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02 Agosto 2024Il Tar ha rigettato il ricorso contro l'Asl che ha annullato ricette spedite e consegnate ai fini del pagamento con conseguente addebito alla struttura del prezzo integrale dei medicinali dispensati, per oltre 26 mila euro. Ecco le motivazioni

L’annullamento delle ricette per i farmaci fa decadere qualsiasi elemento che possa giustificare il pagamento da parte pubblica, con il conseguente addebito alla farmacia del prezzo integrale dei medicinali dispensati. È questo quanto emerge dalla recente sentenza di un Tar, che ha visto una farmacia dover versare oltre 26 mila euro segnala da Centro studi Diritto sanitario.net.
Il TAR (del Friuli-Venezia Giulia, ndr.) ha rigettato il ricorso proposto dal titolare di una farmacia avverso gli atti dell’Azienda sanitaria e della Commissione Farmaceutica Aziendale con i quali, all’esito della procedura di verifica prevista dall'accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con le farmacie pubbliche e private (art. 4), venivano annullate otto ricette spedite e consegnate ai fini del pagamento, "in quanto il farmaco biologico erogato è diverso dal farmaco biologico prescritto", con conseguente addebito alla struttura del prezzo integrale dei medicinali dispensati, per oltre 26 mila euro.
Nel corso dell'attività di controllo delle ricette emergeva che la Farmacia, negli anni 2021 e 2022, a fronte di ricette redatte riportanti prescrizioni di fiale di un certo medicinale, spediva altro farmaco ordinandolo attraverso la piattaforma della distribuzione per conto, inserendo manualmente la relativa anagrafica, in difformità rispetto a quanto prescritto dal medico, senza apporre sulle medesime ricette alcuna annotazione in ordine alle circostanze della modifica nella spedizione.
Ha osservato il Tribunale che l’addebito alla farmacia del costo dei farmaci dispensati sulla scorta delle ricette che non hanno superato la valutazione della Commissione Aziendale, trova giustificazione nelle norme dell’Accordo. I farmaci diversi da quelli prescritti dal medico curante erano stati inoltre dispensati dal farmacista senza riportare sulle ricette alcuna annotazione sebbene di prezzo significativamente superiore per il SSN.
L’annullamento delle ricette fa venire meno qualsivoglia titolo che possa giustificare un pagamento, compreso quello in forma ridotta, pari al minor prezzo del farmaco prescritto dal medico curante rispetto e quello che avrebbe dovuto essere dispensato.
Per approfondire, TAR Friuli-V. Giulia 09/07/2024, su www.dirittosanitario.net
al seguente link: https://www.dirittosanitario.net/giurisdirdett.php?giudirid=4208&areaid=13
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