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15 Maggio 2024La difficoltà di reperimento di locali idonei all’apertura di una farmacia è una variabile che l’amministrazione comunale deve valutare a seguito di richiesta di riperimetrazione

È principio consolidato in giurisprudenza quello per cui la pianta organica è lo strumento di programmazione con cui il Comune disciplina la dislocazione delle sedi farmaceutiche nel territorio di competenza al fine di garantire la loro corretta localizzazione, in modo da assicurare agli utenti il più agevole e funzionale accesso al servizio farmaceutico.
In un tale assetto, il sistema della revisione della pianta organica assolve alla fondamentale funzione di consentire la modificazione del numero delle sedi e della loro localizzazione nel caso in cui emerga nel tempo, una sopravvenuta disfunzionalità nella pianificazione effettuata, che si riveli non più rispondente al pubblico interesse. Tali squilibri si verificano fisiologicamente in caso di spostamento della popolazione, per esempio, dal centro storico verso le zone periferiche ove sono sorti nel frattempo nuovi insediamenti abitativi oppure in caso di incremento del numero dei residenti che sono tali da implicare l'incremento del numero delle sedi farmaceutiche.
Si è osservato che la disfunzionalità della pianificazione emerge, però, anche e probabilmente in termini ancor più significativi, nel caso di impossibilità di aprire la farmacia per carenza di locali idonei nella zona di pertinenza.
Accertare disponibilità locali idonei in fase di delibera di nuova apertura
La giurisprudenza del Consiglio di Stato ha chiarito che ai fini dell'interesse pubblico sotteso ad una più articolata presenza della rete farmaceutica, per procedere ad una revisione delle zone di pertinenza in sede di concreto insediamento ed apertura di una neoistituita farmacia non è necessario dimostrare la presunta impossibilità a reperire i locali idonei nel perimetro originario della sede messa a concorso, essendo sufficiente anche una mera "difficoltà" di reperimento.
Ne discende, quindi, che l'impossibilità (o difficoltà) a trovare locali idonei in cui aprire la nuova struttura nella zona di propria pertinenza costituisce indubbiamente - ove denunziata dal soggetto interessato - una "variabile" che l'Amministrazione comunale è tenuta a valutare e ad accertare in fase di delibazione dell'istanza di riperimetrazione di detta zona. Ciò in quanto l'assenza di locali idonei incide - prima ancora che sull'interesse privatistico imprenditoriale del soggetto istante - sull'interesse pubblico ad una più articolata e diffusa presenza sul territorio della rete farmaceutica.
Per approfondire – TAR Lazio Roma 22.01.2024, su www.dirittosanitario.net al seguente link:
https://www.dirittosanitario.net/giurisdirdett.php?giudirid=4189&areaid=13
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