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Farmacisti

12 Gennaio 2023

Pillola abortiva in vendita nelle farmacie americane. Avviate azioni legali e dimostrative


Le farmacie americane potranno offrire pillole per l'aborto farmacologico in base a una modifica normativa apportata martedì dalla Food and Drug Administration


Per la prima volta, le farmacie al dettaglio, dalle farmacie indipendenti alle grandi catene come CVS e Walgreens, potranno offrire pillole per l'aborto farmacologico negli Stati Uniti in base a una modifica normativa apportata martedì dalla Food and Drug Administration (Fda). L'azione potrebbe ampliare in modo significativo l'accesso all'aborto attraverso i farmaci. Così il New York Times nei giorni scorsi ha lanciato la decisione della Fda resa pubblica il 3 gennaio. Ora, gruppi antiabortisti si stanno preparando a una battaglia legale per limitare l'accesso a questi farmaci.

La decisione della Food and Drug Administration (Fda)

La Fda ha reso disponibili il farmaco originator a base di mifepristone e i generici, nell'ambito di un'unica strategia condivisa di valutazione e mitigazione del rischio (REMS), nota come "Mifepristone REMS Program", che, spiega l'ente, "stabilisce i requisiti che devono essere seguiti per il mifepristone per l'interruzione medica della gravidanza nelle prime dieci settimane di gestazione.
Nell'ambito del Programma, il mifepristone deve essere dispensato da un prescrittore certificato o da farmacie certificate per le prescrizioni rilasciate da prescrittori certificati. Nell'ambito del programma, il mifepristone può essere dispensato di persona o per posta". L'Fda sconsiglia l'acquisto di mifepristone al di fuori del programma, per esempio acquistandolo online o importandolo personalmente da un paese straniero. Se una persona lo fa, eluderebbe importanti salvaguardie specificamente progettate per proteggere la sua salute".

Certificazione delle farmacie e personale dedicato

Fino ad ora, precisa il NYT, "il mifepristone - la prima pillola utilizzata nel regime di aborto farmacologico a due farmaci - poteva essere dispensato solo da poche farmacie per corrispondenza o da medici o cliniche appositamente certificati. Sotto le nuove regole le pazienti avranno comunque bisogno di una prescrizione da un operatore sanitario certificato, ma qualsiasi farmacia che accetti di accettare tali prescrizioni e rispettare determinati altri criteri può dispensare le pillole nei suoi negozi e per corrispondenza". La decisione della Fda, riporta il NYT, è il risultato di un accordo tra la Fda e le aziende che producono le pillole: "L'accordo è stato elaborato in trattative che sono durate circa un anno e ha considerato questioni come se consentire alle farmacie di offrire le pillole nei negozi o solo tramite vendita per corrispondenza e come mantenere riservata l'identità dei medici prescrittori per proteggere la loro privacy e sicurezza, secondo a persone che hanno familiarità con le discussioni".
Per le farmacie la certificazione per dispensare il mifepristone prevede requisiti tra cui "la designazione di un dipendente per garantire la conformità" ma sottolinea il quotidiano "negli stati in cui l'aborto rimane legale, le farmacie possono dover affrontare la domanda dei clienti per il farmaco o la pressione pubblica da parte dei sostenitori del diritto all'aborto e degli operatori sanitari. Le catene potrebbero decidere di offrire il farmaco solo in alcuni stati".
Sempre dalla stampa americana si apprende che alcuni gruppi antiabortisti si stanno preparando a una battaglia legale per limitare l'accesso a queste pillole mentre altri stanno organizzando manifestazioni fuori dalle farmacie di catene come Cvs e Walgreen per "esercitare una pressione sufficiente sulle aziende affinché ritirino questa decisione e non ottengano la certificazione per la vendita di pillole abortive".

La ginecologa: non è una svolta, probabile anche in Europa

Secondo la ginecologa Alessandra Kustermann, ex primario della Mangiagalli di Milano, "non si tratta né di una svolta né di una liberalizzazione. Il mifepristone è un farmaco che ha tutte le caratteristiche per essere venduto in farmacia dietro prescrizione medica". E alla domanda se arriverà anche da noi questa nuova norma, risponde: "Se l'Ema seguirà, come credo, la scelta della Fda, anche l'Italia dovrà adottarla. Va aggiunto che in genere il mifepristone non basta da solo: è usato in abbinamento con il misoprostolo che già in vendita nelle nostre farmacie su prescrizione e che di norma viene usato contro le ulcere gastriche".

Simona Zazzetta

TAG: FARMACIE, STATI UNITI, ABORTO FARMACOLOGICO

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