Medicina del territorio, Tobia: farmacie sempre più integrate con le altre professioni sanitarie
Il segretario nazionale di Federfarma Roberto Tobia: farmacia italiana modello per i Paesi stranieri di resilienza e capacità di rinnovarsi
«Nella riorganizzazione dell'assistenza sanitaria territoriale farmacie e farmacisti, un binomio che non si può scindere, hanno di certo un ruolo primario, non di contrapposizione con gli altri professionisti che operano sul territorio - medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e infermieri - ma di integrazione». Il segretario nazionale di Federfarma Roberto Tobia sintetizza, in una video intervista a Farmacista33, uno dei temi chiave emersi nel corso della ottava edizione di FarmacistaPiù.
Nuovi servizi e risposte rapide ai bisogni di salute
E ripercorre l'attività svolta dalla categoria in questi quasi due anni di pandemia: «La rete delle farmacie si è dimostrata resiliente e soprattutto in grado di trasformarsi rapidamente di fronte alle nuove esigenze di salute provocate dall'emergenza sanitaria: ha garantito sicurezza ai cittadini attraverso la consueta dispensazione dei farmaci e, successivamente, aderendo alle campagne di salute pubblica con la pratica di tamponi e vaccini. Nuovi servizi messi in piedi in tempi rapidissimi, nonostante implichino problematiche di carattere logistico non di poco conto. Le farmacie hanno superato la prova a pieni voti, in più hanno alleggerito il peso che ricadeva sulle altre strutture sanitarie». Lo stesso inserimento nel Pnrr di fondi per le farmacie rurali rappresenta un riconoscimento di questo ruolo sociale.
Farmaci anti-Covid, formazione dei farmacisti e informazione al cittadino
Ma se la farmacia dei servizi è diventata realtà in pochi mesi, non è da escludere che nuove funzioni siano assegnate alle farmacie nel futuro prossimo, per esempio la somministrazione intramuscolare degli anticorpi monoclonali, come ipotizzato dal presidente dell'Aifa Giorgio Palù nella sua lezione magistrale a FarmacistaPiù. «La farmacia», afferma Tobia, «potrà rispondere in maniera proattiva anche a questa ulteriore esigenza di salute pubblica, occupandosi soprattutto della popolazione più fragile. Sarà necessario anche in questo caso che la categoria si informi e si formi, partecipando ai corsi organizzati da istituzioni e ordini professionali, come già successo con la vaccinazione». Infine, un riferimento alla farmacia europea, visto che Tobia sarà presidente del Pgeu nel 2022: «La capacità di reazione dimostrata dalla farmacia italiana fin dal primo impatto con la pandemia ne ha fatto un modello di efficienza livello europeo».
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A cura di Redazione Farmacista33
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