Ecm, premialità previste da Progetto formativo su farmacia servizi. Ecco come funzionano i due livelli
Nasce il Progetto formativo nazionale di Fofi e Fondazione Cannavò per far acquisire al farmacista le competenze necessarie all'erogazione di prestazioni professionali nell'ambito della sperimentazione della farmacia dei servizi
Requisiti fondamentali della sperimentazione della farmacia dei servizi sono procedure operative uniformi a livello nazionale, misurabilità degli esiti clinici ed economici, competenze omogenee e certificate del farmacista, in grado di garantire qualità ai nuovi servizi e un approccio univoco al paziente. Nasce da queste premesse il Progetto formativo nazionale elaborato da Fofi e Fondazione Cannavò atto a far acquisire al farmacista le competenze necessarie all'erogazione di prestazioni professionali nell'ambito della sperimentazione, che possa essere anche integrato da iniziative promosse in ambito regionale dagli Ordini unitamente alle Regioni. Ma come funziona nel dettaglio? Quali scelte può operare il farmacista? Esistono meccanismi di premialità?
I contenuti del progetto
Come si ricorderà, «l'Accordo del 17 ottobre che ha recepito le "Linee di indirizzo per la sperimentazione dei nuovi servizi nella Farmacia di Comunità" ha affidato alle Regioni e agli Ordini il compito della formazione dei professionisti coinvolti», che risulta essere requisito fondamentale per la partecipazione alla sperimentazione. A fare il punto sul progetto formativo nazionale, elaborato da Fofi e Fondazione Cannavò, è una recente circolare della Federazione che evidenzia come «sia necessario che l'iter formativo, nel rispetto dell'autonomia territoriale, tenga conto dei principi di uniformità nazionale atti a garantire la omogeneità dei contenuti tecnico-scientifici e pratico-procedurali», con la precisazione che «la formazione finalizzata alla sperimentazione è quella della Federazione con la Fondazione Francesco Cannavò o quella realizzata dagli Ordini provinciali unitamente alle Regioni, mentre eventuali ulteriori corsi non si ritengono validi ai fini dell'assolvimento formativo necessario per la partecipazione alla sperimentazione». Al Progetto, gratuito per tutti i farmacisti e disponibile entro il 10 marzo, a ogni modo, hanno aderito anche Federfarma, Assofarm, Farmacie Unite, Utifar, Sifo, Sifap, Sifac, Fenagifar, Farma Academy.
Le competenze per partecipare ai servizi
L'approfondimento dei servizi oggetto della sperimentazione, comunque, è sviluppato attraverso due percorsi formativi FAD: il primo, definito Base e strutturato sotto forma di e-learning con tutoraggio, conferisce quelle competenze minime per l'adesione della farmacia alla sperimentazione, mentre il secondo, Avanzato, è destinato ai farmacisti interessati a sviluppare una più specifica conoscenza sui temi. Si tratta di un percorso, online e su supporto cartaceo, che prevede più «dettagliati approfondimenti tecnico-scientifici» e per questo «può sostituire la formazione Base con analoga legittimazione». Entrambi sono strutturati in dieci corsi - uno per ciascuna tipologia di servizio in sperimentazione - e sono accompagnati da esercitazioni pratiche. A ogni modo, «i corsi formativi relativi a ciascuno dei servizi oggetto della sperimentazione saranno accreditati singolarmente al fine di consentire al farmacista di seguire il corso di proprio interesse o quello relativo al servizio per il quale la farmacia ha aderito alla sperimentazione».
Il percorso base
Quanto ai contenuti, il percorso base prevede «dieci video della durata di 90 minuti, integrati da attività di approfondimento e, come si diceva, dalla parte di esercitazione pratica». Da notare che «il programma formativo è sviluppato in sinergia tra i professionisti sanitari, in particolare medici di medicina generale e farmacista». Nel dettaglio, il primo ambito è «finalizzato all'acquisizione di competenze relative a ciascuno dei servizi, con particolare attenzione ai temi dell'aderenza, della fragilità dei pazienti cronici, della loro presa in carico e della farmacovigilanza, mentre il secondo «consente, anche attraverso dimostrazioni, l'accompagnamento virtuale del discente in un percorso» finalizzato alla «corretta esecuzione di ogni fase della procedura». Ciascun corso dà diritto a 4,5 crediti ECM per un totale di 45 crediti.
Formazione avanzata
La formazione avanzata, invece, «è composta da corsi della durata di 3 ore e affronta con esperti del settore gli stessi temi della formazione base, in riferimento a: - Epidemiologia; - Eziopatogenesi; - Benefici attesi per il cittadino; - Benefici attesi per il SSN; - L'importanza della standardizzazione; - L'importanza della misurazione. Ciascun corso dà diritto a 5 crediti ECM per un totale di 50 crediti».
Parte pratica per entrambi i livelli formativi
Per quanto riguarda poi l'«attività pratica, per ciascun corso e relativamente a ciascun servizio, il provider predispone e rende disponibile sulla piattaforma il modello online nel quale il farmacista annoterà gli elementi di dettaglio delle operazioni svolte. L'esercitazione consiste nella esecuzione delle procedure operative previste dalle Linee di indirizzo, mentre il tempo è calcolato sulla base dei cronoprogrammi regionali».
Iniziative di premialità e modalità di realizzazione
Sono previste poi iniziative di premialità per la promozione di studi osservazionali: «La Fondazione al fine di qualificare la professione del farmacista e di sviluppare i livelli della consapevolezza del ruolo professionale svolto, d'intesa con la Fofi, previa valutazione del Comitato Scientifico, pubblicherà le migliori 20 relazioni scientifiche di sintesi sulla sperimentazione e riconoscerà un compenso monetario in qualità di diritto d'autore». Per quanto riguarda le modalità di realizzazione, «il presente Progetto si finanzia attraverso l'accordo di sponsorizzazione attivato dalla Fondazione Cannavò con EDRA, che si avvale del contributo incondizionato di soggetti privati, ed è erogato da provider accreditato (Imagine Srl), in conformità alle disposizioni normative in materia di Formazione ECM, con il riconoscimento dei crediti formativi, previo il superamento delle verifiche finali».
«L'avvio delle sperimentazioni sulla farmacia dei servizi - commenta Ludovico Baldessin, Cfco Edra - rappresenta una svolta epocale in quanto amplia la professionalità del farmacista ben oltre il servizio di dispensazione per farne un supporto essenziale alla salute pubblica. Un obiettivo da raggiungere, necessariamente, attraverso una adeguata formazione: il Progetto di formazione nazionale promosso da Fofi e Fondazione Cannavò coinvolge le maggiori associazioni di categoria, tra cui FederFarma e SIFO, e le più importanti società scientifiche. In Edra siamo orgogliosi di collaborare a questa importantissima iniziativa che, facendo leva sulle sinergie interprofessionali, può costruire il futuro della professione per abilitare la sostenibilità delle cure nella territorializzazione».
Gruppo di lavoro
Accanto a questo livello di formazione nazionale, dalla Fofi, «viene messo a disposizione un Gruppo di lavoro accessibile a tutti i Presidenti degli ordini locali per l'eventuale realizzazione di eventi formativi residenziali in ambito regionale o locale». Infine, va sottolineato che «le farmacie aderenti su base volontaria alla sperimentazione dovranno indicare le generalità di almeno un farmacista iscritto all'Ordine, responsabile delle attività inerenti l'erogazione dei servizi, che documenterà, secondo le disposizioni stabilite da ciascuna regione e, ove possibile, utilizzando la procedura di autocertificazione, la preventiva partecipazione alla formazione relativa ai servizi che la farmacia intende realizzare».
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A cura di Redazione Farmacista33
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