiotici, salvo l'indicazione prescrittiva del medico in caso di complicanze nei soggetti a maggior rischio".

Circolare del ministero della salute: sorvegliare forme gravi

La circolare del ministero della salute "Monitoraggio dell'andamento delle forme gravi e complicate da virus influenzale confermate in laboratorio, stagione 2022-2023" sottolinea l'importanza di "sorvegliare le forme gravi e complicate di influenza confermata e si raccomanda di dare ampia diffusione a tutte le UTI, Unità di Terapia Intensiva, del territorio sollecitando la loro partecipazione alla sorveglianza". In particolare per i soggetti ricoverati chiede di effettuare i test di laboratorio per l'identificazione dei virus influenzali "a tutti i pazienti con gravi infezioni respiratorie acute (Sari) e con sindromi da distress respiratorio acuto (Ards) ricoverati in UTI e/o sottoposti ad Ecmo (Ossigenazione extracorporea)". La segnalazione dei casi gravi e complicati di influenza confermata deve essere inviata tempestivamente al Ministero e all'Istituto Superiore di Sanità (Iss). E ricorda infine di 2contattare e far pervenire tempestivamente all'Iss un campione biologico di tutti gli eventuali casi di influenza di sospetta origine animale".

TAG: INFLUENZA, MINISTERO DELLA SALUTE

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