Ecm. Tutoraggio individuale, corsi abilitanti e tutor professionale: nuove opportunità per acquisire crediti
Il tutoraggio individuale avrà sempre maggiore rilevanza in farmacia con le novità introdotte dalla laurea abilitante, che porterà a un forte sviluppo del Tirocinio pratico valutativo e della figura del tutor professionale
Il tutoraggio individuale, strumento di flessibilità previsto dal sistema Ecm, è destinato ad acquisire una sempre maggiore rilevanza nel settore, soprattutto alla luce delle novità introdotte con la laurea abilitante, che porterà a un forte sviluppo del Tirocinio pratico valutativo e della figura del tutor professionale. Ma che cosa si prevede per i farmacisti? Quali possono essere in vantaggi in termini di crediti?
Ecm, tutoraggio individuale sempre più importante. Ecco quando
«Il sistema formativo Ecm è, allo stato attuale, molto più dinamico» ha detto Giovanni Zorgno, presidente dell'Ordine di Savona e rappresentante della Fofi nella Commissione nazionale Ecm, in un intervento a FarmacistaPiù «e prevede una serie di strumenti innovativi che consentono flessibilità al farmacista». Tra questi, una «grande opportunità è rappresentata dall'autoformazione, che permette di coniugare la necessità di una crescita professionale con quelli che sono i più specifici interessi individuali». Accanto a questo, «destinato ad avere un forte sviluppo è poi il Tutoraggio individuale». Per comprenderne la rilevanza, «basti pensare alle novità dei corsi abilitanti, quali quelli per l'inoculazione del vaccino anti Covid e del vaccino antinfluenzale. Il percorso formativo, infatti, ha la necessità di essere integrato con una esercitazione pratica certificata, sotto la supervisione di una figura già abilitata - farmacista, medico, infermiere» che rientra appunto nell'ambito del tutoraggio.
Tra le novità, riconoscimento di crediti e l'applicazione alle lauree abilitanti
Tale istituto, a ogni modo, a giugno, è stato oggetto di delibere della Commissione nazionale Ecm, che ne hanno ridefinito il ruolo e il peso. "I professionisti sanitari che svolgono tale attività in ambito universitario e nei corsi di formazione specifica in medicina generale seminariali o pratiche" vi si legge, "maturano il diritto al riconoscimento di 1 credito formativo ogni 15 ore. Sono compresi in tale riconoscimento anche i Coordinatori/direttori delle attività professionalizzanti dei corsi delle professioni sanitarie e il direttore del coordinamento e il direttore delle attività didattiche integrate, seminariali o pratiche nei corsi di formazione specifica in medicina generale". E, novità di rilievo, tra le attività ricomprese è stata inclusa anche "la partecipazione ai tirocini pratico-valutativi in seno ai corsi di laurea abilitanti", tra cui quello di Farmacia.
Con nuova figura del tutor professionale possibile raggiungere metà fabbisogno formativo
Come si ricorderà, le modifiche alla disciplina universitaria «hanno mirato a rendere l'esame conclusivo abilitante all'esercizio della professione di farmacista, e hanno previsto, all'interno di questo percorso, che almeno 30 crediti formativi universitari vengano acquisiti con lo svolgimento di un tirocinio pratico-valutativo, culminante con una valutazione delle competenze professionali acquisite, distinta rispetto all'esame di laurea». Il tirocinio pratico-valutativo è un percorso formativo a carattere professionalizzante finalizzato all'acquisizione delle competenze necessarie per lo svolgimento delle attività del farmacista nell'ambito del Servizio sanitario nazionale. Si tratta di un periodo di sei mesi, anche non continuativi, da svolgersi per non più di 40 ore a settimana, per un totale di 900 ore, di cui almeno 450 presso una farmacia aperta al pubblico, e corrispondente a 30 crediti formativi universitari. Il percorso prevede la presenza di due figure, quella del tutor accademico - cioè il docente incaricato di seguire lo studente - e il tutor professionale. In particolare, quest'ultimo, è un farmacista iscritto all'Albo con almeno due anni di attività professionale, che ha la responsabilità di seguire e assistere direttamente il tirocinante durante la pratica professionale, garantendo l'osservanza delle modalità di svolgimento del tirocinio. Ed è proprio per questa figura - a cui verranno richieste «mansioni specifiche e un grande impegno» - continua Zorgno, «che l'istituto del tutoraggio individuale diventerà fondamentale. Se proiettiamo il numero di crediti acquisibili attraverso tale attività sull'intero periodo del tirocinio pratico valutativo (60 crediti totali per 900 ore), ci rendiamo conto di come questo percorso possa far raggiungere al farmacista circa la metà del fabbisogno formativo».
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A cura di Cristoforo Zervos
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